Beresheet, il lander lunare israeliano

Aahhh può essere benissimo. :joy:

In fondo quanto pensi ne capisca di astronautica Netanyahu e c. ? :stuck_out_tongue_winking_eye:

Comunque, quello di Baresheet è sempre un ottimo risultato. Entrare in orbita attorno alla Luna è riuscito soltanto a: USA, Russia, Cina, India, Giappone ed Europa… altri livelli di budget ed esperienza spaziale. Quindi tanto di cappello, davvero.


Per sdrammatizzare un po’…

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Una analisi preliminare delle condizioni e della causa dell’impatto:

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Detta così sembra quasi un errore software. Se si fosse trattato di un guasto meccanico il motore non sarebbe ripartito…

Giustissimo quello che scrivi, che condivido.
Solo per fare il conto della serva pero’ faccio notare che il budget (fonte Wikipedia) stimato di questa missione e’ di circa 95 milioni di dollari, che rivaleggia con alcune delle missioni spaziali esistenti.

Ripeto, per essere molto chiaro, che comunque non sminuisce la portata storica di un’azienda che essendo ai primordi ha dovuto sicuramente investire molti di quei milioncini a costruire know how e assumere bravi ingegneri ad inventare molti sistemi da zero…

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Erano 10 anni che non si produceva un cratere lunare artificiale.

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Ci riprovano:

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Ottima notizia! Raramente proclami a caldo si trasformano in fatti concreti. Contento per loro!

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Questa me la segno sul calendario… Sto per correggere @Lupin su una statistica :wink:

Dopo Chang’e 1 ce ne sono stati almeno altri due, con GRAIL Ebb e Flow, e forse 3 con LADEE (ma quest’ultima non ricordo con certezza…)

Azz!!! :rofl:

In realtà non è farina del mio sacco. L’avevo letta sul web e riportata qui.

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Questo grafico mette in prospettiva il fallimento di Beresheet:

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Mette anche in evidenza il “buco” dell’era STS…

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L’annuncio ufficiale del presidente di SpaceIL Morris Kahn.

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Ora mi è più chiaro quello che avevo letto. Erano 10 anni che una nuova nazione non si aggiungeva al club dei crateri lunari artificiali. L’ultima era appunto stata la Cina nel 2009.

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È stata pubblicata l’ultima immagine ripresa da Beresheet da una distanza di 15 km:

Non mi è chiaro a quali altitudini siano state riprese le altre immagini delle fasi finali della missione.

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Buongiorno, ho seguito con interesse la missione di Beresheet e con grande dispiacere il suo schianto sulla luna.
Al di là di quello che doveva fare sulla superficie,
però, mi ha molto interessato il modo come c’è
arrivato, in orbita lunare.
Se ho capito bene il “passaggio” sul falcon 9 non contemplava una inserzione verso la luna, ma verso l’orbita geostazionaria, da qui Beresheet aveva iniziato ad eseguire orbite ellittiche sempre piu’ ampie grazie ad una fase propulsiva al perigeo ed a un gravity assist che amplifica l’effetto della fase propulsiva. È questo il punto che mi interessa e mi piacerebbe che qualcuno di voi potesse approfondire la questione. Quanto propellente si risparmia? Visti i piani ambiziosi di molte potenze spaziali di conquista della luna, risparmiare " benzina" sarebbe molto importante, soprattutto per i lanci cargo. Eppure non ho letto niente in merito.

Grazie a tutti e buona sera

Le prime dichiarazioni sulle cause dell’incidente, alla cui origine ci sarebbe un errore in un comando manuale:

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Gravity assist di cosa? Se intendi della Terra, più che di gravity assist si parla di effetto Homann, che essenzialmente dice che le manovre orbitali sono più efficaci, e cioè l’orbita cambia di più a parità di delta V speso, se la navicella si trova vicino ad un pozzo gravitazionale (qui la Terra).
Quindi più che di risparmio rispetto ad altre traiettorie, direi che questo piano di volo è l’unico modo “sensato” di compiere la missione. Come sanno tutti quelli che giocano a Kerbal Space Program :stuck_out_tongue_winking_eye:

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