Chang’e 3 e Yutu affrontano la prima notte lunare


#1

Chang’e 3 e Yutu affrontano la prima notte lunare

[html]

il rover Cinese Yutu fotografato dal lander Chang'e 3. Credit: SASTIND/CNSA/Xinhua
Lo scorso mercoledì 25 dicembre il lander della sonda Cinese Chang’e 3 ed il rover Yutu sono stati posti in stato di ibernazione per affrontare la prima notte Lunare dall’atterraggio sul Nostro Satellite avvenuto lo scorso 14 dicembre 2013.[/html]

Articolo completo: Chang’e 3 e Yutu affrontano la prima notte lunare


#2
Il rover è stato guidato dal centro di controllo della Agenzia Spaziale Cinese (CNSA) a compiere un percorso semicircolare intorno al lander della sonda Chang’e3 e successivamente a dirigersi in direzione del polo sud Lunare, fermandosi ad una distanza di circa 40 dal punto dell’allunaggio.

Senza essere pedante, ma solo per chiarezza: manca la parola “metri” dopo il “40”?


#3

aspide! yes! provvedo immantinente!


#4

Rilasciaste nuove immagini riprese dal Lander il 17 gennaio. A quanto pare Yutu non si è ancora allontanato.

http://english.cri.cn/11354/2014/01/18/3521s808794.htm


#5

uhm… c’e’ scritto 17 gennaio, ma in realta’ sono foto di dicembre, di un paio di giorni dopo l’atterraggio. anche perche’ la telecamera sul lander non sembra essere sopravvissuta alla prima notte lunare


#6

Anch’io sono dubbioso, ed avevo pure sentito della telecamera guasta. Attendiamo conferme ufficiali.


#7

basta vedere per esempio questa mappa http://www.unmannedspaceflight.com/index.php?act=attach&type=post&id=31907 per rendersi conto che il panorama e’ preso attorno al 20 dicembre con Yutu alla posizione B


#8

Hai ragione. Grazie.


#9

con ciò ragazzi ci siamo già “giocati” la telecamera… mai piu’ foto?


#10

Che sappia io non ci sono stati comunicati che ufficializzino il presunto guasto. E poi rimarrebbe suppongo la camera in bianco e nero nonché quella di Yutu.


#11

In attesa che si sappia qualcosa delle attività post-risveglio è stata realizzata una versione a risoluzione quasi piena della panoramica.


#12

Il rover Yutu ha avuto una non meglio precisata anomalia di controllo meccanico rilevata poco prima della seconda ibernazione, se ho capito bene.


#13

“without giving further details”… Non cambieranno mai! Tuttavia, lo Spazio è esigente e chi lo usa solo per il proprio sfrenato nazionalismo, poi alla fine deve mettere in conto di pagare pegno… Scusatemi, mi dispiace per le immagini negate (quali?), ma visto che di informazioni scientifiche ne sono state divulgate pochissime, in fondo, un pochino, ci godo…


#14

Emily Lakdawalla fornisce altre informazioni sull’anomalia di Yutu, che avrebbe impedito la corretta sequenza di preparazione all’ibernazione per la notte lunare compromettendo forse definitivamente la sopravvivenza del rover.


#15

La corsa allo Spazio che ci ha condotti in orbita e poi sulla Luna cos’era se non una delle tante manifestazioni di supremazia in un periodo di fortissime tensioni internazionali?

Tornando al povero Yutu, mi pare di capire che qualche pezzo non so sia ripiegato a dovere, bisognerà capire se riuscirà a tenersi al caldo…se ho capito bene a questo fine ha del materiale radioattivo a bordo, mi chiedo se si tratti di un vero RTG (dubito) o di un semplice sistema di riscaldamento.


#16

Infatti Yutu dispone solo di un certo numero di RHU (radioisotope heater units) che sono come degli RTG ma senza le termocoppie e i radiatori necessari per la produzione di elettricità. Il calore viene trasportato tramite dei two-phase fluid loops.


#17

Nell’attesa di sapere se sopravviverà alla notte eccovi due artist’s impression di Yutu fedeli in ogni dettaglio. Anche nel numero di ruote! :ok:



#18

come pensavo…grazie mille dell’informazione!
le immagini…artistiche di yutu sono davvero tecnicamente pregevoli :smiley:


#19

Ma eravamo nel mezzo della “guerra fredda”! Oggi, le cose non sono cambiate? C’è una nuova “Tass” che, con un laconico bollettino, ci fa vagamente capire cosa è successo? Se le intenzioni dei cinesi fossero diverse, fin da subito i responsabili della missione avrebbero reso disponibili tutte le informazioni all’insegna di quella trasparenza che caratterizza le “vere” imprese scientifiche… Ed invece sempre chiusi, opachi e adesso incapaci di gestire pubblicamente quello che si è dimostrato, poste le pompose premesse, come un clamoroso fallimento!
Se fossi il primo taikonauta destinato a sbarcare sulla luna, adesso correrei subito a chiedere asilo politico!


#20

Il distacco mostrato verso la cooperazione internazionale e il voler mostrare le proprie capacità in campo spaziale, evidenziano le mire Cinesi.
Anche il fatto di voler mostrarsi velocemente alla ribalta, fa pensare che il tornaconto che sperano di avere sia pubblicità in campo tecnologico commerciale.
Il fatto di essere poco o nulla trasparenti probabilmente è dovuto al retaggio politico, sociale, ormai radicato da troppi anni.
Non escluderei anche una mancanza gestionale dell’informazione e forse il non voler mostrare che il carico utile scientifico probabilmente è minimo in quanto il tutto è puntato al risultato.
Possono sembrare considerazioni contraddittorie… le mie, ma ho questa sensazione.