Le parole di Vorontsov fanno certamente parte della strategia di comunicazione russa e in quanto tali sono probabilmente uno spauracchio (o minaccia).
Però ci pongono di fronte a una domanda: a seguito della privatizzazione di alcuni servizi spaziali, dove è il limite che separa il loro essere “civili” o “militari”?
Nella contrattualizzazione?
Nell’appartenere alla categoria “dual use” (per esempio, in UE sono dual use "le Electronically steerable phased array antennae con alcune specifiche di frequenza e potenza di trasmissione - da verificare se le antenne starlink ne fanno parte)?
Personalmente non credo siano aspetti di poco conto: i conflitti si gestiscono anche ricorrendo alle regolamentazioni.