La sanità mi care costi 50-100 euro ad assistibile; naturalmente senza contare quello che paga l’utente ad esempio: ticket, farmaci a spesa ripartita ecc…
Il cittadino non paga niente per la sanità, almeno non direttamente dalla busta paga, quello che viene detratto è solo l’assicurazione per gli infortuni sul lavoro inail, ma è poca cosa e non compare in busta paga.
Nella mia risposta non c’era alcuna “colorazione” politica: hai chiesto un precedente in cui l’intervento dello Stato è stato determinante nella risoluzione di una crisi economica, hai ricevuto due risposte, la mia (di carattere più storico) e quella sul sistema sanitario dei paesi del Nord.
Forse avresti preferito sguardi imbarazzati, propri di chi è stato preso in contropiede e non sa cosa dire, non è andata così, mi dispiace per te.
Riguardo alle battute terzomondiste su missioni spaziali e ciotole di riso, hai sbagliato strada, io sono fra coloro che vorrebbero vedere la ricerca sovvenzionata come si deve, ma non alle spese di altri investimenti a carattere sociale od umanitario.
Forse, più che di opinioni politiche, è una questione di punti di vista: dove tu vedi “assistenzialismo” io vedo solidarietà sociale. Dove tu vedi “tasse”, io vedo un patto sociale, dove ciascuno concorre alla sicurezza comune con i mezzi a sua disposizione.
Comunque, mi unisco agli altri nell’augurarti di non avere mai problemi di salute, sopratutto finchè vivi negli Stati Uniti…
L’elenco di esempi “riusciti” (non mi risulta comunque che nessun paese del nord abbia un grande programma spaziale) non dimostra a mio parere nulla, giacche’ si possono fare esempi “riusciti” di tutte le parti politiche. Non mi interessa dimostrare la superiorita’ di nessun partito, ripeto solo: mi spiace quando il programma spaziale viene ridotto per aumentare “lo stato”. E per l’ennesima volta, qui di sicuro non ho paura di ammalarmi.
E’ vero ma non per questo devi denigrare i paesi Europei.
Attualmente per quanto ne so io,gli USA,hanno un assistenza sanitaria che favorisce i ricchi e denigra i più poveri,certo tutto ha un prezzo,ma in questo caso c’è un alto prezzo da pagare…le vite umane…tu hai l’assicurazione, ma molti altri nel tuo paese non ne hanno.
Mi dici quale stato,antepone alla sanità un programma spaziale? ti rispondo io: nessuno! perché? semplice perché neanche la nazione col più deficiente(“persona totalmente o parzialmente minorata sul piano intellettuale” http://it.wiktionary.org/wiki/deficiente) presidente
lo farebbe per due ragioni: la prima ovviamente morale la seconda e politica.
mi spiace quando il programma spaziale viene ridotto per aumentare "lo stato"
non so cosa intendi di preciso con “lo stato” cmq ti rispondo cosi: se vengono sottratti soldi dal programma spaziale per una causa “più” nobile allora ben venga.
E per l'ennesima volta, qui di sicuro non ho paura di ammalarmi
Vedo che non riusciamo a capirci. Non è questione di parti politiche, ma di civiltà, l’atteggiamento negli Stati Uniti è diverso da quello europeo. Sei tu che cerchi di tirare dentro la politica a tutti i costi, Avere un sistema sanitario accessibile a tutti non è “Stato”, è civiltà, è solidarietà verso i più deboli.
In quest’ottica allora anche la NASA è “Stato”, visto che viene pagata con le tasse dei cittadini di cui tu hai tanta paura.
Non mi sembra poi molto maturo da parte tua chiedere degli esempi che smentiscano la tua teoria, per poi dire che non dimostrano nulla quando questi vengono snocciolati uno dopo l’altro.
Sono contento che tu non tema di ammalarti, ma anch’io qui nella “vecchia Europa” (definizione cara al vecchio Rummy) mi sento al sicuro.
Concordo in pieno con Giulio è una questione di civiltà e quindi, come dicevo io, di una storia socio-politica profondamente diversa tra le due parti dell’Atlantico. Persino il Regno Unito, che è, per tradizione e legami storico-coloniali, così stabilmente e fortemente alleato, da sempre, agli USA, è profondamente diverso da questi ultimi, persino linguisticamente (pronuncia, vocaboli, etc.). Diverso quindi anche come sistema di assistenza sanitaria che è pubblica e non assicurativa-privata, come negli USA.
Forse non ho ben capito cosa intendevi, in ogni caso il benessere e la qualità della vita di un paese non si misurano dal suo programma spaziale…
I paesi nordici non avranno un programma spaziale come quello degli USA o anche della Cina (nazione dove la qualità della vita non è il massimo), ma in compenso sono sempre ai primi posti nelle varie classifiche sulla qualità della vita. Per fare un esempio: http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_di_stati_per_Indice_di_sviluppo_umano
Guarda caso ai primi 2 posti ci sono Islanda e Norvegia, mentre nei primi 13 posti ci sono 5 nazioni del Nord Europa. Lo ammetto: a volte mi viene proprio voglia di emigrare in questi stati, ma poi penso al clima e al cibo e la voglia si ridimensiona!
Beh ma le statistiche devono essere interpretate. Io sono stato in .is e ci avevo quasi trovato un lavoro, posto stupendo - dormire sul Vatnajökull e’ un’esperienza che cambia la vita. Davvero consigliato, ma poi ho trovato un’altra strada. PS il clima non e’ cosi’ male come puo’ sembrare.
Detto questo, l’Islanda e’ un paese di 300k abitanti; se prendessimo in considerazione la qualita’ della vita della provincia di Lecco o della Silicon Valley invece che tutta Italia o tutti gli US, ti assicuro che le statistiche avrebbero risultati diversi.
Io non cambierei l’attuale sistema sanitario USA perche’ (questa e’ la mia, personale esperienza) e’ terribilmente piu’ efficiente di quello a cui ero abituato in Italia. E quando sento che, per “statalizzare” la sanita’ (quindi peggiorarla, questo e’ l’assunto su cui baso il mio ragionamento) si tolgono risorse al programma spaziale, non posso essere contento. Sono (anche) i miei soldi che vengono usati e non ho affatto piacere che siano usati in questo modo.
Visto che abiti in e lavori negli USA, informati sugli ospedali per i veterani. Sono pubblici, totalmente gratuiti ed efficienti, sono già stati proposti come modello per un nuovo sistema sanitario pubblico senza diventare dei cattivoni comunisti come noi europei.
Resta poi da capire perchè ti ostini a legare le spese di un programma spaziale con quelle sanitarie.
Non sono gli unici articoli in bilancio nei conti pubblici, ce ne sono tanti.
Tanto per cominciare, potrebbero limare un pò i conti della difesa, dopo l’ubricatura bushiana ormai alle spalle.
Ma non mi dilungo, perchè oltre a esssere Europeo e comunista, mi prendo anche del pacifista!
P.S.: Spero che tu stia scherzando quando dici che ti secca che i soldi delle tue tasse possano finire in un sistema sanitario pubblico. Piuttosto, non preferiresti avere un sistema pubblico efficente che ti costa 2-300 dollari al mese piuttosto che qquello attuale, gonfiato a 600 dai costi aggiuntivi delle assicurazioni? i 300 Dollari che avanzano potrebbero prendere la via di Houston…
Tu giudichi l’effecienza e l’utilità di un sistema che coinvolge lavorativamente milioni di persone e miliardi di dollari da un singolo episodio? Siamo messi bene… pensavo il tenore della discussione fosse un po’ più elevato… se si volesse proseguire su questo spessore basterebbe andare a cercare 10 notizie online di disservizi/truffe/reati legati a 10 ospedali o centri di cura “tradizionali” USA, perchè sicuramente ci saranno, e si andrebbe avanti all’infinito… ma non mi sembra questo il modo migliore per discutere di tale argomento che giudicherei molto più importante e serio…
Assolutamente no, mentre invece chiunque altro qui sul forum e’ convinto che un sistema “privato” sia “incivile”. Io non sono d’accordo con questa affermazione.
L’Islanda sarà anche ai primi posti per qualità della vita ma mi sembra che sia al collasso finanziario ultimamente, quindi non so se mi piacerebbe viverci
Nulla da dire sul fatto che debbano essere ridotte le spese militari, ma questo è un discorso molto ampio e che riguarda molto strettamente l’economia visti i risvolti di occupazione delle aziende “belliche” in USA.
Concordo anche sul fatto che servizio sanitario e spese spaziali sono due voci del bilancio e non necessariamente legate fra loro come livelli di spesa
Comunque non vedo perchè gli ospedali per veterani che vanno bene debbano essere presi ad esempio e quelli privati gestiti con assicurazioni private come dice manoweb no.
Sta semplicemente riportando la sua esperienza di sistema assicurativo in cui si trova molto bene, e questo è un dato di fatto
La creazione di un intero sistema nazionale sul modello degli ospedali dei veterani invece non ha ancora basi e non garantisce che su scala nazionale avrà la stessa efficienza e servizi.
Dico questo avendo avuto ottime esperienze con il servizio sanitario pubblico italiano e avendo alcuni amici medici/infermieri che ci lavorano. Attulamente mi trovo bene con questo sistema ma mi sono comunque fatto un assicurazione privata a scanso di equivoci
Biduum, mi sono permesso di citare le spese militari perchè nello specifico degli USA hanno un peso fortissimo sul bilancio federale.
Gli ospedali dei veterani vanno presi ad esempio perchè sono pubblici, funzionano e costano (relativamente) poco.
Non ho niente contro manoweb, e sono sicuro che lui sia contento così, ma non sono d’accordo con la sua opinione che tutto quello che è pubblico è gestito male, perchè in tal caso anche la NASA dovrebbe finire sotto tiro.
Trovo particolarmente cinica ed ipocrita la politica degli americani sulla salute, che tradotta nei minimi termini è questa: chi può pagare può avere il meglio, chi è povero o in difficoltà si arrangi.
Dici che “La creazione di un intero sistema nazionale sul modello degli ospedali dei veterani invece non ha ancora basi e non garantisce che su scala nazionale avrà la stessa efficienza e servizi”
Le basi sono costuite dalle decine di ospedali già funzionanti distribuiti negli states, è un inizio ma è già qualcosa. Il sistema che tu e Manoweb appoggiate non è efficiente, perchè costa uno sproposito in confronto a quello che propone, e non da servizi a tutti, perchè gli emarginati e i meno abbienti sono tagliati fuori.
Ma quello che più mi lascia di stucco è come voi tralasciate un aspetto importante: l’uomo è un animale sociale, la cosiddetta “civiltà” si è sviluppata quando gruppi complessi di uomini hanno smesso di pensare solo a se stessi ed hanno impostato una società collaborativa.
Avallare nel XXI° secolo, un sistema sanitario, cioè di importanza primaria, che non garantisce il diritto di curarsi di tutti è qualcosa di inconcepibile, che ci fa tornare ai tempi di Sparta. Va bene che anche a me 300 è piaciuto, ma c’é un limite a tutto…
Quello che intendevo dire è che nulla garantisce che portati su scala nazionale garantiscano gli stessi livelli di costi e (soprattutto) gli stessi livelli di efficienza.
Anche l’ospedale vicino a casa mia, come detto prima, funziona benissimo e mi ha trattata alla grande (sinceramente) ma conoscendo la realtà italiana questo non vuol dire che tutti gli ospedali italiani siano gestiti allo stesso modo (tra l’altro indipendentemente che siano statali o privati)
Anch’io non condivido la tesi pubblico = gestito male ma nemmeno quella privato = moralmente inacettabile
Tua opinione che rispetto ma non condivido. Credo poi (ma non sono esperto, e per questo sino ad ora non avevo fatto interventi) che comunque un minimo sia garantito a tutti anche negli USA, almeno il pronto soccorso
Non ci vedo nulla di male e di immorale se poi uno decide di avere un’assicurazione privata che gli garantisce servizi in più perchè se li può permettere
Costa a me che lo scelgo, se a me va bene spendere quello per avere quei servizi, credo sia un problema mio…
Non vedo come entri in questo discorso Sparta e il film…
Nessuno, almeno io, mette in dubbio che l’uomo sia un animale sociale e che la società si basi su pluralità di opinioni e la collaborazione di tutti
Qualcuno ha mai visto il film Sicko di Micheal Moore del 2007? http://it.wikipedia.org/wiki/Sicko
Io non l’ho visto ma leggendo la scheda su wikipedia uno dei problemi maggiori del sistema sanitario nazionale USA risiederebbe nella lobby delle assicurazioni e del farmaco che si sarebbero arricchite a dismisura a spese del cittadino.
Io l’ho visto; consiglio (indipendentemente dall’opinione) a tutti coloro che discutono in questo topic di vederlo, e poi continuare la discussione: il film ovviamente e’ di parte, ma presenta bene la situazione. Non credo che quelle testimonianze siano state pagate. Non mi risultano (ma forse sbaglio) reazioni da parte delle societa’ di assicurazione con smentite.
In ogni caso una assicurazione e’ li’ per far businness, cioe’ utili, questo e’ il suo scopo primario. Queste societa’ ovviamente badano primariamente al loro interesse (considerate le assicurazioni auto in Italia) e solo in seconda battuta a quello del cliente. Certamente un cliente insoddisfatto puo’ cambiare, ma voi pensate veramente che un mercato del genere sia libero da lobby e cartelli vari? Con quegli interessi in gioco?
Consiglio anche un articolo di pochi giorni fa su ‘Repubblica’ del giornalista Federico Rampini (che vive negli Stati Uniti) che parla proprio del suo caso personale (per altro di un privilegiato).
Il welfare americano personalmente non lo condivido.
In quel sistema la qualità dell’assistenza si basa molto sulla fortuna personale nel senso che se la vita ti sorride ovvero hai denaro,in caso di malattie o incidenti pesanti ne esci molto meglio rispetto a chi è ne è sprovvisto.
Da noi il nostro welfare attutisce di molto le disparità dei livelli di assistenza in base al reddito personale e nel complesso quindi il sistema è più giusto.
Questa è la mia opinione detta da un laico di centro destra quale sono io.