Curiosity esamina i campioni del sottosuolo


#1

#2

Nell’articolo si parla di una vita prevista da parte del rover di circa 6 anni… ma non si era sempre detto che sarebbe durato un paio d’anni terrestri (cioè 1 marziano)? :thinking:


#3

E’ la prima volta che leggo una stima sulla vita di MSL. Si e’ parlato precedentemente di due anni ma mi sembrava si trattasse di una previsione pessimistica. Il generatore a radioisotopi fornirà nel tempo sempre meno potenza e sarà necessario pianificare le attività sempre più al risparmio in base all’efficienza del rover e utilizzando l’esperienza acquisita. Per questo è difficile stimare una vita operativa.
Nel peggiore dei casi la morte sopraggiungerà per mancanza di fondi per la gestione della missione. :death:


#4

…stupefacente…hanno la “palla del match point” ad una ventina di metri e stanno a questionare se raggiungere o meno altra destinazione.
I basalti sono durissimi…hanno forato roccia evaporitica entro la quale la punta del trapano è penetrata, la prima volta, con il solo uso della pressione statica.
Che spreco ragazzi.


#5

In effetti pareva anche a me che il basalto fosse molto duro. Nell’originale si parla di “young basalts” (che io ho tradotto come “basalto recente”,spero senza sbagliare) come uno dei potenziali componenti di questo strato sedimentario verdastro.
Almeno abbiamo capito come mai qualunque ipotesi di approfondimento trova obiezioni così forti: il monte Sharp è giudicato imprescindibile (*), a meno che non salti fuori un chipmunk marziano a prendere a calci il rover. :nerd:

(*) John Grotzinger, del CalTech e Scienziato di Missione di MSL, ha detto testualmente che “ruberà le chiavi del rover” ai suoi colleghi per essere certo che si arrivi al monte Sharp. :star_struck:


#6

Si Paolo, “basalto recente” è la definizione corretta.
Se il verdastro è derivante dal “sedimentario” non può essere basalto visto che il basalto è roccia effusiva (cioè vulcanica). Se fosse basalto tanto superficiale da essere raggiunto a 6 centimetri di trivellazione, se ne vedrebbero affioramenti ovunque, o almeno un suolo cosparso di ciottoli nero-verdi.
Invece molte tenere rocce evaporitiche hanno colori variabili dal verdastro (carnallite) al grigio (quasi tutte le altre).

Comunque siamo su un pianeta che non conosciamo…boh…tutto può essere…ma per dire cosa sia non si può prescindere dall’analisi chimica.

Chi l’ha detto che il basalto non è compatibile con la vita ??? I nostri fondi oceanici sono di basalto…esistono mondi a fumarole su fondali basaltici effusi “l’altro ieri” che letteralmente brulicano di vita. Se le decisioni vengono prese sulla base di valutazioni tanto superficiali (per non dire peggio) occorrerà una certa dose di fortuna per trovare qualcosa.

Per il resto…l’unica cosa che mi viene da dire dire è sperare (per Grotzinger) che MSL nel suo cammino verso Mt. Sharp non incappi in qualche problema. Dopo aver dato un calcio ad un probabilissimo fossile darebbero un calcio molto meno accettabile a 2.5 miliardi di dollari che non hanno fruttato praticamente alcun risultato concreto (a parte lo sfoggio di grande competenza tecnica degli ingegneri NASA).


#7

Grazie per le spiegazioni sempre molto chiare ed interessanti! :clap: :beer:


#8

Quoto! :slight_smile:


#9

Grazie anche da parte mia! Resto sempre basita anch’io leggendo di queste scelte discutibili…ma non sono un esperta e non voglio andare oltre.


#10

Pur comprendendo il tuo disappunto e disapprovazione, mi sembra utile ricordare il contesto delle decisioni del team MSL, di cui fanno parte centinaia fra i migliori scienziati di quel paese che hanno accesso completo a tutti i dati del rover, ai quali bisognerebbe almeno concedere la buona fede.


#11

E’ quello che penso anch’io, e voglio augurarmi che sia una fiducia ben riposta…


#12

Non ho mai creduto ai geni incompresi… men che meno in ambito scientifico e aerospaziale.


#13

sono d’accordo. mi sembra un argomento su cui si e’ gia’ detto tutto (e troppo) e spero che non ci dovremo sorbire queste continue lamentele per il resto della missione


#14

Mi associo!


#15

…ah…scusate ragazzi. Ho un gravissimo difetto…sono abituato a pensare esclusivamente con la mia testa e quanto alla fiducia…mi è bastato l’“effetto zoom del MAHLI”.


#16

Il punto è che anche le centinaia di brillanti scienziati che fanno parte del team MSL, e che hanno accesso completo a tutti i dati del rover, pensano con la propria testa, e per questo andrebbero rispettati.


#17

…con questo vuoi dire che si devono accettare a scatola chiusa anche deduzioni del tipo: “ci sono basalti allora niente vita” oppure “non è conchiglia perchè è troppo piccola” ? Non è possibile dire nulla perchè si fa lesa maestà e qualcuno nel forum (non parlo di te Amoroso) se ne ha a male ?
Non è possibile fare nessuna obiezione perchè l’ha detto NASA ? Se la risposta è affermativa vi accontento e smetto di postare…


#18

No, ma forse quello che esce dai comunicati stampa e sui forum non riflette le reali discussioni, idee, considerazioni fatte all’interno del team scientifico. Penso anche che dopo le straordinarie comunicazioni mancate del dicembre scorso stiano ben abbottonati.


#19

No certo, ognuno deve pensare con la propria testa senza dare nulla per scontato…ma basta dirlo una volta non ripeterlo ad ogni pie sospinto…ad ogni immagine di MSL…


#20

Ecco, questo e’ un punto importante. Ad esempio, il Vs. affezionato articolista (traduttore…) non ha modo di sapere se la considerazione sui basalti “anti-vita” fosse del team scientifico di MSL, di parte di esso, o di chi ha redatto l’articolo cui ci siamo…ispirati.
Quello che invece posso confermare, sempre dall’originale, e’ che la discussione all’interno del panel MSL sul da farsi (restare ancora un po’ o andare al monte Sharp) deve essere stata abbastanza “vivace”, a conferma del fatto che gli approcci, pure se scientifici e razionali, possono essere a volte antitetici.
C’e’ da sperare che i risultati delle analisi chimiche siano talmente evidenti, in positivo o negativo, da rendere superflue ulteriori discussioni sul come proseguire questa missione. Un esito dubbio sarebbe fonte di nuove incertezze. (disse Monsieur de La Palice:flushed:)