Curiosity: Prende forma al JPL il nuovo rover marziano.

invece dei cavi io non mi preoccupo: sono un sistema talmente critico che sicuramente saranno state prese ogni possibile precauzione.
lo stacco degli stessi credo avvenga con bulloni esplosivi, un sistema di comprovata efficacia.

semmai,la domanda potrebbe essere:

evitando i sistemi a corda, e quindi il peso di tali, non si poteva far atterarre il tutto “intero” e poi far scendere, dal dorso e non dal fondo, il rover dal modulo di discesa?
qual’è stato il motivo di tale scelta “originale”?

Uh, credo che al distacco dei cavi i motori razzo del lander si ritrovino con tanta di quella spinta in eccesso che riparta urlando: “'gnotTAAAAAAAAA…”

Un po’ tipo un B-17 allo sgancio bombe. Sopra (e sotto, vabbe’) non doveva esserci NESSUNO…

credo sia anche per una questione di stabilità… avere il rover appeso sotto e il lander che spinge in alto, il sistema più o meno si equilibra da se… se metti il rover sopra e i razzi sotto credo che sia più complicato mantenere l’assetto…

Mi sa che gliela stiamo gufando troppo a questo povero rover!! :stuck_out_tongue_winking_eye: :stuck_out_tongue_winking_eye: :stuck_out_tongue_winking_eye:

Lasciamo che atterri a modo suo, in fondo sarà una manovra molto più raffinata dei suoi predecessori! :wink:

Giusto!

Piena fiducia ai tecnici del JPL. Vai Curiosity!

http://www.youtube.com/watch?v=idY2jOOz528#

ora che rivedo delle animazioni dei landing di spirit e opportunity, entrambi usano lo stesso sistema, paracadute, retrorazzi e infine airbag. qui l’unica differenza è che non ci saranno gli airbag e quindi dovra atterrare dolcemente fino alla fine. però credo che tutto il resto del sistema sia gia collaudato con le altre missioni…

vorrei aggiungere una domanda… come facenao i vecchi rover con airbag a fermarsi nella posizione giusta, e magari non capovolti??

una volta atterrati e “fermi”, proprio l’apertura dei lati raddrizzava la capsula nella posizione giusta!

il nuovo sistema, al di là di gestire il peso e le dimensioni considerevoli di Curiosity, credo garantisca anche una precisione molto maggiore sulla zona di atterraggio…sarà veramente un atterraggio spettacolare, peccato non poter assistere! Anzi…chissà, cosa dite, Curiosity potrà già avere una telecamera accesa durante le ultime fasi di discesa?

…mi sembra (se sbaglio :facepunch: ) che il modulo di discesa abbia una telecamera puntata verso il basso tale da inquadrare Curiosity mentre atterra…

…ne vedremo delle belle!

con quello che costa realizzare un telecamera oggi in termini di peso e spesa, sarebbe assurdo non “vestire” la sonda di cam!

Si ma hai anche bisogno di banda sufficiente per trasmettere foto/video registrati, nei pochi secondi prima che la sonda si disintegri al suolo… e certe volte quella banda è fondamentale per la telemetria che in caso di problemi può rivelarsi più importante delle immagini.

arrivati al Kennedy Space Center in Florida lo scudo termico, il guscio e il modulo di crociera che dovranno essere integrati al rover Curiosity e al modulo di discesa.

lo scudo termico, del diametro di 4,5 metri, è il più grande mai realizzato per una missione planetaria e, insieme al guscio, comporranno la capsula che dovrà penetrare all’interno dell’atmosfera marziana proteggendo il rover ed il modulo di discesa.

il modulo di crociera, invece, avrà il compito di gestire tutte le funzioni critiche di comunicazione e navigazione durante il volo interplanetario fra la Terra e Marte.

a seguire un paio di foto dello scudo termico.

Davvero un gran bel pezzo di scudo :nerd:

altre due foto dello scudo termico

per un grande rover, ci vuole un grande scudo! :sunglasses:

ahahah, il digital divide colpisce anche nello spazio!

Una soluzione istintiva sarebbe usare le telecamere del rover già durante la discesa, salvando su disco i filmati e mandandoli poi a terra con comodo…
peccato che venga giù ripiegato :wink:

si, pero se si schianta, non trasmette più!

Escludendo l’ovvio “Oh, no, not again…”

sembra che ci sia stato un danneggiamento del guscio protettivo che, insieme allo scudo termico, compone la navicella che proteggerà il rover ed il modulo di discesa nell’attraversamento della atmosfera marziana.

tale danneggiamento, anche se sembra non sia di grave entità, potrebbe comportare che la missione non possa essere lanciata nella prevista finestra di lancio compresa fra il 25 novembre 2011 e il 18 dicembre 2011.

un ritardo, in questo senso, implicherebbe che il lancio della missione debba essere ritardato di ben 26 mesi, quando si riproporranno le condizioni favorevoli delle posizioni della Terra e di Marte.

fonte AVIATIONWEEK

UPDATE: According to JPL’s[i] Scott Maxwell on Twitter[/i], the aeroshell was not damaged during the improper lifting, which is good news, as there should be no impact to the launch schedule.

Speriamo sia davvero tutto a posto.