Cygnus CRS-6 (OA-6)

Cogliendo l’occasione di questa missione e il conseguente aggancio della capsula cargo Cygnus alla ISS, visto il prossimo arrivo della capsula Dragon che verrà agganciata al portello nadir del Nodo 2, volevo chiedere come mai non sia stata mai presa in considerazione la possibilità di utilizzare anche il portello zenit del Nodo 3. C’è forse il rischio di qualche contatto con altre parti della stazione o, quest’ultimo, risulta superfluo vista la presenza del portello zenit ubicato sul Nodo 2 che, per il momento, risulta libero e fruibile come già fatto in passato?

Si, al momento il nodo 3 è in una posizione che ne rende pericoloso l’uso, viene utilizzato come backup.

Fra traliccio e radiatori non mi sembra esattamente il posto più felice per utilizzare un portello (sempre che ci sia abbastanza spazio)

A proposito di portelli, quello inferiore del Nodo 1 dove è agganciato Cygnus sta tornando a “nuova vita”. Dopo 1.548 giorni ininterrotti di occupazione da parte di Leonardo, ha visto succedersi due diversi veicoli (Cygnus CRS-4 e CRS-6) nel giro di 36,17 giorni. Tra l’altro si tratta del record nella “velocità di scambio fra veicoli” di questo portello essendo il precedente pari a 36,22 giorni e risalente al 2001 quando si susseguirono gli MPLM Leonardo (portato dalla STS 102) e Raffaello (STS 100).

grazie per indicazione foto stupende
anche questa magari già vista è notevole ,salita e discesa http://johnkrausphotos.com/wp-content/uploads/2015/12/composite.jpg
sul pezzo il ragazzo

In effetti, non avevo pensato airadiatori. Grazie per le risposte!

Ho raccolti i dati che hai richiesto ma premetto che soprattutto per le Progress è stato arduo trovare dati affidabili. In alcuni casi i dati sul payload trasportato sono discordanti ed in altri addirittura inesistenti. In questi casi ho cercato di capire quale fosse il dato o la fonte più affidabile mentre nei casi in cui non ho trovato nulla (un paio in tutto) ho semplicemente messo la media dei carichi solitamente trasportati da questo veicolo. Inoltre nemmeno pensabile poter distinguere fra carichi solidi, gassosi o liquidi. Solo in pochi casi (i più recenti) è stata comunicata questa distinzione, per cui i dati che espongo di seguito comprendono tutto ciò che può essere considerato payload destinato alla ISS (materiali, ossigeno e altri gas, carburante, esperimenti…).

Se ho capito bene, la tua domanda riguarda solo il post-shuttle e di conseguenza di seguito è elencato tutto ciò che è stato portato sulla ISS dal 19 luglio 2011 in avanti.

Progress 41.497 kg (il 41,9% del totale)
ATV 20.105 kg (il 20,3%)
HTV 16.057 kg (16,2%)
Dragon 10.744 kg (10,8%) oltre ai 9.109 kg riportati a Terra
Cygnus 10.730 kg (10,8%)

E poi non dirmi che non ti voglio bene. :stuck_out_tongue_winking_eye: :stuck_out_tongue_winking_eye:

Assolutamente in linea con quello che mi aspettavo, quindi direi che i tuoi conti tornano. Ottimo lavoro di raccolta dati, grazie :clap:

ATV e HTV sono parecchio più grandi rispetto a Dragon e Cygnus, quindi anche se hanno fatto meno voli è normale che abbiano portato di più.
Domandina: nei tuoi dati per la progress e ATV, c’è anche la massa dei liquidi trasportati (acqua, propellente, etc.)?

Si, certo. Non potendo scindere la tipologia del payload (per mancanza di informazioni precise e dettagliate) ho dovuto considerare il totale, quindi anche eventuali liquidi (acqua, propellenti e quant’altro destinato alla ISS). In pratica il peso del payload totale dichiarato.

Un video che offre un punto di vista originale sull’arrivo di Cygnus alla ISS sabato scorso.

Lungi da me dal dire che non mi vuoi bene, anzi…grazie davvero!

Come sosepttavo nel corso di questi anni in cui non è più in funzione lo Shuttle e, conseguentemente, l’utilizzo del MPLM, si può ben evincere come sia la Progress quella che abbia trasportato più materiale alla stazione in un numero sicuramente considerevole rispetto le altre navicelle cargo attualmente in uso.

Se ora facessimo due calcoli sui costi di lancio di ogni missione, relativa al velivolo utilizzato ( non chiedo al nostro buon Lem di farli), potremo ben vedere che i costi di lancio delle Progress sono “marcati” rispetto a quelli sostenuti da altre agenzie per portare sulla ISS del materiale. E qui mi chiedo, pensando all’oramai defunto ATV:" Per i Russi, in collaborazione con l’ESA, non sarebbe stato più conveniente finanziare l’uso di quest’ultimo per ulteriori voli piuttosto che continuare con le loro Progress?"; sicuramente questo gli avrebbe permesso di risparmiare e magari girare i fondi avanzati per il lancio degli altri moduli russi che attendono oramai il lancio da tempo memorabile.

Chiedo venia se questo piccolo post è uscito dall’argomento principale però…mi incuriosiva particolarmente. Grazie!

100 tonnellate in meno di 5 anni? :astonished: :fearful: Apperò! Non credevo ci fosse tanto bisogno a bordo.

Il numero fa certamente impressione a prima vista, proviamo a fare un po’ di conti:

  • Secondo Wiki, la ISS richiede 7 tonnellate di propellente l’anno in media, il che fa circa 30 tonnellate nel periodo indicato da Lupin
  • I consumabili per gli esseri umani, considerando che la ISS fa solo il riciclaggio dell’acqua, sono circa 5-6 kg al giorno per persona (numero che ricordo a memoria, tempo fa avevo fatto i calcoli precisi ma avrei bisogno di avere il computer del lavoro sotto mano). Questo include, oltre a cibo, aria e un po’ d’acqua, anche i vestiti, le salviette per l’igiene, etc. Considerando 6 astronauti, nei 4 anni e mezzo dei dati di Lupin si arriva intorno alle 50-60 tonnellate…

Ci rimangono 10-20 tonnellate per le altre cose, tipo pezzi di ricambio e consumabili per i vari sistemi, rifornimenti di materiale medico, e infine gli esperimenti…
Insomma, direi che i conti tornano :slight_smile:

Fa il riciclaggio dell’acqua e non dell’aria? Non hanno messo un sistema di separazione dell’ossigeno dal carbonio? :astonished:

No :slight_smile:
Quello che fanno oggi è estrarre ossigeno dall’acqua per elettrolisi, mentre l’anidride carbonica raccolta con il CDRA credo venga espulsa all’esterno. Il che significa che sostanzialmente 1 litro d’acqua al giorno per astronauta va “perso” per produrre ossigeno, e l’idrogeno viene espulso all’esterno.
Il riciclo della CO2 dovrebbe avvenire attraverso il reattore Sabatier dell’Advanced Closed Loop System (ACLS) europeo, costruito da Airbus DS a Friedrichshafen e che dovrebbe essere lanciato nel 2017.

Non lo mettevo in dubbio, so perfettamente che il foglio Excel di Lupin (che credo presto avrà i Men in Black sotto casa :stuck_out_tongue_winking_eye: ) è precisissimo. Semplicemente come hai giustamente scritto tu

È la fregatura dei cicli aperti, con i quali non potremo mai fare missioni di lunga durata.
Anche riciclando l’acqua, un uomo ha bisogno di 2 tonnellate di consumabili l’anno, è davvero tanto

considerando che un sommergible nucleare resta in immersione continua non più di 60 giorni

Vorrei porre una nuova domanda in merito al Cygnus. Come si può ben evincere dalle foto di questo ultimo velivolo, il PCM è munito nella sua estremità superiore dei razzi vernieri che consentono la movimentazione in orbita dello stesso. Come mai nelle foto che mostrano l’assemblaggio tra il PCM e l’unità propulsiva non sono visibili i condotti che portano il carburante a questi ultimi; i serbatoi sono forse posti all’interno dell’unita pressurizzata (anche se questo mi sembra improbabile)?

Non so rispondere, ma non riesco nemmeno a trovare i razzi sul modulo pressurizzato (ho sempre pensato che tutti i propulsori fossero sul modulo propulsivo). Mi sai indicare un foto dove si vedono distintamente?