Deorbitare l’ISS: cambiano le procedure

#1
Prendono forma i piani ufficiali per le procedure di rientro della ISS
#2
Una delle prime aree su cui indagare è l'”impronta” a terra che i detriti lasceranno, ovvero determinare dimesione ed area di caduta dei frammenti che potrebbero sopravvivere all’impatto con l’atmosfera.

È ufficialmente aperta la caccia al pezzo di stazione spaziale da esporre in bacheca! :nerd:

#3

E non si potrebbe spingerla verso un’orbita di parcheggio millenaria? In attesa di ascensori spaziali o di tecnologie di recupero più evolute

#4

Sarebbe estremamente rischioso date le dimensioni lasciarlo in orbita anche se sicura.
Senza personale a bordo potrebbe succedere di tutto

#5

Ma questo cambio di procedure di deorbit è dovuto all’acquisizione di più esperienze sui rischi con i detriti o hanno riscontrato qualche anomalia non risolvibile che potrebbe far perdere il controllo della ISS durante il deorbit anche a fine vita?

#6

Sarebbe un peccato mandare la Iss in mille pezzi a fine vita.Sarebbe bello avere un veicolo che potesse riportare a terra,un pezzo alla volta,tutta la Iss, ma mi rendo conto che costerebbe tantissimo di più.

#7

Verrebbe rimpiazzata?

#8

Solo lo Shuttle aveva questa capacità ma sarebbe comunque impensabile, nessuno finanzierebbe una missione così. Ai tempi d’oro lo Shuttle è stato usato per riportare a terra un satellite per ripararlo e rilanciarlo. Chi si ricorda quale (o quali)?

#9

mi sembra che in una missione (1985?) vennero messi in orbita due satelliti e ne vennero riportati a Terra altrettanti…uno forse indonesiano? aiuto urge una ricerca su wiki!!

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#10

Al momento sembra che la NASA si muova verso una missione umana su Marte, niente ISS2 all’orizzonte quindi. La Cina ha in programma una stazione spaziale, non so se sarà aperta a collaborazioni internazionali. Un altra possibilità sarebbe lo Skylab II costruito utilizzando il serbatoio dell’idrogeno dell’upper-stage dell’SLS da mettere in orbita attorno al punto lagrangiano L2 del sistema Terra-Luna (https://en.wikipedia.org/wiki/Skylab_II), ma è solo un concept.

#11

:stuck_out_tongue_winking_eye: Satellite for sale!

#12

Ehi, ma ci sono dei pennarelli colorati a bordo! :wink:

#13

La russia intende ancora riprendersi i suoi moduli?

#14

Che ruolo avrebbe l’eventuale capsula Soyuz? Volerebbe senza equipaggio?

#15

Se ho capito bene la vita della ISS potrebbe terminare nel 2024, sempre che non ci siano intoppi prima … Praticamente il deorbit è dietro l’angolo !
Se consideriamo i tempi medi di gestazione dei grandi programmi che hanno rivoluzionato il sistema di trasporto spaziale di NASA (STS -shuttle fino all’attuale e ancora tutto da venire SLS-Orion), è necessario almeno un decennio.
Se il prossimo obiettivo sarà Marte (2.030/40?!?), Vuol dire che dovremo prepararci a restare senza un avamposto abitato …
ma che tristezza! ora mi addormento guardando le webcam dalla ISS, chi mi cullerà in futuro :interrobang:

#16

Predisporre le misure per il deorbit può non necessariamente fissare la data di fine della ISS. Arrivati al 2024, potrebbe esserci una deroga ulteriore.
Ora io non so se a bordo della ISS ci sono dei componenti che si deteriorano troppo (e qui penso ai pannelli solari) rendendo difficile l’allungare la vita operativa di altri 10 anni (per dire).

#17

Ma in futuro senza l’aiuto dello STS come si faranno ad assemblare stazioni spaziali modulari? Cioè, non penso esistano strutture per pannelli solari Espandibili :confused:

#18

credo di sì ma non era specificato. Non penso manderebbero qualcuno ad attraccare con l’idea di farlo sganciare all’ultimo secondo e con l’ISS gia’ in discesa “rapida”

#19

I russi hanno costruito la mir senza STS :smile:

#20

E invece sì! Si tratta per ora solo di concept di pannelli solari per sonde interplanetarie oltre l’orbita di Giove, dove serviranno pannelli solari molto più grandi rispetto a quelli che equipaggiano la sonda Juno. Lo leggevo l’altra sera su un approfondimento della NASA riguardante proprio Juno, ma ora non riesco a ritrovare il link.