Prendono forma i piani ufficiali per le procedure di rientro della ISS

Secondo me andrebbe splittato il thread, come per quello sulla esplosione della DM-1.

“Whatinfinite ISS” potrebbe essere un buon titolo.

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finché ti sposti nello spazio ci sta, ma se devi portarla sulla luna è impossibile

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Per portare la ISS sull’orbita geostazionaria o alla velocita di fuga e metterla in orbita solare ci vogliono molti chilometri al secondo di delta V, moltiplicati per oltre 400 tonnellate di massa come si diceva l’impulso totale e’ notevolissimo al di la della capacita’ di qualunque stadio/tug orbitale esistente o in progetto.

Pero’ una manovra spaziale come questa in teoria puo’ essere realizzata con piccole spinte che non creino accelerazioni eccessive m a piuttosto limitate in tempi lunghi che la struttura della ISS puo’ sopportare. Ovviamente non esiste neanche un motore a ioni o a bassa spinta con un serbatoio di propellente in grado di assicurare quell’impulso complessivo.

Sarebbe necessario farlo in molte missioni, e come ha scritto chi ne sa piu’ di me, economicamente non conviene.

Personalmente sono piu’ possibilista per alzarla un po’ di quota e acquistare qualche decennio di vita prima che deorbiti, cosi’ intanto ci pensiamo e vediamo se vale la pena di investire per farne un sito archeologico per i posteri.

Atterrare sulla luna ovviamente e’ fuori discussione. Ci vogliono ulteriori chilometri/secondo di delta V ma con un rapporto peso spinta sufficiente a contrastare la gravita’ lunare limitando le gravity losses… ridicolo solo parlarne. A parte che non reggerebbe neanche il suo peso senza fratturarsi, sulla Luna. Inoltre la gestione energetica della ISS le da una autonomia all’ombreggiamento limitata nel tempo alle brevissime “notti” che ci sono in orbita bassa. Durante la lunga notte lunare diventerebbe un ghiacciolo con le batterie scariche e durante il lungo giorno lunare un forno.

Non sono neanche sicuro che potrebbe termoregolarsi in orbita alta o solare, permanentemente esposta al sole. Si scalderebbe come una auto in un parcheggio assolato in Luglio (anzi, la radiazione solare nello spazio e’ molto di piu’ di un parcheggio in Luglio senza neanche avere l’aria per raffreddarsi per convezione ma solo per irragiamento con radiatori che devono essere adeguatamente dimensionati). E questo metterebbe una pietra tombale su qualunque utilizzo che non sia LEO.

Una stazione spaziale va progettata fin da subito con isolamento, pannelli solari, radiatori e struttura corretti per l’orbita a cui e’ destinata.

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:sweat_smile:

Concordo… :joy:

Il topic sta derivando verso la fantascienza e il whatiffing più inutile, cioè quello del tipo “secondo me basterebbe spostare la ISS attorno a Plutone. Dimostratemi che ho detto una corbelleria”.

Non ci interessa limitare la libertà di parola ma mantenere la discussisone su argomenti costruttivi sì.

Come consigliamo nelle nostre FAQ, usare il motore di ricerca del forum ci aiuta a scoprire che il whatiffing sulla posizione e sulla dismissione della ISS ha riempito già centinaia di pagine virtuali in questa community.

Vi riporto qui sotto alcuni link che potete leggere e sequire prima di tornare qui a ridiscutere dell’ottimo articolo di @Raffaele_Di_Palma.

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Bella mossa. Ormai il thread era entrato in modalità “demenziale”. :rofl::rofl:

Pero’ a scopo divulgativo non penso sia tempo perso parlare di bilancio termico, bilancio energetico, costi di costruzione, delta V e resistenza strutturale di una stazione/veicolo spaziale anche se per dimostrare la non fattibilita’ di idee in liberta’ sul riutilizzo della ISS.

Sono concetti non cosi’ intuitivi per un lettore/appassionato occasionale, informazioni e spiegazioni invece di derisione possono essere utili :wink:

Anche se forse proporre di farla atterrare sulla Luna e’ un po’ troppo

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Non credo, infatti, che fosse quello l’obiettivo della ramanzina di @adminbot, che è arrivato dopo parecchi post quasi surreali.

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Putin dichiara che la Russia si defilerà dalla ISS dal 2025, data ultima entro la quale ha ancora obblighi contrattuali in corso. Poi prevede di costruire una stazione spaziale nazionale.

Sono solo le dichiarazioni del presidente, non c’è ancora, per il poco che ho cercato, riscontro da Roskosmos.

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Piazzano Nauka ora, tra tutto lo porteranno ad operatività piena a fine anno (se tutto va liscio)…

La qualquadra non cosa…

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Sono comunque 4 anni di esercizio per Nauka, non penso sia questo l’ago della bilancia. Le stazioni di una volta duravano anche meno di 4 anni.

Beh, certo. Magari non è questa la questo il pensiero principale, ma sembra uno spreco.

Mi chiedo poi come possano tirarsi fuori dalla gestione, senza avanzare una qualche pretesa di “cessione”.

È anche uno spreco tenere Nauka a Terra per quattro anni.
Comunque arriverà la data in cui la ISS inizierà a essere un colabrodo, nel 2028 farà 30 anni, aggiungi poi il fatto che tra Russia e USA non circolano fiori e colombe…

Non so se una cessione gratuita sia conveniente a chi se la prende, col fatto che dal lato americano si spinge per la commercializzazione, forse è più conveniente farsi da soli qualcosa di più piccolo.

Comunque vedremo cosa dice Rogozin a proposito, se dirà qualcosa a breve.

Ho trovato un articolo di ieri su questa cosa

http://parabolicarc.com/2021/04/14/report-putin-approves-separate-russian-space-station-as-iss-faces-avalanche-of-failures/

Che riprende a piene mani da questo di fine 2020

Il primo articolo dice che Putin ha siglato le intenzioni per una nuova stazione, ma non avalla tempistiche.
La questione (quantomeno le ragioni messe in tavola) quindi non è nata adesso.

Comunque le due parti hanno come punto di svolta una nova stazione stazione commerciale il LEO.

Nel secondo articolo c’è un tweet di Rogozin che afferma tempi ancora troppo acerbi per una definizione di date.

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Va anche considerato che non hanno più gli introiti derivanti dai lanci Soyuz, perché ora gli americani vanno quasi tutti su con Dragon.

Comunque i Russi sono in netta controtendenza rispetto agli altri IP. Da questo weekend avremo a bordo 5 astronauti (3 americani, 1 francese e 1 giapponese). Con il commercial crew, il crew time disponibile è alle stelle, il che significa utilizzazione alle stelle.

Però senza i Russi non so se possiamo andare avanti, visto che i reboost arrivano da loro. Sarebbe interessante sentire NASA che sta facendo nel frattempo per considerare l’eventualità che i Russi si defilino per davvero

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Sarebbe così complicato e lungo costruire un “modulo motore” per fare i reboost al posto delle Progress?

Non è solo il motore, ci vuole il propellente, il controllo di assetto, la struttura che regga quel tipo di sforzi, il software che gestisca tutto… Il tutto da fare su moduli già esistenti che non sono stati progettati per quello.

Non che non si possa fare, ma non è una cosa che si fa dall’oggi al domani. I Russi è un po’ che dicono di volersi togliere, quindi presumo che NASA abbia già fatto qualche piano in proposito. Però non ho mai visto niente che ne parli

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Ci sono già stati dei test con la Cygnus

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E se non ricordo male, forse anche Starliner potrebbe effettuare dei reboost

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