Elon Musk avanti tutta: BFR su Marte, Luna e Terra

Teslamone sinceramente no era solo una battuta in risposta alla tua sulla Nasa. :wink:

Per il resto rispondevo al tuo schema di autofinanziamento:

“Elon ha costruito il Falcon con il quale finanzia Starlink che a sua volta finanzia Starship con il quale Elon realizzerà il suo sogno!!”

Ad oggi questo schema purtroppo non esiste non è finanziariamente autosufficiente SpaceX, tu stesso riporti soldi chiesti agli azionisti nel tempo.

Poi che io ricordi la Nasa ha finanziato SpaceX (e altri) nel progetto Commercial Crew Program.

Infine siccome puntare “realmente” a Marte necessita di un costo stratosferico, non vedo oggi come possa fare senza l’aiuto dei contribuenti Americani, oggi, domani se trova i soldi ottimo è un grande… Ad esempio potrebbe vendere le sue azioni in Tesla e recuperare almeno una parte di tali costi (mai lo farà?), gli altri azionisti di SpaceX non stanno a calendario non hanno minimamente tali forze finanziarie, renderla pubblica potrebbe aiutare si ma di poco visto gli ingenti finanziamenti necessari, e poi Elon per diverse motivazioni non vuole renderla pubblica.

Una riflessione…

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e gli altri come stanno?

Mio nonno diceva che per raccogliere bisogna seminare.

SE Starlink funziona e lo usano anche i militari vedrai che bei soldoni!
IMHO

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Comunque la situazione finanziaria è cambiata significativamente dopo:

  • fallimento OneWeb
  • stipula di un pre contratto con il pentagono

La probabilità che Starlink generi un flusso di cassa netto positivo è notevolmente incrementata

Da cui molti investitori che hanno finanziato l’ultimo aumento di capitale di SpaceX

Devo dire che, pur non essendo un fan di Musk, Falcon (integrazione verticale e riuso) è un bel l’oggetto dal punto di vista del business case e Starlink si sta dimostrando con delle potenzialità
Quello che non capisco è Starship…

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Il punto che Jeff Foust ha esposto non riguarda altro che la mancanza di entrate sostanziali dai lanci effettuati fin qui.

Sette dei nove lanci di Falcon del 2020 sono, di fatto, una spesa interna a SpaceX.

Semplicemente, per il 2020, SpaceX soffre come tutti gli altri della flessione dovuta a COVID di un mercato già stagnante, quello dei lanci commerciali.

Ovviamente tutti gli altri soffrono, ma gli altri non stanno sviluppando un sistema di lancio delle dimensioni di Starship.

Il senso del tweet che ho postato è proprio fare una riflessione sull’automatismo che hai scritto qui sopra.

Non sto implicando che SpaceX non ce la farà, ma personalmente ci tengo a tenere i piedi per terra e ricordarmi che le regole del mercato e della fisica valgono per tutti, SpaceX compresa.

Sicuramente ci sono altri lanci commerciali a calendario, ma per ora è un fatto che di soldoni veri nella prima metà del 2020 in casa SpaceX non ne sono entrati.
E gli introiti sono un fattore primario:

  • serve avere soldi in cassa per continuare ad operare in attesa di guadagni futuri (Starlink - assumendo che generi i guadagni sperati) e di lanci per payload di terzi che portino a margini positivi;
  • si spera che non ci siano altri intoppi dovuti a COVID (ad es. una seconda ondata in autunno, o un aggravarsi della situazione attuale in USA) che portino allo scivolamento nel futuro di troppi dei lanci redditizi già programmati.
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Se non ho capito male, tutti con booster usati e quindi a costo minimo, in quanto, formalmente, gia’ pagati dal primo utilizzatore.

Probabilmente a un costo minore del lancio di un booster nuovo di zecca, ma in realtà non lo sappiamo perché come spesso ribadito le cifre non le conosciamo. Sono un “segreto” aziendale.
Di sicuro non un costo zero, non fosse altro che per le ore/uomo spese a ricondizionare il booster.

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La riflessione riportata da Marcozambi è molto corretta.

Quei lanci un costo ce l’hanno.

Non solo la logistica e il ricondizionamento del booster ma il secondo stadio che in F9 non è recuperabile.

Per non dire che pure i satelliti Starlink avranno un costo.

Ma più di questo è significativa la stasi nei lanci commerciali e quindi la riduzione di entrate conseguente.

Arianespace però continua a lanciare, 4 lanci finora, più o meno in media:

https://www.arianespace.com/missions/

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Il Covid avra’ fatto la sua parte?

Non so quanto, fino ad aprile il Covid era un problema quasi solo per l’Europa occidentale oltre alla Corea e in parte Cina.

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“Quello che non capisco è Starship…”

Basta ascoltare o leggere Musk.

Starship é per lui lo strumento finale verso il suo sogno, la città su Marte.

Come Falcon 9 e persino Crew Dragon sono stati passaggi precedenti sempre verso quel sogno.

Per quanto tutto ricordi molto alcuni romanzi e racconti di SF così è. O almeno così sta dicendo Musk da molti anni e non vedo perchè dovrebbe mentire al Mondo da sempre.

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Dal calendario lanci di FA vedo che sono in programma ben 14 lanci commerciali per SX da qui alla fine dell’anno (fra i quali USCV 1 e un FH), non contando Starlink 9 e ovviamenti i successivi non calendarizzati.
Quindi, al momento sarebbero 16 lanci “remunerativi” per il 2020. Senza contare qualche altro “passaggio” sui successivi starlink per recuperare qualche soldo anche su quel fronte.

Certo, basta leggere fino in fondo :wink:

Ovviamente speriamo che vada tutto bene, ma rimangono le incognite di cui scrivevo.

Checché se ne dica, il principale finanziatore di SpaceX (e di Boeing e di tutti gli altri attori…) rimane la NASA e quindi il bilancio USA.
Con evidente vantaggio reciproco.
Presto la Starship diventerà il principale oggetto di finanziamento, non per i sogni marziani del nostro Elon, ma per l’insostituibile ruolo di Tir lunare.
Non so cosa s’intenda per “presenza umana sostenibile sulla Luna” (e prima o poi ce ne renderanno edotti!), ma di certo avrà bisogno dello Starship.
Va detto che SpaceX sa far fruttare i fondi ricevuti molto meglio degli altri (Boeing in promis) e che sta gettando credibili presupposti per raggiungere l’autonomia finanziaria…
Ma quest’ultima è ancora di là da venire :blush:

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C’è un altro dato da metteres sul tavolo, di cui non parla nessuno : la produzione degli Starlink.
Starlink è stato annunciato nel 2015 con il primo lancio (TinTin) nel 2018 e il primo batch di 60 satelliti nel 2019.
Hanno realizzato e lanciato 540 satelliti in 2 anni (and counting).
Questo vuol dire produrre un satellite ogni due giorni… ripetetelo a voce alta : un satellite ogni due giorni!
Nell"industria spaziale non ci sono precedenti.

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Abbiamo dei numeri ufficiali su quanti siano i dipendenti di SpaceX e come siano distribuiti tra i vari progetti? Sarebbe interessante sapere quanta forza lavoro (in termini di personale) occupa ogni progetto…

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2 riflessioni
Nel 2019 SpceX ha fatto moltissimi lanci, anche moltissimi guadagni? Con i quali presumo sta affrontando le spese interne.
Uno dei proprietari di SpaceX è Google e sappiamo tutti il colosso finanziario che è!
SpaceX va veloce come un missile, è tutto documentato su forumastronautico giornalmente con le foto ecc…
Non vedo rallentamenti dovuti a mancanza di cassa…

Ovviamente no.

Non intendo dal punto di vista tecnico ma commerciale

Il tir lo saprà fare benissimo ma un tir serve se
si crea un economia lunare sennò non serve a niente

PS anche qui non idolatriamolo

OneWeb stava lavorando allo stesso ritmo (e globalstar ed iridium non erano così lontani vent’anni fa). La differenza è il numero ma se hai un bus affidabile un satellite standard non è così complesso. La differenza è che avendo un costo unitario basso può anche permettersi di sbagliare l’AIV per il singolo satellite…

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