20 marzo 2020
I tre astronauti della Expedition 62 a bordo della Stazione Spaziale Internazionale hanno trascorso la loro giornata di venerdì su diverse attività. L’equipaggio ha condotto test uditivi, sostituito alcune componenti delle tute spaziali, e controllato i computer, la qualità dell’aria e i livelli di radiazioni.
L’ingegnere di volo Andrew Morgan ha iniziato la giornata con un test uditivo per lo studio chiamato Acoustic Diagnostics. La ricerca “misura” l’udito dell’astronauta prima, durante e dopo una missione, valutando quali conseguenza abbia la microgravità e la rumorosità della Stazione.
Jessica Meir, astronauta NASA, ha lavorato il venerdì mattina nel modulo Tranquillity (o Nodo-3), dove ha manutenuto un dispositivo che misura l’atmosfera del laboratorio orbitante. Questo dispositivo del supporto vitale monitora i principali costituenti dell’aria come l’azoto, l’anidride carbonica e il vapore acqueo, allo scopo di garantire un’atmosfera respirabile sicura per l’equipaggio. L’astronauta ha concluso la sua giornata nel Quest Airlock, dove ha sostituito con Andrew Morgan il “busto” (hard upper torso) in una delle due statunitensi per Attività Extra-Veicolari.
Nel segmento russo della Stazione, il Comandante Oleg Skripočka ha rimpiazzato un vecchio computer portatile con uno più recente. Nel pomeriggio l’esperto cosmonauta ha prelevato alcuni campioni d’aria per valutarne la qualità e configurato i rilevatori di radiazioni nei moduli russi della Stazione.
Nuovo tweet di @RikyUnreal
cavoli! mi è passata sopra la testa…eh niente sarà per la prossima
@RikyUnreal su Twitter
Nuovo tweet di @RikyUnreal
23 marzo 2020
Oggi a bordo della Stazione Spaziale Internazionale si sono svolti alcuni test visivi e una serie di ricerche biologiche avanzate. Mentre un nuovo equipaggio si prepara al lancio nel prossimo mese, quello della Spedizione 62 ha anche manutenuto diversi computer e apparecchiature per il supporto vitale.
Oggi ciascun membro è stato sottoposto ad un test di acuità visiva e l’astronauta NASA Andrew Morgan è stato colui che ha “aperto le danze” subito dopo pranzo. L’equipaggio ha predisposto un computer portatile con la tabella di misurazione della vista e ha letto i caratteri coprendosi alternativamente un occhio con una mano, il tutto sotto la supervisione “in diretta” dei medici sulla Terra.
Andrew Morgan ha iniziato la sua giornata prendendosi cura dei topolini che vivono nel laboratorio nipponico Kibo. Essi sono sotto osservazione allo scopo di capire in che modo la microgravità influenza l’espressione genica. I risultati derivanti potrebbero fornire informazioni sull’adattamento degli esseri umani in missioni dirette verso la Luna, Marte e oltre.
Nel pomeriggio, Andrew Morgan ha approfondito come l’ambiente spaziale, tra cui le radiazioni, si ripercuote sui microbi che vivono nel corpo umano. La ricerca punta a capire come i batteri dell’intestino si arricchiscono o si esauriscono nello spazio e come influiscono sulla salute degli astronauti.
L’ingegnere di volo NASA Jessica Meir ha attivato una bio-stampante 3D, la quale viene messa alla prova per la sua capacità di riprodurre nello spazio organi umani. Oggi l’astronauta ha testato il dispositivo senza “stampare” nessuna cellula e controllando le sue siringe di pulizia. La Bio-Fabrication Facility della Stazione potrebbe aiutare i degenti sulla Terra e permettere ai futuri equipaggi di produrre cibo e farmaci durante le missioni di lunga durata.
Nel segmento russo della Stazione, il Comandante Oleg Skripočka ha lavorato durante la mattina ad un esperimento che aiuterà i ricercatori a capire le condizioni ergonomiche del laboratorio orbitante. L’esperto cosmonauta si è poi focalizzato sull’aggiornamento dei computer, prima di leggere nel pomeriggio le letture dei rilevatori di radiazioni.
Il prossimo equipaggio che vivrà e lavorerà sulla Stazione si sta preparando per dirigersi al sito di lancio presso il Cosmodromo di Bajkonur in Kazakhstan. L’astronauta NASA Chris Cassidy e il cosmonauta di Roskosmos Ivan Vagner siederanno accanto al comandante della Sojuz MS-16 Anatolij Ivanišin, quando partiranno il 9 aprile per il loro viaggio di 6 ore verso la loro nuova casa nello spazio.
Questa foto di Jessica ricorda le strutture atmosferiche di Giove.
24 marzo 2020
Le scansioni ad ultrasuoni e i controlli alla vista effettuate oggi a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, stanno aiutando i medici a capire come l’equipaggio della Expedition 62 si stia adattando alla microgravità. Tornando per un attimo sulla Terra, un nuovo equipaggio è giunto ai preparativi finali in vista del loro lancio fissato il prossimo mese.
L’ingegnere di volo NASA Jessica Meir ha trascorso il martedì mattina sui compiti biomedici e ha controllato le arterie delle sue gambe con un dispositivo a ultrasuoni. Lei si è inoltre attaccata degli elettrodi sul collo, sulla coscia e sul cuore per lo studio Vascular Echo. I medici di volo sulla terra hanno monitorato le scansioni in tempo reale, così da dare uno rapido sguardo alla salute del cuore e dei vasi sanguigni dell’astronauta nello spazio.
Nel pomeriggio, Jessica Meir ha raggiunto il collega Andrew Morgan per gli esami della vista. I due alternandosi hanno ecografato gli occhi dell’altro, utilizzando un dispositivo per la tomografia a coerenza ottica, tipicamente presente degli studi oculistici. La salute degli occhi nello spazio è essenziale, poiché alcuni astronauti hanno riferito di aver avuto problemi alla vista dopo essere tornati sulla Terra.
Andrew Morgan ha iniziato la sua giornata con la sostituzione delle batterie di un dispositivo che analizza l’atmosfera della Stazione. Dopo di ché, si è occupato di un’apparecchiatura per un esperimento che intende migliorare il processo di produzione di leghe metalliche sulla Terra.
Tutti e tre i membri dell’equipaggio, compreso il Comandante Oleg Skripočka, hanno iniziato la giornata preparando la loro Sojuz MS-15 per la partenza programmata il 17 aprile. Hanno eseguito un controllo dei seggiolini della Sojuz, dove siederanno nel viaggio di 3 ore e mezza che li riporterà sulla Terra.
Nel frattempo, il nuovo equipaggio che gli darà il cambio è vicino al lancio, fissato per il 9 aprile con la Sojuz MS-16. L’astronauta NASA Chris Cassidy e i cosmonauti di Roskosmos Anatolij Ivanišin e Ivan Vagner sono arrivati oggi al Cosmodromo di Bajkonur in Kazakhstan per la preparazione finale. Il trio della Expedition 63 abiterà sulla Stazione per 195 giorni, con Chris Cassidy in qualità di comandante.
@RikyUnreal su Twitter
Pianificata per il 2 aprile un’altra correzione dell’orbita della Stazione con la Progress MS-13. I propulsori della navicella cargo si accenderanno alle 14:41 italiane e lo rimarranno per 427.5 secondi, innalzando l’orbita di 900 metri e portandola ad una quota di circa 420 chilometri. Così facendo si creano le condizioni ideali per il lancio e l’attracco della Progress MS-14, la quale partirà il 25 aprile dal Cosmodromo di Bajkonur.
P.S: tranquilli ho considerato il passaggio dall’ora solare a quella solare 
Nuovo tweet di @RikyUnreal
25 marzo 2020
Oggi i responsabili sulla Terra del braccio robotico Canadarm2 hanno rimosso dalla stiva di un veicolo cargo statunitense una nuovissima apparecchiatura di ricerca che sarà collocata all’esterno della Stazione Spaziale Internazionale. Dentro il laboratorio orbitante, l’equipaggio della Expedition 62 ha proseguito lo studio degli effetti della microgravità su diverse forme di vita.
Oggi il veicolo cargo riutilizzabile di SpaceX, Dragon CRS-20, ha reso disponibile la piattaforma Bartolomeo per la sua installazione all’esterno del laboratorio europeo Columbus. Gli ingegneri robotico sulla terra hanno comandato il Canadarm2, affinché tirasse fuori Bartolomeo dalla stiva non pressurizzata di Dragon, preparandola alla successiva installazione. L’apparecchiatura scientifica europea permetterà di condurre e controllare numerosi esperimenti all’esterno della Stazione.
La botanica, la biologia e la fisica sono stati il tema principale di ricerca odierno a bordo del laboratorio in orbita. Il lavoro sulle scienze spaziali sta aiutando la NASA a tenere al sicuro e in salute gli astronauti mentre pianifica missioni dirette verso la Luna, Marte e oltre.
L’ingegnere di volo Jessica Meir della NASA ha trascorso un paio d’ore su una ricerca di botanica, il cui intento è imparare a coltivare vegetali e frutti nello spazio. Inoltre ha proseguito lo studio Vascular Echo attaccandosi un sensore alla gamba per monitorare le arterie durante una sessione di attività fisica leggera.
Successivamente ha raggiungo il collega astronauta Andrew Morgan per prendersi cura e fotografare i campioni di batteri dell’intestino. Questo studio mira a capire come la microgravità arricchisce o esaurisce i microbi che influiscono sulla salute degli astronauti.
I due astronauti hanno tirato fuori i campioni che sono stati esposti alle condizioni estreme dello spazio all’esterno del laboratorio nipponico Kibo. I ricercatori vogliono capire cosa succede ai materiali, come le vernici, i metalli, e altre sostanze con cui saranno costruite le navicelle spaziali e gli habitat del futuro, quando sono sottoposti per lunghi periodi alle radiazioni spaziali e alle differenti condizioni di gravità.
Il Comandante Oleg Skripočka ha aggiornato oggi l’inventario della Stazione, dopo aver scaricato e riorganizzato le merci all’interno del veicolo cargo Progress MS-13. L’esperto cosmonauta ha anche lavorato sui computer e sui canali di comunicazione, prima di effettuare delle ricerche riguardo la dinamica dell’equipaggio.
Il prossimo equipaggio in partenza verso la Stazione, la Spedizione 63, è oggi in Kazakhstan per essere a loro agio nelle tute Sokol, utilizzate durante il lancio e il rientro, ma anche nei seggiolini della Sojuz MS-16. L’astronauta NASA Chris Cassidy e i cosmonauti di Roskosmos Anatolij Ivanišin e Ivan Vagner partiranno il 9 aprile dal Cosmodromo di Bajkonur, iniziando la loro missione di 195 giorni a bordo del laboratorio orbitante.
https://blogs.nasa.gov/spacestation/2020/03/25/robotics-work-space-biology-keep-station-humming/