Expedition 64 Mission Log

Sì, mi pare di aver capito così.

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I possibili sfondi per desktop si sprecano :stuck_out_tongue:

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In corso la manovra di traslazione. Siamo a circa il 50%.

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Siamo sulla verticale sulla porta di nadir, alla distanza di 56 metri.

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Continua l’avvicinamento. Distanza da IDA3 15 m.

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Docking completato!

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La configurazione attuale della ISS

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Highlights del redocking.

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Sono rientrati? Finito il leak check? Su Twitter non leggo più nulla.

Due riposizionamenti nel giro di 17 giorni non si erano mai visti sulla ISS. Il precedente primato era costituito dai 47 giorni che separarono il riposizionamento della Soyuz TMA-17, nel maggio 2010, e quello della TMA-19, nel giugno successivo. Uno degli astronauti a bordo della TMA-17 fu Soichi Noguchi, mentre Shannon Walker fu a bordo della TMA-19. Entrambi si sono ritrovati oggi a bordo della Crew Dragon Resilience.

I 38 minuti impiegati da Resilience per cambiare boccaporto rappresentano lo spostamento più prolungato mai avvenuto sulla ISS, superando i 34 minuti della Soyuz MS-17 stabilito il mese scorso.

I 139 giorni consecutivi passati da Resilience al boccaporto di PMA-2 (IDA-2) rappresentano il nuovo record, superando i 62 giorni della Crew Dragon Endeavour. Anche come giorni complessivi passati a questo boccaporto Resilience stabilisce il nuovo primato, superando i 110 giorni della navetta spaziale Discovery.

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Accettate la sfida di Sergej Kud’-Sverčkov? Siete così bravi a riconoscere due delle più note costellazioni? La volta celeste si presenta in questo modo agli occhi degli astronauti e dei cosmonauti: pura, nella sua massima essenza e non mediata dall’atmosfera terrestre.


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Si tratta delle costellazioni di Perseo e Auriga. La stella luminosa in alto al centro è Capella. Le Pleiadi sono visibili poco sopra l’orizzonte terrestre.

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A testimonianza del loro passaggio, i 4 astronauti di SpaceX Crew-1 hanno firmato un adesivo raffigurante l’emblema della loro missione, che è stato posizionato sulla superficie interna del PMA-2.
Imgur

Qui uno scatto ravvicinato. In senso antiorario, da sinistra verso destra, le firme di: Soichi Noguchi, Michael Hopkins, Victor Glover e Shannon Walker.
Imgur

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A pochi giorni dall’ultimo cambiamento, ecco la nuova configurazione della ISS, dopo l’attracco della MS-18.

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Online si trovano poche info a riguardo: mercoledì l’equipaggio ha fatto la prima parte dell’installazione di CASA (Crew Alternate Sleep Accomodation) in uno ZSR in Columbus.

Sarà un cambio importante, perché quando ci saranno 5 Astronauti a bordo (per esempio con la Expedition 65), uno di loro dormirà in Columbus, cosa che non succedeva dalle missioni Shuttle

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Ho il presentimento che manderanno Pesquet a dormire lì dentro :smiley:

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Ciao, scusa il ritardo ma non mi collegavo da parecchio tempo, questa pandemia da Covid mi sta facendo venire la depressione (anche mio fratello e mio cognato se lo sono beccati, per fortuna in forma lieve, io finora sono riuscito ad evitarlo). Da fitopatologo posso risponderti in generale, perchè per una diagnosi precisa bisognerebbe vedere da vicino il campione e magari fare un’analisi. Una causa riconducibile ad insetti presenti nel terriccio mi sembra la meno probabile. Restando nell’ambito biologico potrebbe essere più probabile un danno da miceti, cioè da funghi microscopici: alcuni di essi, come l’agente dell’antracnosi, causano piccoli disseccamenti che lasciano buchetti sulle foglie. Le spore delle muffe si possono “imbarcare” come clandestine più facilmente di “bestiole” come le larve degli insetti. Tra le cause naturali non biologiche escluderei gli squilibri idrici (in questi casi il danno sulla foglia è di solito più uniforme) ma non escluderei del tutto gli squilibri dovuti alla temperatura, tipo un colpo di freddo. Riterrei comunque più probabili gli squilibri nutrizionali: anche la carenza di alcuni elementi minerali può causare sulla foglia disseccamenti localizzati con formazioni di piccoli buchi. Naturalmente è possibile anche la causa artificiale, cioè il prelievo deliberato di porzioni di foglia da parte degli astronauti. Come si vede, le cause possono essere varie.

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Ai tempi delle missioni Shuttle, gli astronauti dicevano che Columbus è molto più silenzioso di altri moduli come ad esempio il Nodo 2, ed era il motivo per cui ci andavano a dormire (pur se il modulo in teoria non era certificato per ospitare gli astronauti durante il sonno). Ora sono passati più di dieci anni, la pompa e i ventilatori sono invecchiati, ma è probabile che sia ancora piuttosto silenzioso.

E in più ha il vantaggio di essere a 90 gradi rispetto al resto della ISS, il che significa “privacy” (dal Nodo 1 si vede tutto quello che succede in Nodo 2, mentre Columbus e JEM sono nascosti). Insomma, ho il presentimento che il posto in Columbus potrebbe diventarr la suite di prima classe :slightly_smiling_face:

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Ho dimenticato una cosa: i buchi sulle foglie possono essere l’effetto di uno spray spruzzato o finito accidentalmente sulle foglie che ha avuto un effetto fitotossico. Per non farla lunga e riassumere, mi sembra che le ipotesi più probabili siano l’effetto di miceti o una “fisiopatia”, cioè un’alterazione fisiologica della pianta. Cosa possa essere la causa di quest’ultima (squilibri idrici, nutrizionali o di temperatura) è difficile dirlo, anche perchè la fisiologia della pianta subisce modifiche per effetto della microgravità.

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Il record di Noguchi è stato certificato.

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