Expedition 69 Mission Log

“increment lead” di per sé non significa niente, devi anche dire di che team sarà il lead durante l’incremento. :wink:

Luca sarà l’increment lead CB, ovvero il rappresentante del crew office, così come Al Mansouri lo era per l’expedition 69.

Hai ragione, ci sono cascato nuovamente a non dire del Crew Office. Lo hai specificato sei mesi fa :sweat_smile:. Quando non padroneggio il lessico succede questo pur di espormi :pensive:. “CB” sta per?

Al momento Luca Parmitano e Hazza AlMansoori coesistono lavorativamente parlando, il primo segue Crew-7 e il secondo Crew-6, essendo questo un chiaro avvicendamento oppure l’italiano ha la gestione di entrambi gli equipaggi?

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Non è un acronimo che io sappia, ma io nome della divisione del JSC che è il crew office (ci ho messo qualche anno ad impararle, perché non sono acronimo ma hanno una specie di ordine alfabetico)

Non ci sono solo crew 6 e crew 7, ma anche Rubio e O’Hara, che sono sulle Soyuz :wink:

Che io sappia il lead è per l’incremento, quindi ad oggi è ancora Al Mansouri in carica. Luca (come me) dovrebbe diventare lead all’inizio del 70, ovvero a fine settembre

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Ovvio! L’area di competenza sono gli astronauti in servizio nel segmento statunitense/internazionale.

Mi è venuto il dubbio dalle parole di Parmitano e dalle tue dritte: la fine ma sostanziale differenza tra Expedition (deciso da eventi chiave come il distacco di veicoli) e Incremento (l’effettiva permanenza dell’equipaggio nella Stazione). La durata tra Expedition e Incremento è diversa, non coincidono: per Crew-7 Expedition 70 inizierà il mese prossimo, mentre l’incremento di cui fanno parte (da capire[1] se internamente sono accorparti all’attuale) è già in corso.

Mi rincresce saperlo! Le strane logiche (“strane” fin quando non hai la chiave di lettura) del Johnson Space Center


  1. Riflessione personale, non una domanda posta a qualcuno in particolare ↩︎

Assolutamente no. L’incremento corrisponde esattamente con l’expedition. L’incremento 70 inizia a fine settembre (e se non fosse così, visto che sarò l’ ESA increment manager del 70, devo cancellare di fretta le mie vacanze e tornare di corsa al lavoro :laughing:)

Può darsi però che in CB abbiano deciso di seguire la rotazione dei veicoli americani invece degli incrementi, che sono legati alle Soyuz. Non conosco bene come si organizza ogni team di NASA…

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Qualche foto dai momenti successivi l’arrivo di Crew 7 sulla ISS.




:camera_flash: NASA JSC via Flickr

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Nei giorni scorsi l’equipaggio di Expedition 69 ha dedicato del tempo al Bishop Airlock. All’interno gli astronauti hanno installato Gambit, un dispositivo di acquisizione dati per valutare il funzionamento delle sei interfacce poste all’esterno di Bishop. Inoltre Gambit serve per caratterizzare le condizioni ambientali dei siti, affinché i carichi utili vengano posizionati nel miglior luogo per ottemperare agli obiettivi del progetto.

Il 28 agosto è stato depressurizzato il vestibolo tra Bishop e il Nodo-3 e il Canadarm2 ha rimosso la camera di equilibrio dal modulo, per dirigersi da Dextre situato sopra il carrello Mobile Transporter. L’agile “mano robot” ha prelevato Gambit dall’interno di Bishop e lo ha montato in una delle interfacce sulla superficie esterna. Fatto ciò, il Canadarm2 ha riportato Bishop al Nodo-3 e agganciato nuovamente alla sua sede originale circa 12 ore dopo.

Un video delle telecamere esterne mostra il viaggio di andata del Canadarm2 verso Dextre.

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Gli ultimi arrivati si stanno ambientando a a bordo della ISS.



:camera_flash: NASA JSC via Flickr

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L’uragano Idalia fotografato dalla ISS ed elaborato da @RikyUnreal


:camera_flash: Rikyunreal via Flickr

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Andreas Mogensen rimarca con fierezza che il legittimo proprietario è tornato a casa. Columbus adornato con un tocco nordico, le bandiere “issate” della Groenlandia, delle Isole Feringie e della Danimarca catturano subito sguardo di chi entra nel modulo europeo. Andreas giustamente e ironicamente fa una ramanzina a chi ha sfruttato Columbus dopo l’assenza di Samantha Cristoforetti, reo di aver lasciato il locale un po’ in disordine :stuck_out_tongue_closed_eyes:

https://twitter.com/Astro_Andreas/status/1697243281925788132?s=20

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Ieri le 11 persone in questo momento abitano la Stazione si sono riunite in una breve cerimonia per salutare e ringraziare l’equipaggio di Crew-6 per l’immenso contributo alla causa. Con gli obblighi lavorativi trasferiti al quartetto di Crew-7, Stephen Bowen, Warren Hoburg, Andrej Fedjaev e Sultan Al Neyadi possono concentrarsi sul rientro e vivere più alla leggera i momenti che restano a bordo della Stazione.

Si è compagni di equipaggio, si crea un gruppo, si condividono per mesi e mesi sessioni di addestramento e di vita di vita di bordo, c’è quel senso di famiglia. Simpatico l’esordio con lapsus da parte del comandante Sergej Prokop’ev. Senza farci minimamente caso porge il ringraziamento di fine missione a Crew-7. Con uno sguardo fulminante Francisco Rubio incrocia gli occhi di Prokop’ev come a dirgli: cosa stai dicendo? E tutti si mettono a ridere con il buon Sergej che si scusa per lo scambio di persona :rofl:. Momenti di spontaneità come questi sono fantastici e mostrano il lato umano, autentico dell’equipaggio e lo spirito di affiatamento che si è instaurato.

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Nuovo splendido timelapse creato da @RikyUnreal :clap:

anzi, due.

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Astronauti al lavoro…


… e confronti di 0 g indicator.

:camera_flash: NASA JSC via Flickr

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Un altro splendido timelapse dalle abili mani di @RikyUnreal .

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Sto finendo gli aggettivi per esprimere apprezzamento per i timelapse di @rikyunreal. È chiaro che gli astronauti gli hanno dato materiale grezzo in quantità per fare la sua magia.

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Attività a bordo per i nuovi arrivati…

e begli scatti dagli oblò.

:camera_flash: NASA JSC via Flickr

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Con l’aiuto della Progress MS-24, la stazione spaziale ha posto le condizioni per l’attracco il 15 settembre della Sojuz MS-24 con Oleg Kononenko, Nikolaj Čub e Loral O’Hara e del rientro dopo 12 mesi di Sergej Prokop’ev. Dmitrij Petelin e Francisco Rubio con la Sojuz MS-23. I propulsori del veicolo cargo sono stati operativi per poco meno di 22 minuti (1.315 secondi) producendo un impulso di 2,05 m / s, l’altitudine media dell’avamposto è cresciuta di circa 3.500 metri. Adesso la Stazione orbita all’incirca 419,2 km sopra la superficie terrestre. Una spintarella decisa e vigorosa quella della Progress MS-24!

I propulsori della Progress MS-24 sono stati attivati 2023-09-08T18:52:00Z.

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Con un po’ di pazienza e di fortuna anche le Pre-Determined Avoidance Maneuver (PDAM) non sono un mistero. Fin dalla messa in orbita di Zarja il 20 novembre 1998, la Stazione ha effettuato nel corso degli anni 345 correzioni orbitali (o reboost) inclusa quella di ieri. In questo elenco figurano 37 manovre necessarie per mitigare il rischio di una collisione con un detrito spaziale, portando l’avamposto in un’orbita più sicura.

Nel grafico sottostante ho riportato, per anno, le correzioni orbitali totali e un’indicazione su quante di queste erano a conseguenza di detriti spaziali. Se si osserva bene, la Stazione ha vissuto due periodi lunghi abbastanza tranquilli dove hanno avuto luogo esclusivamente manovre per il mantenimento orbitale. Il primo è durato 1.916 giorni, 2003-05-29T23:00:00Z2008-08-26T23:00:00Z, e ciò è stato possibile da una migliore precisione dei sistemi di sorveglianza dei detriti spaziali e dei modelli di previsione. Il secondo periodo di stabilità si è avuto tra 2015-09-26T23:00:00Z2020-04-18T22:00:00Z, ma che non ritrova particolari spiegazioni tranne per il fatto che, come per il periodo precedente, erano anni in cui l’attività solare era al minimo. Sappiamo che l’influenza del Sole è uno dei fattori che riguardano il tasso di decadimento orbitale.

Gli anni neri, più difficile sul fronte detriti, sono stati chiaramente il 2014 e il 2015, dove del giro di 559 giorni (un anno e mezzo) la Stazione si è dovuta proteggere dal rischio di ben nove incontri ravvicinati con detriti.

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continuo a provare una pena massacrante per chi pensa che questa sia ottima CGI. detto ciò, mi lascio ammaliare dalla bellezza del nostro pianeta ritratto in maniera sempre più accurata dalle videocamere installate a bordo della ISS, peccato per quella macchiolina sul finestrino che si vede verso il centro, leggermente in alto che rovina un po’ queste immagini pressochè perfette. dal 2012 ad oggi c’è stato un miglioramento mostruoso nella qualità delle immagini, mi domando se la resa fosse in realtà più o meno la stessa o semplicemente, all’epoca caricando su YouTube si perdeva molta qualità . Non so, sono estasiato, ne vorrei vedere altri più lunghi con la medesima qualità possibilmente.

Lo stretto di Gibilterra visto dall’oblò della Dragon.


:camera_flash: NASA JSC via Flickr

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