Expedition 71 Mission Log

Foto dalla ISS degli astronauti di Expedition 71, elaborata da @RikyUnreal.


:camera_flash: Riccardo Rossi via Flickr

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Timelapse di @Rikyunreal.

ISS Timelapse - Butch Compilation vol.1 (26/27 Jun 2024)

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Nuovo timelapse da @Rikyunreal.

ISS Timelapse - Butch Compilation vol.2 (28/29 Jun 2024)

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Foto dalla ISS degli astronauti di Expedition 71, elaborata da @RikyUnreal.


:camera_flash: Riccardo Rossi via Flickr

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Bello lo Starliner che fa capolino.

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Nuovo timelapse da @Rikyunreal.

ISS Timelapse - Butch Compilation vol.3 (28/29 Jun 2024)

Foto dalla ISS degli astronauti di Expedition 71, elaborata da @RikyUnreal.


:camera_flash: Riccardo Rossi via Flickr

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Ripropongo qui lo spunto di @indaco: quali possono essere le ripercussioni dell’anomalia di Starlink 9-3 sui voli Dragon con e senza equipaggio sulla ISS?

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Dipende da quando “scade” la Crew Dragon

La Cygnus si distacca dalla ISS ieri, 12 luglio.

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Sono andato a cercare info in giro informazioni.

  • Nella missione Starlink 9-3 si fa notare che solo il motore, non l’intero veicolo, ha subito un RUD, tanto e’ vero che i satelliti sono operativi anche se EM nel suo tweet scrive che probabilmente non saranno in grado di raggiungere autonomamente le orbite nominali.

  • Questo e’ importante perche’ in caso avvenisse la stessa failure in una missione crew dragon diretta alla ISS verosimilmente sarebbe possibile un abort mode a bassa energia e salvando gli astronauti, la crew dragon potrebbe restare intatta pur costretta a un rientro senza potersi agganciare alla ISS (osservazione mia).

  • Forse questo dara’ piu’ margine agli enti preposti per consentire ulteriori lanci senza incidere sullo schedule, previe verifiche del caso. Anche questa e’ una osservazione mia.

  • Non ho visto altri porsi il problema del possibile impatto sulla ISS, quindi forse la preoccupazione e’ decisamente prematura

Un veicolo e una architettura di missione sono da considerarsi sicure non quando non si rompono mai, ma quando in ogni punto della missione sono possibili abort mode benigni in caso di anomalie. Le Soyutz hanno dimostrato la loro sicurezza soprattuto quando hanno potuto abortire le missioni salvando le penne all’equipaggio.

Magari altri dettagli sulla failure e’ piu’ corretto approfondirli nel 3d Starlink 9-3? Qui magari non ci sara’ molto di cui parlare, auspicabilmente?

Chiedo scusa se penso sempre al worst case, ma sono danni cerebrali permanenti riportati durante gli studi in gioventu’.

NASA ha comunque detto che SpaceX sta condividendo e condivideva info e farà commenti non appena necessario.
https://x.com/jeff_foust/status/1811894387577909380

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In quel lancio Starlink il motore ha subito un RUD e non l’intero veicolo. Ma, sapendo che questo problema si è presentato e può ripresentarsi con conseguenze peggiori, SpaceX e NASA possono accettare un simile livello di roulette russa in missioni con equipaggio prima che la causa venga individuata e risolta?

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NASA accetta un rischio di 1 su 270.
Questo RUD è 1 su 334.

Mi verrebbe da rispondere sì… se non c’è stato nessun cambiamento significativo nei 334 voli precedenti da far risalire la serie ad un volo successivo… ma di nuovo sì se si rivolerà con motorizzazione precedente di una serie di sufficiente successo.

O mi son perso qualcosa?

NASA non è che abbia tanta scelta sul da farsi, ma non ha neanche nessuna urgenza di scegliere qualcosa. Possono permettersi di attendere quanto meno ipotesi più concrete su quello che è successo

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Mi sembra di aver capito che prima di SpaceX e NASA ci abbia già pensato la FAA a bloccare i lanci finché non viene chiarita la causa dell’anomalia e non sia sicuro che non ci sono rischi per il pubblico a terra.

NASA probabilmente vorrà andare un passo più in là e vorrà essere sicura che non ci siano rischi nemmeno per l’equipaggio.

Il tempismo non è dei migliori, visto che Crew-9 deve lanciare tra un mesetto, presumo tante persone stiano facendo tanti straordinari in questo momento :roll_eyes:

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Momento però.
Il fatto che sia accaduto al 334mo lancio, non ha niente a che vedere con la stima della probabilità che tale evento possa accadere.

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In base alla statistica frequentista, la probabilita’ stimata e’:

P=s/k

dove s e’ il numero di successi e k il numero di esperimenti.

Pero’ forse e’ arbitrario e sbagliato far iniziare il conteggio dall’ultimo insuccesso (anche se l’intervallo medio tra i guasti qualcosa significa, ma qui non c’e’ una media affidabile, e’ troppo presto).

La cosa migliore sarebbe scegliere un intervallo molto lungo arbitrario nel quale si possano osservare piu’ di un fallimento. Anche se ultimamente sembrava diventata routine ci vogliono molti piu’ lanci di cosi’ per avere i grandi numeri necessari. Dopo 1000 lanci, se hai 3 fallimenti puoi stimare con piu’ confidenza che hai un fallimento mediamente ogni 333 lanci.

Oppure, cosa che mi sembra piu corretta e conservativa, possiamo prendere tutta la serie storica dei lanci F9 dall’inizio, ovvero 364 lanci con 361 successi (fonte la pagina di wikipedia che lista i lanci F9). Quindi una probabilita’ di fallimento dello 0.82% circa e probabilita’ di successo del 99.17%. Un fallimento mediamente ogni 121 lanci.

E’ pur vero che possiamo ipotizzare che nel corso degli anni la sicurezza del veicolo sia migliorata, quindi la probabilita’ di fallimento a naso arttualmente potrebbe essere molto meno di quel 0.82%.

A quanto pare comunque non e’ zero, e’ ben lontana da zero. Per veicoli “normali” una probabilita’ di incidente poco sotto all’1% sarebbe inaccettabile, il tasso di fatalita’ del Covid prima di maturare immunita’ era dell’1% circa ed era inaccettabile. E se la richiesta della Nasa e’ 1/270, ovvero 0.37%, direi che l’insuccesso e’ piu’ che sufficiente per far suonare un campanello di allarme perche’ supera tale probabilita’ o comunque e’ in quell’ordine di grandezza, a seconda della metodologia di stima.

D’altronde come gia’ scritto in altre occasioni i rischi si corrono quando non ci sono alternative e dato che dopo i Falcon/Dragon non c’e’ nulla di meno pericoloso, possiamo supporre che faranno di tutto per mitigare il rischio ma prima o poi rilanceranno umani e payload molto costosi e insostituibili, magari con un po’ di ritardi e slittamenti. Lanci di starlink, rifornimenti, e payload che costano meno di 100 volte il lancio stesso (stesso ordine di grandezza della pobabilita’ inversa) magari continuano a lanciarli senza ritardi, FAA permettendo… ma se non c’e’ pericolo per cose e persone a terra, trattandosi di un secondo stadio, forse permetteranno.

Non sono un ingegnere, né un addetto ai lavori e non ho le capacità di analisi che molti utenti del nostro forum qui, e in altri thread riescono a produrre, ma seguo le cose spaziali da qualche annetto, come molti del resto. Dirò una banalità, ma credo che siamo tutti d’accordo sul fatto che nello spazio non esiste la routine. Quindi purtroppo dobbiamo solo continuare a sperare che intoppi come quello di Ariane 6 e del secondo stadio dell’ F9 siano sempre meno frequenti, sempre meno pericolosi per astronauti/tecnici e hardware, continuando ad avere fiducia nel lavoro degli ingegneri, dei manager, delle agenzie spaziali e degli enti preposti al controllo.

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Foto dalla ISS degli astronauti di Expedition 71, elaborata da @RikyUnreal.


:camera_flash: Riccardo Rossi via Flickr

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