In cerca del terzo KBO per New Horizons

È iniziata la ricerca di un oggetto non troppo distante dalla traiettoria attuale di New Horizons. Se verrà scoperto qualcosa di utile, la sonda potrebbe tentare un sorvolo, altrimenti potrebbe svolgere un nuovo tipo di missione scientifica, se ne sta discutendo.
Intanto le prime due notti di caccia sono andate male a causa del mal tempo che ha impedito l’osservazione da Terra:

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In una lunga intervista, Stern fa un accenno a questa ricerca. Si è scelto il telescopio Subaru perché riesce a fare delle panoramiche ampie e si aspetta di trovare qualche centinaio di KBO nuovi in prossimità della traiettoria di New Horizons, di cui qualche dozzina raggiungibili facilmente con il carburante a disposizione.

L’osservazione in quella porzione di cielo durerà fino a quasi tutto il 2021, con diverse batch periodiche di pochi giorni, come quelle che ci sono state a maggio e giugno, e di cui ancora non hanno fatto in tempo ad analizzare i dati.

Se questo vi pare poco, ha anche discusso di possibili (secondo lui) missioni NASA verso Plutone, un orbiter, che dopo un po’ lascia il sistema di Plutone e va ad orbitare attorno un altro KBO. Lo ha addirittura proposto al decadal survey.

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L’ultima campagna osservativa del telescopio Subaru è andata decisamente male.

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Molto entusiasmo in questo tweet, ma ancora molto poco si sa dei nuovi KBO scoperti, più che altro (credo) che vadano riosservati per determinare la posizione, quindi ancora non si può dire se New Horizons avrà un nuovo obiettivo o no.

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La ricerca per quest’anno è finita:


che non vuol dire che si è trovato o non si è trovato qualcosa, semplicemente è stata completata l’ultima osservazione del cielo per il 2020 finalizzata alla ricerca di un nuovo KBO per New Horizons (il terzo, ho modificato il titolo), dopo Plutone e il suo sistema di satelliti e Arrokoth.
Ora la ricerca fatta va esaminata con (molta) calma per vedere se c’è qualcosa di passabile, nel senso che si può programmare un altro passaggio.
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Immagino che se le correzioni di traiettoria sono fatte con piu’ anticipo il consumo di propellente puo’ essere piu’ limitato.

Non devono essere calcoli semplici soprattutto se le orbite e le caratteristiche degli oggetti candidati sono conosciute con poca precisione.

Immagino anche che sia difficile capire quali sono gli oggetti potenzialmente piu’ interessanti. Dimensioni e orbita qualcosa dicono… e anche quanto costa raggiungerli… poi e’ la dea bendata che decidera’ quanto e’ interessante la nuova destinazione tirata fuori dal mazzo.

Comunque trovo che sia un tipo di missione affascinante, per niente secondaria rispetto all’esplorazione di Plutone. Dovrebbero farne ancora in futuro di sonde in traiettoria interstellare che visitino piu’ oggetti decidendo quali lungo il percorso e in base alle ricerche e le informazioni che saranno disponibili in futuro.

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Sono d’accordo, ma è finito il plutonio :frowning:
Le riserve che ci sono ora bastano a malapena per Dragonfly e la produzione si attesta sui 150 grammi l’anno. Quest’anno la produzione doveva aumentare a 400 grammi l’anno, in modo da garantire un altro MMRTG (circa 4 kg necessari) per il 2030, ma il 2020 ci ha colto con un imprevisto e non so se il dipartimento dell’energia ha aumentato la produzione, non sono riuscito a trovarne traccia.

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