Indiscrezioni sull'accordo Obama - Congresso

Quando ho posto la domanda sulla fattibilità teorica intendevo proprio discutere punti come quello messo in evidenza da paolo_a .
Esiste una fattibilità teorica di costruire una astronave per missioni BEO riutilizzabile (alla “Discovery” di 2001 per intenderci)?
Ovvio che bisogna poterla “riparcheggiare” in orbita terrestre ma per fare questo bisogna spendere energia.
L’alternativa sarebbero dei cycler che però non sarebbero astronavi ad uso generico ma specializzate su un determinato percorso.
Ovvio che stiamo parlando di teoria ma, se fossi Obama e se ritenessi che alla nazione interessa un investimento in ambito spaziale ( e questo credo sia il vero problema) partirei dal cercare di capire cosa è fattibile e cosa no.

Triplicando (e mi tengo basso) il budget della NASA, magari alla fine della vita utile della ISS si potrebbe arrivare a vedere qualcosa del genere :slight_smile:

Verissimo. Però io parlavo di fattibilità teorica. Sinceramente, pur ritenendo nobilissime tutte le ricerche condotte in microgravità, io intendo come astronautica qualche cosa di più che girare in tondo a poche centinaia di km di quota. Questo qualche cosa di più, condotto con uomini a bordo, è tecnicamente fattibile? Quale è la strata tecnologicamente e, in seconda battuta, finanziariamente migliore?
Visto che nel topic si paventa un interessamento ad una astronave operante in BEO cosa possiamo arrivare a sognare mantenedo i sogni nell’ottica del tecnicamente possibile?

L’astronautica [glow=red,2,300]si basa [/glow] sulla ricerca a pochi km di quota, e non potrebbe essere altrimenti: ve lo immaginate Colombo a zonzo per l’atlantico su una trireme romana? ecco, faremmo una magra figura.
un’astronave ha bisogno di essere isolata al 120% dall’ambiente esterno, cosa che ad oggi non è ancora stata raggiunta. Che salto di qualità ci sarebbe a partire per marte con una nave “che perde”?? :point_up:
Tralasciando (magari fosse possibile) il problema $, bisogna mettere in chiaro il termine astronave: navetta capace di muoversi fra 2 corpi celesti differenti (NEO, luna o marte poco cambia), in relativa autonomia.
Penso che i vari senatori promotori di questo piano siano rimasti un pò troppo affezionati alle idee di von braun e Kubrik, con l’idea di questo trenino che fa avanti indietro dalla luna.
Questo “servizio navetta” verrebbe ad essere un qualcosa di mastodontico, dovendo avere serbatoi enormi per rallentare la nave in rientro ed immetterla in orbita.
Meglio una capsula di rientro vecchio stile, magari maggiorata per riportare a terra grossi payload, ma il “parcheggio in orbita” rimane un’idea impraticabile all’atto pratico: abbiamo già visto con lo shuttle che il riciclo non è necessariamente un risparmio, ed oltretutto con navi usa-e-getta si ha sempre a disposizione un mezzo studiato e progettato ad hoc per quella, e solo quella, missione.
Ricordandoci sempre che stiamo parlando con anticipo di un 50 anni sui tempi.

a me piace pensare che la nostra fantasia, a volta esplicitata nei film di fantascienza… possa aprire nuove strade nelle tecnologie al momento futuristiche… un esempio che mi viene in mente leggendo questi ultimi post, l’aeroshell, che in fin dei conti è come tecnologia pronto per una vera e propria sperimentazione.
fate mente locale e pensate a 2010 l’anno del contatto. i russi entrarono in orbita gioviana con il sistema dell’aerofrenata nell’alta atmosfera.
ritornando con i piedi per terra…bè…alla fine le cose che mancano come sempre sono in primis i soldi…e in secundis… la volontà di chi li gestisce…

la nasa come ente spaziale sta attraversando uno dei periodi piu’ bui della sua vita di questi decenni…
non c’è coerenza e coesione sugli obbiettivi da raggiungere nonostante ci sia tanta gente dietro che lavora…
è un gran peccato. nonostante tutto mi fa compassione.

Certo che è fattibile,con fondi adeguati,perchè ovviamente una cosa del genere costerebbe molto.
Quello che è irrealistico è dire,“manteniamo lo Shuttle,costruiamo Orion Lite,facciamo l’HLV cargo,ed in più paghiamo pure i privati per cargo e crew”.
In primo luogo i fondi per fare tutto questo non ci sono,in secondo luogo è uno spreco!
A che servono i taxi privati se c’è Orion Lite??
Si potrebbe al massimo (ammesso e non concesso che vi sia un budget sufficente anche per questo)
1-Orion lite come COTS
2-sviluppo interno alla NASA di un Orion block-II per il BEO
3-sviluppo interno alla NASA di un HLV in versione cargo per assemblare in orbita un tug modulare per il BEO.
4-sviluppo insieme ai partner Europei,Giapponesi ed eventualmente Russi di tug modulare per il BEO da assemblare in orbita.
5-sviluppo insieme ai partner internazionali di un lander lunare.
Perchè,mettiamocelo bene in testa,allo stato attuale della nostra tecnologia,
oltre L-1,la luna,e forse qualche asteroide in prossimità del nostro pianeta,non si va.

logicamente l’ evoluzione delle scienze e tecnologie spaziali in solo mezzo secolo probabilmente non poteva dare di più anzi se comparata ad altre tecnologie magari avrà dato anche molto se, come banale esempio, si pensa che in oltre un secolo il progetto di base del motore per automobili è pressochè invariato e prima ancora si noti l’ arco di tempo di centinaia di secoli nel quale l’ unico mezzo di trasporto terrestre era il cavallo.

pace MODE:ON

per i fondi basterebbe che l’america chiudesse uno dei teatri di “esportazione di democrazia” per finanziare la nasa per il prossimo ventennio…

pace MODE:OFF

Ritorno a battere un argomento.

Non è una PURA questione di fondi, uno dei cardini è il ritorno economico!

La Vision di Obama deve essere letta in quest’ottica far passare dalla ricerca, dal pionerismo (quindi dal fondo statale) al mercato (fondo privato) che offre un servizio e ottiene un guadagno, solo così si incrementerà la ricerca di una forma di “propulsione” più economica, che apra davvero lo spazio a “tutti”.

Come prima l’aereo era quanto di più anti economico esistente ed oggi è un mezzo d’uso comune; come l’auto dapprincipio un lusso per pochi ricchi “scavezzacollo” ed ora un oggetto di feticismo.

E poi ancora posso portare un paragone che sembra indecente, da cui vi chiedo la cortesia di leggerlo e meditarlo prima di rispondere:
-Lo sci; negli anni 40-50 era un’attività riservata a pochi, difficile, d’altissimo costo, poi lentamente si è fiutato l’affare, si è aperta la ricerca di strumenti più pratici ed economici, è nato un indotto ed adesso tanti (troppi?) vanno sulla neve.

Quindi lo spazio, ci piaccia o no deve cambiare rotta, finire d’essere qualche cosa di romantico, trovare una sua collocazione (es. creare un MIT in orbita) e poi allargare tutto indotto modo per raggiungerlo ecc. ecc.

Spero di non aver troppo delirato :wink:

Secondo me hai pienamente centrato il punto! basta guardare la storia… Colombo ricevette i finanziamenti perché promise una via più breve verso le indie, poi invece scoprì le americhe tornò a casa con oro, tabacco ecc…
Se sulla Luna Armstrong e Aldrin avessero trovato oro o qualsiasi altro materiale di valore insieme alla regolite si sarebbe di sicuro investito molto di + nello spazio e forse saremmo andati su marte 20 anni fa…

Perdonatemi, forse non riesco a spiegarmi, quanto ho proposto con la mia domanda è un puro esercizio teorico, da quasi profano ma appassionato- semplicemente vorrei sapere cosa potremmo costruire oggi. O meglio, tralasciando il grosso limite economico di cui tutti purtroppo siamo a conoscenza, quali sono le possibilità ed i limiti fisico/tecnici ?
A me piace comunque ricordare che oggi tutti abbiamo un computer sulla nostra scrivania e negli anni 70 c’era chi sosteneva che era inutile ed impossibile portare l’informatica a livello popolare.

Ho trovato molto interessante questo punto:

Non l’avevo minimamente preso in considerazione ma non riesco a metterlo in relazione con la ISS che da anni se ne sta in un ambiente ostile, è possibile avere maggiori delucidazioni in merito?
La ISS stessa è la prova che, se vogliamo, possiamo costruire nello spazio qualche cosa di grandioso in un tempo relativamente limitato.
Saremmo in grado di realizzare qualche cosa magari di un po’ più piccolo e metterlo su un orbita tale da poterlo utilizzare come cycler terra-luna? In sostanza credo che abbiamo la possibilità di costruire un tale oggetto ma siamo in grado di “spingerlo” su un orbita terra-luna dopo averlo assemblato in orbita? A livello di lancio di una navetta da terra ( che, ripetendomi, potrebbe benissimo essere, almeno all’inizio, una soyuz ) è possibile raggiungere il cycler senza problemi? Come gestire eventuali emergenze sul cycler in orbita terra-luna?
Ecco erano queste le domande che mi ponevo e che ripeto, da non professionista del settore, volevo porre agli utenti del forum.

Guarda la ISS se ne sta lì da un bel po’ è vero ma deve essere rifornita da terra costantemente cosa che non potrebbe essere per una nave in rotta verso Marte per esempio.
Forse la frase che citavi si referiva al fatto che anche attualmente non si è riusciti a creare un ciclo chiuso al 100% dell’acqua per esempio e quindi necessariamente bisogna portarsene un bel po’ dietro con conseguenti aumenti di peso da portare in orbita e poi in viaggio (ma su questi punti ci sono ben altre persone “informate dei fatti” e dello stato dell’arte in questo campo che potranno essere più precisi). In sostanza abbiamo fatto grossi passi ma l’indipendenza della nave/laboratorio in ambiente spaziale non c’è ancora e questo complica notevolmente le cose considerando i tempi lunghi di trasferimento

Per quanto riguarda il cycler in orbita terra-luna cosa intendi?
Una sorta di ISS in orbita tra Terra e Luna? A parte il fatto che credo debba avere delle continue correzioni di orbita per rimanere in questa orbita senza decadere, il problema sarebbe raggiungerla partendo da Terra o dalla Luna in quanto dovresti raggiungere la sua velocità che non sarebbe di molto diversa dalla velocità che ti serve per lasciare l’orbita terrestre verso la Luna, almeno così immagino io senza avere nessuna base di meccanica orbitale…

Forse oldpaul intendeva di assemblare in orbita una mini stazione da poi mandare in orbita lunare, così da avere 2 stazioni x il ciclo… e poi di creare una navetta cargo che fa spola fra le 2 stazioni…

Ok, allora rispunta il problema già espresso precedentemente: chi fa la spola fra le due stazioni deve accellerare e poi decellerare ogni volta con un dispendio di carburante notevole ad ogni viaggio e questo sia per l’andata che per il ritorno.
Come detto in precedenza rallentare un oggetto in arrivo dalla Luna per immetterlo in orbita attorno alla Terra non è una cosa così “economica” (in senso di carburante) come si crede ed in più c’è il problema della sicurezza: se il motore di frenata non funziona cosa succede alla povera nave? Per motivi di progetto non ha scudi per rientrare in atmosfera

:ok_hand: anche secondo me la teoria del ciclo è romanticamente bella, ma molto molto molto complicata, pericolosa e costosa per le nostre attuali tecnologie…

Non capisco l’utilità di una stazione in orbita lunare. perchè spingermi fin là per trovare le stesse condizioni che ho a 1-2000 km di quota, qui vicino casa?
Se vogliamo studiare lo spazio esterno (oltre la LEO) a livello di radiazioni, basta raggiungere un’orbita geostazionaria (per intenderci) o comunque oltre le fascie di van allen…
Non vedo l’utilità di avere una stazione orbitante intorno ad un mondo disabitato, e anche in caso di base lunare non vedo come possa essere di appoggio una stazione orbitante… se è per la ricerca, meglio vicino che lontano no? :ok_hand:
riallacciandomi al discorso di biduum: se si vuole ovviare al motore di frenata con un passaggio in alta atmosfera ci rotroviamo, come diceva dr floyd ricordando la Leonov, con uno shuttle ultramassiccio e pesante, sagomato in un pezzo unico e con uno scudo (giocoforza) monouso; Ciò andrebbe spedito in orbita in un blocco unico (…), perchè se assemblato in orbita perderebbe in resistenza e compattezza. e non avremmo una nave riutilizzabile, quindi punto e a capo :stuck_out_tongue_winking_eye:

mi sa che per il trenino terra-luna bisognerà aspettare qualcosa tipo spinta antigravità, o la bicicletta di ET… :face_with_thermometer:

Essendo come dici tu un “trenino terra-luna” avevo pensato ad una “stazione” di partenza ed arrivo (come per i treni terrestri su rotaia) sia per la terra che per la luna :stuck_out_tongue_winking_eye: :stuck_out_tongue_winking_eye: :stuck_out_tongue_winking_eye: senza alcun scopo scientifico, ma + logistico…

Si, intendo questo, in sostanza mi piace, non so se si era capito :smile:, l’idea di Aldrin.
Interessanti sono questi link:

http://www.google.it/url?sa=t&source=web&ct=res&cd=17&ved=0CCcQFjAGOAo&url=http%3A%2F%2Fcbboff.org%2FUCBoulderCourse%2Fdocuments%2FLunarCyclerPaper.pdf&ei=_Pu-S-DjC8_9sQbc7czyBQ&usg=AFQjCNHD49BH2LG0iAGnLDNes72HwoDZ6A&sig2=4TB-lhFjpGjZ-c2Ab7KNqw

http://www.google.it/url?sa=t&source=web&ct=res&cd=19&ved=0CDcQFjAIOAo&url=http%3A%2F%2Ftrs-new.jpl.nasa.gov%2Fdspace%2Fbitstream%2F2014%2F40318%2F1%2F07-0390.pdf&ei=_Pu-S-DjC8_9sQbc7czyBQ&usg=AFQjCNEBVZ3Wr98FUR9_aNxwUk4BIapkqQ&sig2=aLCTDdg6KXlAXetQX0SZ4g

http://www.google.it/url?sa=t&source=web&ct=res&cd=6&ved=0CCkQFjAF&url=http%3A%2F%2Fbalsells.eng.uci.edu%2Fdocs%2FMease-Progress-Report-June08.pdf&ei=s_u-S46UKtCGsAbD04zJBQ&usg=AFQjCNGiO7BZsAaS3nrE29WBnOglQ9KEgg&sig2=kkkpKGoChGn9CWG4GroK1g

Il secondo relativo all’utilizzo di un cycler nel sistema di satelliti di Saturno.

Più “romantici” ma che danno un’idea di massima anche se approssimativa i seguenti:

http://www.moonminer.com/lunarcycler-orbits.html

http://www.arcadiastreet.com/cgvistas/spacexp/se_lunar_cycler_110.htm

Purtroppo non ho nemmeno io esperienze di meccanica orbitale e, pur avendone le basi al momento non ho il tempo … sigh :angry: :stuck_out_tongue_winking_eye:… di approfondire, pertanto, come ho già scritto precedentemente, mi piacerebbe sapere se

  1. un rendez-vous in orbita terrestre con navette dalla terra e stessa situazione da e per la luna è fattibile fisicamente.

  2. una volta costruita in orbita questa struttura, siamo in grado di metterla sull’orbita richiesta?

Ovviamente in caso contrario di 1 e 2 cadrebbe l’idea istantaneamente.

Chiaro, andrebbe rifornita e credo che su un percorso terra-luna non ci sarebbero difficoltà insormontabili, ammesso che la mia prima domanda abbia una risposta positiva.
Andrebbero effettuati piccole correzzioni di rotta, ma anche questo, risolto in modo positivi il mio secondo quesito, non mi sembra nulla di insormontabile.

Non sarebbero richieste stazioni orbitali terrestri ne lunari. Nemmeno aerofrenate o orbite di parcheggio.

Se poi vogliamo farci, invece, due risate su quello che spero sia solo un esercizio teorico e non un pensiero considerato ammissibile leggete questo:

http://scitation.aip.org/getabs/servlet/GetabsServlet?prog=normal&id=APCPCS000969000001000492000001&idtype=cvips&gifs=yes&ref=no

colombo non torno con oro e tabacco…

difatti, rischiò di fare una brutta fine!

per quanto riguarda il iglior modo di render interessante lo spazio, ricordo che è un eccellente luogo per creare cristalli utili all’elettronica!
nonchè preziosi artificiali…