La flotta di SpaceX


#1

Con l’imminente arrivo di A Shortfall of Gravitas e i futuri lanci di Falcon Heavy SpaceX sta acquistando imbarcazioni a manetta.
Volevo fare una lista qui, ma su Reddit c’è già e sono molto attivi nell’aggiornarla. Eccola: https://www.reddit.com/r/spacex/wiki/asds


#2

E aggiungo anche questa discussione su Twitter in cui sono state viste un paio di ulteriori imbarcazioni che potrebbero essere candidate, con puntate maggiori su Rachel.


#3

Ottimo.


#4

Colpa mia. Mi dimentico sempre di toglierlo. Non so perché appare, ma non è un problema dei nostri sviluppatori, accade sempre quando si copia un Tweet da smartphone.


#5

… e si scoprì che Musk era un vero talento incompreso come armatore :stuck_out_tongue_winking_eye: :stuck_out_tongue_winking_eye: :stuck_out_tongue_winking_eye:


#6

Ecco sull’acquistare ho qualche dubbio. Almeno stando a quanto riporta wikipedia le droneship sono di proprietà di McDonough Marine Service, mentre SpaceX sarebbe solo l’operatore esclusivo.
Sempre wiki parla di leasing per le Marmac 303 e 304


#7

È cosa normale sia in campo navale che aeronautico, e spesso anche terrestre, noleggiare fulltime piuttosto che acquistare…
Sia per motivi fiscali che tecnici…


#8

Si però la McDonough Marine Service è specializzata in chiatte. Quindi sarebbe interessante sapere chi ha sviluppato cosa dell’Autonomous Spaceport Drone Ship usata da SpaceX


#9

L’ASDS non è altro che una chiatta dotata di ancoraggio dinamico, tecnologia in uso da cinquant’anni… sopra poi ci hanno piazzato le apparecchiature SpaceX…

Non ricordo se c’è comunicazione tra chiatta e razzo per l’avvicinamento o semplicemente quest’ultimo procede verso un punto geografico preciso e basta, se c’è la chiatta ci si appoggia altrimenti si fa una nuotata…


#10

L’ASDS ha dei requisiti non banali in più che altre chiatte simili non hanno: resistere alla potenziale esplosione sul ponte di un razzo alto quanto un piccolo grattacielo che cade letteralmente dal cielo.


#11

Beh ma credo non abbia nessuna modifica per poterlo fare… il piano di carico di una chiatta di questo tipo credo sia già costruito con pennellature di acciaio piuttosto spesso per sostenere il carico, non credo abbia alcuna modifica in tal senso.


#12

Anche a me pare che le modifiche siano essenzialmente negli impianti, più che nella struttura. Navigazione autonoma, sorgenti di energia, sistemi idraulici, GPS, GPS differenziale e/o beacons, telecamere, data logging, telecontrollo… cose così, magari ridondate. Alla fine costano più della chiatta.


#13

Mi pare di capire che le chiatte sono probabilmente navi da battaglia.


#14

Navigazione autonoma?
Credo che la chiatta navighi fino alla coordinata di atterraggio e rientri in porto al traino dei rimorchiatori, il funzionamento “drone” è per l’ancoraggio dinamico sul punto stabilito…


#15

Sì, durante le dirette degli appontaggi (sorry) si sente dire “ship has AOS”… ma ora mi viene il dubbio che sia una delle barche di supporto…(a meno che la call sia più chiara, non ricordo)


#16

Secondo me la chiatta ha almeno un GPS differenziale, e lo comunica al razzo. Almeno, io progettati così il sistema: common view dei satelliti e poi differenziale.


#17

Credo anch’io che usino un GPS differenziale, con la chitarra che fa da master e “passa” le correzioni GPS al razzo…


#18

Mah, non penso proprio che il piano di carico di una chiatta sia soggetto alle stesse sollecitazioni quando trasporta un carico statico rispetto a quando le piomba addosso un booster con un merlin acceso, dove l’impatto oltretutto si concentra pure su una superficie piuttosto ridotta, per non parlare della necessità di mitigare le conseguenze economiche dei danni di probabili crash landing.

Penso insomma che per queste e chissà quali altre possibili considerazioni che non conosco, queste chiatte avranno certamente degli accorgimenti strutturali specifici al loro particolarissimo impiego.


#19

Quanto pesa il primo stadio dopo che è atterrato?


#20

Credo che le sollecitazioni maggiori siano quelle termiche, per pochi secondi il ponte è investito in pieno dallo scarico del motore…

Il peso in sé non credo sia un problema, rispetto ad una pila di container cosa vuoi che pesi un primo stadio vuoto… Ed oltretutto ci si appoggia con relativa delicatezza…