Potrebbe tranquillamente essere per questo motivo, a cui sinceramente non avevo pensato. Non credo però che attualmente, quella gru sia in grado di sollevare il booster, orizzontalizzarlo e poggiarlo delicatamente sul ponte. C’è da considerare che lo sbarco del booster, a Port Canaveral, avviene in acque sostanzialmente ferme, con una gru ben piantata a terra e con i tecnici che operano alla chiusura delle gambe. Non so quanto sia affidabile tenere un booster in piedi con l’octagrabber e il cappuccio sopra l’interstadio e chiudere le gambe (che generalmente un’ora porta via) con personale a bordo della chiatta e in condizioni di mare, che seppure possa essere tranquillo, mai quanto al porto.
Su Twitter i vari fleet expert parlavano di nave temporanea in attesa che Ms.Tree e Ms.Chief riacquistino i bracci (non si sa ancora se in una versione ancora più estesa oppure gli stessi di prima che sono stati sottoposti ad una revisione per chissà quale motivo).
Il risparmio in termini di tempisitiche ci sarebbe, abbattendo quei due/tre giorni che in media trascorrono tra la partenza, la messa in sicurezza (dipende anche dall’ora di atterraggio, quando è notte i tecnici aspettano l’alba prima di salire sulla chiatta), il ritorno, eventuale refurbishment e ripartenza. Ma anche ammettendo che si risparmino questi tre giorni, non credo che avrebbe un impatto così fondamentale per la schedule di SpaceX: lanci dal 39B, atterra un Falcon, lo scarichi, lo riporti, e lanci un altro Falcon dal 40 ripeti tutto (e nel frattempo la nave deve tornare alla LZ). Poi che fai? Il turnaround più veloce dello stesso pad è di 10 giorni con Starlink 20, per cui avresti il tempo di tornare dalla LZ e ripartire appena scaricato il Falcon.
Spero di essermi spiegato.