[LIVE] EXOMARS 2016 – Schiaparelli su Marte

#81

Da un aggiornamento su repubblica

"I dati che abbiamo - ha detto ancora Ferri - dicono che la sequenza di atterraggio ha funzionato fino al distacco dello schermo posteriore del paracadute. A quel punto l'accensione dei retrorazzi ha funzionato solo per tre secondi, poi il computer di bordo ha deciso di spegnerli". A quel punto Schiaparelli si è ritrovato con i razzi spenti e "supponiamo che il lander sia semplicemente caduto".

Nel centro di controllo della missione (Esoc) che si trova in Germania, Darmstadt, si continua a lavorare all’analisi dei dati registrati dalla sonda della missione ExoMars, il Tgo (Trace Gas Orbiter) per stabilire se il malfunzionamento sia stato del computer o dell’altimetro.

se confermato significa che schiaparelli si è fatto almeno una quarantina di secondi di caduta libera con una velocità iniziale comunque elevata prima di impattare sul suolo marziano. Resta da capire anche perchè è stata persa la comunicazione prima dell’impatto…

#82

Peccato perché per Rosetta il marketing e i PR dell’ESA hanno fatto un lavoro egregio!

#83

Aspettiamo notizie definitive, cosi sembra per adesso che si sia schiantata… :disappointed:

In giro è il caos, chi la da per atterrata chi da fallimento, messaggi di gente (non pochi in %) che mi fanno rabbrividire sui social, soldi sprecati per queste missioni, complotti vari, per la miseria come stiamo messi male…

:star_struck:

#84

Grazie mille per l’esaustiva risposta.
Una cosa l’abbiamo capita: noi Europei siamo i numeri uno in fatto di manovre orbitali (basti pensare a cosa siamo riusciti a fare con Rosetta: un capolavoro!) magari invece con i lander ancora un po’ di pratica non ci farà male!
Comunque sia sono d’accordo con chi dice che la missione sia in gran parte un successo: TGO è lassù e pronto a fornirci importantissime informazioni utili per le prossime missioni. Il successo di Schiaparelli sarebbe stata la tipica ciliegina…

#85

Direi che è ancora più ridicolo parlare di Philae come un grande successo.

Gli esperimenti tipo queste difficilissime missioni sono altrettanto nobili e degni di ogni euro speso anche quando falliscono! Anzi un fallimento vale tanto quanto un successo perché insegna a migliorare, a capire quali sono stati gli errori, così come un successo conferma che si è sulla strada giusta.

Negare un fallimento come è stato fatto con Philae e come si è pietosamente cercato anche ora (solo in parte, e poi per fortuna si è smesso immediatamente) è invece grave e deplorevole, perché così veramente non si è imparato nulla e allora i soldi spesi sono stati buttati nel secchio della monnezza… :smile:

#86

quello che viene dichiarato ai media e quello che accade internamente all’ESA sono su due piani completamente differenti con verifiche, migliorie ed approfondimenti conseguenti alle missioni che riscontrano problematiche di ogni sorta.

#87

Philae non è stato un fallimento: il 70% di quello che doveva fare l’ha fatto, invece per schiaparelli purtroppo direi che abbiamo ottenuto a naso il 10% dei dati che speravamo di ottenere.

Ora non venitemi a dire che si tratta di bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, qui si tratta di un bicchiere quasi pieno e di un bicchiere quasi vuoto.

Ma philae non era un dimostratore tecnologico, schiaparelli si. (Il direttore generale l’ha dichiarato, ma poteva anche farlo in altro modo…)

#88
Da un aggiornamento su repubblica
"I dati che abbiamo - ha detto ancora Ferri - dicono che la sequenza di atterraggio ha funzionato fino al distacco dello schermo posteriore del paracadute. A quel punto l'accensione dei retrorazzi ha funzionato solo per tre secondi, poi il computer di bordo ha deciso di spegnerli". A quel punto Schiaparelli si è ritrovato con i razzi spenti e "supponiamo che il lander sia semplicemente caduto".

Nel centro di controllo della missione (Esoc) che si trova in Germania, Darmstadt, si continua a lavorare all’analisi dei dati registrati dalla sonda della missione ExoMars, il Tgo (Trace Gas Orbiter) per stabilire se il malfunzionamento sia stato del computer o dell’altimetro.

se confermato significa che schiaparelli si è fatto almeno una quarantina di secondi di caduta libera con una velocità iniziale comunque elevata prima di impattare sul suolo marziano. Resta da capire anche perchè è stata persa la comunicazione prima dell’impatto…

Avanzo una mia ipotesi: Potrebbe essere che Schiapparelli si sia trovato in un sentiero di discesa troppo " ripido" dovuto o ad un errore di traiettoria iniziale ( ma questo farebbe a pugni con l’ inserzione in orbita di TGO definita quasi nominale da Accomazzo) o a condizioni atmosferiche particolari incontrate durante l’attraversamento dell’ atmosfera marziana ( ricordo di aver letto che su Marte è la stagione delle tempeste) . In particolare, se il lander avesse trovato forti venti in quota in direzione contraria , il paracadute potrebbe essersi sganciato " nelle condizioni previste" di velocità, ma ad una quota troppo bassa , ed i thruster essersi spenti alla quota giusta ma ad una velocità troppo alta, lasciando cadere il povero Schiapparelli a circa 200 km/ h.
Secondo voi é plausibile?

#89

Non ho capito una cosa:
l’accensione dei retrorazzi è avvenuta per tre secondi, si sono spenti e dopo x secondi si è perso il contatto oppure il contatto si è perso dopo 3 secondi di accensione dei retrorazzi?
Mi sembra di intuire che le cose siano andate nel primo caso, ma non è chiaro dopo quanti secondi si è perso il contatto e se questo è stato dovuto all’impatto.

[EDIT]una volta spenti i retrorazzi il contatto si è perso 19 secondi dopo
fonte https://twitter.com/BBCAmos/status/789025867712307200

#90

Qualsiasi cosa sia successa la parte cruciale è riuscire a comprendere completamente gli eventi (come Accomazzo si augura e sembra convinto avverrà). È su quella base che (IMHO) si potrà eventualmente parlare di un completo insuccesso della fase dimostrativa del Lander…se non si dovessero comprendere le cause sarebbe probabilmente come una mannaia sul futuro Rover marziano del 2020 :frowning:
Quanto riguarda la conferenza di stamattina condivido in pieno quanto scritto da Zambianchi qualche post più su…

#91

Concordo perfettamente con Marco; la comunicazione col pubblico è stata gestita molto male,e dall’Italia in modo provinciale, con il risultato di un ritorno di immagine DEVASTANTE (al di là dei concreti risultati di questa missione).

#92

Interessante. Grazie.

#93

Il paracadute si è aperto, ma se si fosse strappato? Just my 2 cents…
I video di test di paracadute supersonici che si strappano non mancano, è stato fatto un test simile per Schiaparelli? Non mi pare di averlo visto…

#94

Mi rendo conto di scrivere una bestialità, e chiedo scusa a tutti, ma 3 secondi sono esattamente un decimo di 30 secondi…

#95

Domanda : perché, visto che la NASA ha fatto atterrare più e più volte correttamente le proprie sonde su Marte (anche in modi molto diversi), si è dovuto costruire un “dimostratore” Europeo invece di importare la tecnologia ed i perfezionamenti già sviluppati dalla NASA ?

L’obiettivo dovrebbe essere scendere su Marte, non riscoprire ex novo gli errori già commessi da altri.

#96

Io la butto lì: se il computer di bordo ha deciso di spegnere i thruster di atterraggio, schiaparelli stava scendendo in condizioni non nominali. Ora vediamo se ci ho preso :smile:

#97

in un mondo ideale sarebbe cosi’. nel mondo reale alcune tecnologie non sono esportabili, c’e’ l’ITAR (International Traffic in Arms Regulations), c’e’ l’MTCR (Missile Technology Control Regime), ci sono brevetti, export licences, classificazioni piu’ o meno segrete… per dirne una siccome il materiale ablativo degli scudi termici puo’ anche essere utilizzato per i veicoli di rientro degli ICBM, non e’ roba disponibile alla vendita (e anche la sua composizione esatta non e’ un’informazione pubblica)

#98

Il team di esperti di Thales sta lavorando sodo nella control room dedicata a loro a due passi dal mio ufficio. Sono assolutamente certo che i dati disponibili porteranno a capire cosa è successo.

Schiaparelli è un sistema complesso fatto di hardware e software.
Secondo me sottolineare due volte stamane in conferenza stampa che l’hardware si è comportato bene (e aggiungo io, fino a quando è entrato in funzione il sistema dei retrorazzi che incidentalmente ha un sw che spegne i retrorazzi al raggiungimento di una certa quota, ottenendo tale riferimento con la lettura in tempo reale del radar-altimetro), potrebbe non essere un caso. :nerd:
Se i dati di telemetria riportano, come sarebbe logico aspettarsi, anche la telemetria “raw” proveniente dai sensori, secondo me potremmo avere qualche “sorpresa”…

#99

Intervengo solo per dire che sia Schiantarelli che Splattarelli mi hanno fatto piegare in due :stuck_out_tongue_winking_eye:

#100

Tanto è sempre colpa dell’IT :stuck_out_tongue_winking_eye: