L'uragano Dorian costringe alla chiusura il KSC

Sabato 31/8 alle 6 p.m. il Kennedy Space Center verrà chiuso in vista dell’arrivo dell’uragano Dorian, che nel frattempo è entrato nell’Hurricane Condition IV. Il KSC è stato progettato per resistere ad uragani di Condition V.
Nel centro resteranno presenti 100-120 persone per monitorare gli effetti dell’uragano e per intervenire appena finita la tempesta.
Il KSC Visitor Complex resterà chiuso da sabato sera fino a lunedì compreso, sappiatelo.

Mercoledì 28 il Crawler Transporter-2 è stato portato al pad 39B per riportare il Mobile Launcher all’interno del Vehicle Assembly Building assieme al crawler, operazione che verrà condotta alle prime ore di venerd’ì 30. Al temine dell’evento il Mobile Launcher verrà riportato al pad.

https://eu.floridatoday.com/story/tech/science/space/2019/08/29/hurricane-dorian-kennedy-space-center-close-storm-approaches/2154505001/

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Nel frattempo Dorian è passato alla Categoria 5.
La popolazione sta facendo scorta di viveri e carburante.

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Il Visitor Complex resterà chiuso almeno fino a martedì 3.

Dorian adesso é un mostro di categoria 5

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In realtà la situazione è un po’ più (molto) complessa di come la voleva mettere giù Ferrel e applicare Coriolis su scala planetaria non da grandi risultati :sweat_smile:
Diciamo che inquadra bene quello che succede alle nostre latitudini assieme a Rossby.
Tra i tropici (dove si trova Dorian) o nelle zone polari ci sono circolazioni atmosferiche diverse.

Per intenderci sistemi come Dorian “nascono” al largo delle isole di Capo Verde e attraversano l’oceano in direzione ovest praticamente perfetta finché non cominciano ad interagire con le altre figure bariche che si sviluppano nel continente americano.

Infatti, per quanto un sistema come Dorian sembri enorme rispetto agli anticicloni che lo guidano nella traiettoria è una foglia al vento.

Non per fare il rompiballe, ma possiamo postare le elucubrazioni su Dorian tipo qua?
https://www.forumastronautico.it/t/luragano-dorian-costringe-alla-chiusura-il-ksc

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Bollettino aggiornato del NOAA
DORIAN BECOMES THE STRONGEST HURRICANE IN MODERN RECORDS FOR THE NORTHWESTERN BAHAMAS.
CATASTROPHIC CONDITIONS OCCURING IN THE ABACOS ISLANDS

Venti a 180mph

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Siccome se ne discute qua posto qua.
Un mio amico meteorologo di Chicago mi sta tenendo costantemente informato sulla situazione da un pò di giorni.
Dorian nella ieri notte era un uragano di Categoria 4 alta.
Stamane ha iniziato un altro ciclo di intensificazione estrema che l’ha portato rapidamente oltre la categoria 5 (ore 8-9 nostre).

Al momento gli ultimi rilevamenti effettuati dal “recon” mostrano venti sostenuti di 290 km/h e raffiche di 350 km/h. La pressione è crollata a 913 mb. Tuttavia gli ultimi dati mostrano come il processo di intensificazione non è affatto terminato.
Già ora si stima che i venti sostenuti siano di 298 km/h e la pressione intorno ai 909 mb.
Nonostante le previsioni per una svolta a nord Dorian continua a marciare verso la Florida a circa 13 km/h complice questa alta pressione a nord dell’Uragano
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Questo rilevamento a V indica che Dorian sta continuando a intensificarsi ulteriormente. Ci sono ottime probabilità che la pressione scenda a sub 900 mb e i venti salgano ulteriormente a oltre 300 km/h sostenuti. Al momento Dorian sta attraversando le Bahamas. Il “landfall” non indebolirà l’uragano. La natura piatta delle isole e l’alta temperature delle acque favoriranno un passaggio senza perdite di potenza. I venti al suolo superano i 310 km/h al momento.


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Ogni ora che passa i modelli spingono il cono di tempesta verso la Florida. Inutile dire che un landfall di questo mostro causerebbe danni enormi e che le proprietà spaziali subirebbero danni (se non dal vento dalle massicce inondazioni). Continuerò ad aggiornarvi verso tarda serata con nuovi rilevamenti e domattina.
Ovviamente preghiere per gli isolani. Questo è un vero mostro
(immagini credit NOAA)

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Altro aggiornamento
Ufficializzati venti sostenuti a 298 km/h e raffiche a OLTRE 355 km/h. Pressione a 911 mb.

Poco fa è stata rilevata nell’occhio una pressione di 907 mb. Ci si aspetta un ulteriore intensificazione verso i ~306 km/h sostenuti.

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Qualche altro dato e immagine satellitare, davvero impressionante

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Già il fatto che ieri sera l’Orion della NOAA non avesse rilevato nessun indebolimento dovuto al “fisiologico” ciclo di ricambio dell’eyewall era un indizio che puntava verso ulteriore rafforzamento.

La velocità di avanzamento del sistema è legata alla posizione di quell’alta pressione.
I modelli prevedono che si "ritiri"verso est tra domani e martedì.
Nel frattempo Dorian rallenterà sempre di più, purtroppo non la vedo bene per le Bahamas.

Per la Florida non si sa ancora. Alcuni modelli internazionali danno un possibile landfall a sud del KSC, il modello NHC (che comunque è in tema la maggiore “autorità” a livello mondiale) prevede ancora un passaggio al largo con la costa interessata solo da venti relativamente “leggeri”, da tempesta tropicale.

Adesso si prevedono venti da uragano al cape.
La situazione peggiora ogni minuto durante il quale Dorian non inizia la sua svolta a nord.

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Aggiornamento sviluppi nella notte (per noi).
Dorian dopo aver raggiunto un picco di potenza con forse venti sostenuti oltre le 185 miglia orarie, ha effettivamente perso un po di potenza.
I venti sostenuti ora sono di 282 km/h. La tempesta non ha cambiato il suo corso di marcia. Continua verso Ovest. Tuttavia come era stato previsto la marcia è rallentata a sole 2 miglia orarie o poco piu di 3 km/h.
Ci si aspetta che la tempesta riacquisterà potenza e velocità appena lasciata la terra grazie alle condizioni molto favorevoli. Questo possibile ciclo di intensificazione sarebbe comunque breve in quanto la Florida è ormai molto vicina.

Il modello NOAA prevede una virata a nord nelle prossime 5 ore. Tuttavia si tratta di previsioni rivisitate ormai 100 volte. Il forecast per il Cape è peggiorato (e potrebbe peggiorare ulteriormente)

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Un’immagine di Dorian, ripresa ieri (01/09) dal satellite russo Meteor-M n. 2-2

Credit: Roscosmos https://www.roscosmos.ru/26748/

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Aggiornamento.
Dopo aver massacrato le Bahams per 24 ore a causa di uno stallo quasi completo della sua marcia Dorian ha inevitabilmente perso potenza.
I venti vanno a 155 mph e ora si tratta di un categoria 4 estremamente potente.
Tuttavia Dorian ha ripreso a marciare.

Si muove in direzione Nord Ovest a 3 miglia orarie. I rilevamenti in serata ci diranno se continuera ad accellerare e se riprenderà forza lasciando le Bahamas. Regna ancora grande incertezza su quanto duramente verrà colpita la Florida. Tuttavia appaiono certi venti da tempesta tropicale (o peggio) lungo la costa assieme a piogge potenti e inondazioni.

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L’accelerazione verso nord è prevista per martedì sera a quel punto la gravità del coinvolgimento di alcune parti della costa della florida sarà veramente basato sull’ora esatta in cui avverrà questo fenomeno.
Oggi, come purtroppo previsto, il ciclone è rimasto praticamente statico sopra Grand Bahama.

Per il resto il ciclone ha attualmente perso forza per il rimescolamento delle acque oceaniche (sistemi del genere si alimentano del calore presente nello strato superficiale dell’oceano) e per il naturale (ma difficile da calcolare) processo di “ricambio” dell’eyewall.
Se vi immaginate un ciclone come delle serie concentriche di celle temporalesche che “danzano” attorno ad un minimo depressionario l’eyewall è formato dalle celle più violente dell’intero sistema.
Ad un certo punto della “vita” del ciclone le celle in “seconda fila” si irrobustiscono rubando energia all’eyewall originale che progressivamente collassa.
In questo periodo in realtà l’intero sistema si indebolisce un po’, salvo poi riacquistare forza se continuano ad esserci le condizioni ottimali.

In aggiunta risalendo le coste della Florida Dorian dovrebbe incontrare uno shear progressivamente più rilevante.
Come per i lanci orbitali lo shear è deleterio per i cicloni che man mano perdono intensità e organizzazione.
Ovviamente con un ciclone importante come questo le condizioni di windshear ci potrebbero mettere giorni a dissipare l’intero sistema, ed infatti NHC prevede che sabato Dorian possa diventare un sistema extratropicale* a largo della Nuova Scozia senza mai essere “passare” per il declassamento a tempesta tropicale.

*ovvero un sistema basato su processi baroclini come le normali perturbazioni autunnali.

PS: oltre ai venti vedrete sfortunatamente un sacco di danni causati da inondazioni alle Bahamas. Oltre alle onde mosse da venti così forti parte fondamentale di questi fenomeni è l’innalzamento del livello del mare rispetto alla marea.
L’acqua dell’oceano viene letteralmente risucchiata verso il centro del ciclone dall’enorme differenza di pressione.

PPS: per chi si chiedesse come si possano misurare in maniera affidabile i venti e pressione all’interno di un uragano per produrre grafici come quello postato ieri da @SaturnPower:

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Impressive

Teniamo presente che il nostro è un forum in Italiano e che non tutti si intendono di meteorologia… :wink:

Quindi chi ne sa dia una mano, altrimenti ci resta solo Wikipedia :grinning:

In meteorologia aeronautica il wind shear (o gradiente del vento [1]) è un fenomeno atmosferico che consiste in una variazione improvvisa del vento in intensità e direzione.
(Wikipedia)

In meteorologia un’atmosfera baroclina è quella per cui la densità dipende sia dalla temperatura che dalla pressione; questa si contrappone all’atmosfera barotropica per la quale invece la densità dipende solo dalla pressione. In termini atmosferici le zone barotropiche della Terra si trovano in genere alle latitudini centrali, cioè tra i tropici, mentre le zone barocline si trovano generalmente nelle regioni delle latitudini medie e polari.
(Wikipedia)

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Come mai dall’ora esatta? Temperatura delle acque? Coincidenze con altri sistemi meteorologici?

Aggiornamento.
Dorian continua a fare il “pazzo”.
Già 10 ore fa il NOAA ha definito il sistema stazionario sopra le Bahamas (che ormai subiscono brutalmente da ben oltre 24 ore).
La situazione stamane non cambia. Dorian è stazionario con venti a 130 miglia orarie.
Se Dorian non inizia a muoversi inizierà a perdere sempre più energia. Il tutto andrebbe a favorire la Florida ma non i poveri abitanti delle isole Bahamas.

L’occhio di Dorian è sin da ieri apparso sempre più debole, indicando un possibile processo di sostituzione dell occhio.
Vedremo come si sviluppa la situazione.

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