[NET 2029] Lunga Marcia 10 | Primo astronauta cinese sulla Luna

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Sembra un approccio realistico,sensato ed inteligente. Una versione modernizzata di un LEM in grado di portare due Takionauti sulla luna,con un architettura LOR minimalista e sostenibile.

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Un approccio tipico dei cinesi in campo spaziale.

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La butto lì, (come si suol dire). E se i cinesi ci sorprendessero lanciando il prossimo anno, precedendo così il volo di Artemis II, una Shenzhou abitata per una missione orbitale intorno alla Luna? Pensate sia fattibile?

Lo ritengo improbabile, proprio per l’approccio “a step” cinese mi aspetto un certo numero di voli unmanned dei vari componenti (CZ-10, Lanyue, Menghzou) prima di qualsivoglia voli circumlunare…

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Un “Apollo 8” del Vascello divino è improbabile sotto vari punti di vista, uno dei tanti che spingerà la Cina a non correre rischi è il Gap esistente tra lei e gli USA circa uno sbarco sul suolo lunare. Il succitato Apollo 8 Webb come genesi i voli circumlunari delle Zond (nome dato alla Sojuz lunare) con animali a bordo; in clima di guerra fredda e corsa alla supremazia tecnologica fu uno dei motivi a spingere al volo USA circumlunare senza LEM predisposto.

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Mi aggrego al commento di archipeppe. Dalle ponderate notizie diffuse dall’organo di stampa cinese, viene ribadito il cronoprogramma attuale, che peraltro è graduale ma allo stesso tempo ambizioso. Non aspettiamoci follie insomma, in linea con il basso profilo (niente proclami in pompa magna) tenuto finora. Almeno è questa la sensazione, considerando che diversi veicoli chiave non hanno ancora fatto la loro pubblica comparsa.

L’Agenzia spaziale cinese ha posto un punto fermo, a conferma dei progressi per gradi. Innanzitutto deve validare nel suo insieme il Lunga Marcia 10A che fa da base al lanciatore pesante Lunga Marcia 10, avendo quest’ultimo un primo stadio formato da tre booster del 10A in parallelo. Per capirci, stiamo facendo un paragone tra il Falcon 9 e il Falcon Heavy. Lo sviluppo dei due lanciatori va di pari passo. Ad oggi il lancio del CZ-10 è atteso nel 2027, un anno dopo il Lunga Marcia 10A.

Il CZ-10A è destinato all’orbita terrestre bassa, a supporto principalmente della Stazione spaziale cinese, lanciando i veicoli cargo Tianzhou e la nuova capsula Mengzhou. In ottica futura porterà sia gli astronauti verso la Luna sia erediterà dalla Shenzhou la funzione di mezzo di trasporto per l’avamposto. invece il CZ-10 sarà utile per le missioni del lander Lanyue, iniziando con i voli dimostrativi in orbita lunare.

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Grazie per le vostre risposte Amici. Certo che avrebbe un fascino eccezionale se…

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E poi non c’è la pressione delle Guerra Fredda.

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mi ricorda quella, che poi fu una (o forse dure…) sparate per aria: programma spaziale sovietico anni ‘60, portare a bordo di un N1 una capsula soyuz con due cosmonauti a bordo…e poi riproporre la faccenda in salsa space tourist negli anni 2000 con la DSE-Alpha…in cui si proponeva di spedire una soyuz modificata in orbita lunare, insomma sti due precedenti mi fanno propendere per un no, MA…sarebbe bello!un bello smacco agli Usa, e perchè no, anche a chi ha sottostimato la soyuz nel corso di questi decenni, soyuz e derivate si intende. Andrei OT ma ve la butto lì: sbaglio o non stiamo più sentendo parlare della capsula cinese che andrà a sostituire le shenzhou? ci sono novità?anche perchè a bordo di una di queste, i china dovrebbero arrivare alla Luna.

Ne sei sicuro @AstroJim92 ? D’accordo, nella mia risposta riepilogativa (tre commenti più su) non ho detto chissà che. Finora la stampa cinese non ha fornito nuovi aggiornamenti su Mengzhou, ma non per questo lo sviluppo è stato abbandonato. L’ultima notizia più recente riguarda la prova del sistema di fuga – Launch Abort Systemfatta a giugno.

Tranquillo, ne risentiremo parlare presto, tra una manciata di mesi, quando entreranno nel vivo i collaudi della capsula e del lanciatore Lunga Marcia 10A…

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Il programma Apollo,al di là del discorso finanziamenti, aveva una il vantaggio di una direzione ben precise,con tappe ben precise.

Una volta scelta l’architettura EOR si è andati avanti conseguentemente,e programmi come il Gemini sono stati scelti come tappe di avvicinamento alla luna,con i loro EVA,Rendez vouz,e Docking.

Tutto era coerente,come coerente e conseguenziale è il programma lunare Cinese.

Orion/Artemis invece è nata da Constellation all’insegna dell’incoerenza e della eccessiva complessità.

Prima,con Obama, aboliamo il ritorno alla luna (perchè invece non appaltarlo sin da allora ai privati?),poi manteniamo il super razzo costruito con parti del vecchio sistema Shuttle,e la relativa capsula (posti di lavoro assicurati in importanti collegi elettorali); dove li mandiamo?

Su Marte negli anni 30, no nella fascia degli asteroidi,no ad esaminare intorno alla luna un frammento di asteroide catturato, no (Trump) di nuovo sulla luna..nel frattempo si sono persi dieci anni e bilioni di dollari.

Ma qui arriva la parte più demente; invece di iniziare un programma di esplorazione lunare a tappe,tornando intanto sulla superficie e riprendendo là da dove si era interrotto nel dicembre 1972,per poi passare col tempo a sistemi più complessi e riutilizzabili,all’esplorazione di zone più ostiche,a permanenze maggiori, si è scelto come lander un veicolo complessissimo,che non potrà andare a regime prima del prossimo decennio che presenta sfide enormi in termini solo di rifornimento di carburante (per non parlare della difficoltà di far atterrare un grattacielo sulla superficie irregolare della luna)si pensa di scendere in zone come i poli lunari (subito,dall’inizio,come inscrivere alle Olimpiadi un bambino che ha apena iniziato a camminare).

L’architettura Cinese invece è semplice,sana,logica,realistica,implementabile.

L’equivalente sarebbe stato scegliere una versione più piccola del lander Blue Moon per due Astronauti,da lanciare su un new glenn, i primi allunaggi in mari o zone centrali della luna (ci sono i siti destinati ad Apollo 18,19 e 20 ancora da visitare) e poi negli anni 30 usare Starship,esplorare zone come i poli o la “faccia nascosta”,e costruire un avamposto permanente.

Per come stanno le cose non è difficile immaginare due Takionauti a spasso per la luna nel 2029 o 30,mentre gli USA sono ancora alle prese con il rifornimento nello spazio di Starship,o con i tentativi di non fare ribaltare in allunaggio le sue versioni di prova unmanned.

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Gli ingegneri possono valutare ogni variabile tecnica, ma non le variabili politiche.

Anche la Cina non è una variabile fissa.

Da qui al 2029…

Si, l’astronautica vive sempre tra le pieghe della politica e dei comparti industriali che l’alimentano, a parte Space-X. Ma anche qui il futuro è un incognita.

Tutta l’astronautica è un incognita? Si.

Il nostro potere in merito? Si calcola con i numeri immaginari.

Possiamo solo stare lì a guardare bevendoci sù e rimuginando sulle scelte del passato o quelle per il futuro, esattamente come se stessimo parlando delle politiche della nostra squadra di calcio del cuore.

Carmelo sono d’accordo con te su molte delle cose “storte” di un programma lunare americano più stratificato di un sandwich (per cause storiche dato che il vero programma lunare è il Constellation di Bush Jr.).
Anche quello che scrivi sulle attività spaziali cinesi è sostanzialmente logico.

Però…

Si perché c’è un bel “però” (anzi parecchi), di tutti i mezzi spaziali attualmente in fase di sviluppo per il programma cinese, al momento, nemmeno uno ha effettuato un lancio di prova, nemmeno unmanned.
Prima di immaginare i cinesi scorrazzare beatamente sulla superficie lunare devono accadere una serie di cose, e devono accadere senza incidenti.
E’ vero che finora l’astronautica cinese ha inanellato una serie di voli (e qualche primato) senza avere grossi scossoni ma è altrettanto vero che questo è avvenuto proprio perché i cinesi sono straordinariamente cauti quando si tratta di attività spaziali, specialmente quelle manned.

E’ vero che l’attuale programma Artemis sembra alquanto sconclusionato (e lo è davvero) ma è altrettanto vero che Orion e SLS hanno effettuato almeno un lancio di prova con successo ed è altrettanto vero che nel corso del 2026 consentiranno alla NASA di effettuare un “manned flyby”.
Quanto a Starship, bisogna vedere che succede con la V3, se davvero sarà riuscita a mettere a frutto tutte le lezioni (duramente) imparate con le V1 e V2 allora siamo prossimi alla sua messa in servizio, almeno come vettore unmanned.

A questo punto nulla fermerà più la SpaceX dal tenere lo stesso rateo di lanci del Falcon 9 ma con in ben più prestante Starship/Superbooster e la sua mostruosa capacità di carico e di recupero.

A mio avviso se non subentreranno altri problemi, potremo assistere a diversi voli orbitali di Starship nell’arco del 2026, test di rifornimento in volo nel 2027 (e forse anche un lancio di prova di Moonship) ed Artemis III e IV nel 2028.

Allora? Si è vero che i cinesi intorno al 2029/30 saranno sulla Luna (su questo non ho dubbi) ma ci troveranno un bel McDonald’s.
Per come descrivi tu lo scenario gli americani intorno al 2030 troverebbero ad attenderli un bel ristorante cinese.
(Parafrasi, iperbole eh…)

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C’è un altro punto importante: perdere un equipaggio negli anni ‘60 era considerato accettabile.

La WWII era terminata da meno di 25 anni, era in corso la guerra in Vietnam e gli astronauti erano piloti militari. Oggi sarebbe improponibile. Ci si dimentica che la PRC è una nazione urbanizzata, ossesionata dalla stabilità (non solo il PCC, la popolazione stessa lo è) che non vede il PLA impegnato dall’entrata in Vietnam a fine anni ‘70.

La popolazione non considererebbe accettabile la perdita di un equipaggio a causa dell’immaturità del veicolo lunare. Oggi ancora meno rispetto all’epoca del lancio del ShenZhou 5 (era il 2003).

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Avete entrambi visioni ottimistiche a parer mio. Sul successo del programma starship (lunare) non credo tout court, per me ci sono difficoltà insormontabili dal punto di vista tecnico che la renderanno un pozzo senza fondo prima di arrivare potenzialmente al traguardo. Sull’uso militare, poter lanciare 50 tonnellate di tritolo e recapitarlo sul nemico in un’ora a velocità orbitale giustifica qualsiasi spesa e fornisce una supremazia militare di cui gli USA hanno bisogno per respirare.

Sul programma cinese parte da una base concreta per piantare una bandierina ma niente di più.

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Non sono d’accordo.

La SpaceX ha sorpreso tutti in più di un’occasione.
Gira una battuta da noi: “La NASA aveva stabilito che fosse impossibile recuperare un razzo in maniera propulsa, peccato che gli ingegneri della SpaceX non ne fossero a conoscenza”.

Personalmente sono sicuro che, in un modo o nell’altro (e non so in quale iterazione) riusciranno a rendere operativa Starship/Superbooster almeno come vettore unmanned.
A quel punto Lunar Starship viene quasi di conseguenza.

Quanto ai cinesi diversi “pezzi” del loro programma lunare sono già in fase di collaudo, almeno a terra (anche se il modulo di rientro della Mengzhou ha già effettuato qualche test orbitale).
I cinesi, per loro attitudine culturale, ragionano in tempi lunghissimi (decadi anche secoli), non ho dubbi che il loro programma lunare sia tutto tranne che “piantare una bandierina”.
Andranno sulla Luna per restarci, per sfruttarla e per ricavarne profitto.
Indipendentemente da tutto il resto…

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Non con questa base tecnica, questo dico. Partono per fare esperienza ed è fondamentale ma “restarci” significa avere migliaia di tonnellate di roba sulla superficie della Luna

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Solo se dalla messa in rampa al decollo passa un tempo dell’ordine dei minuti, altrimenti basterebbe far pervenire in loco una qualche decina di chilogrammi per provocare un disastro.

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