Perdita di pressione nella Soyuz MS-09

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#161

Intanto grazie a Marco per l’ottimo articolo riassuntivo con tutti i dati salienti della vicenda conosciuti fino ad oggi, questo è il genere di articoli che ci inorgoglisce!


#162

Tralascerei allo stato ipotesi complottistiche inerenti un presunto sabotaggio ad opera degli astronauti, che la sola applicazione del rasoio di Occam dovrebbe relegare - in assenza di ulteriori prove a supporto - a mere speculazioni prive di fondamento alcuno.
L’ipotesi di un errore umano nella fase di assemblaggio a terra - involontario ma dolosamente tenuto nascosto - appare imho la più probabile.
A prescindere, alla luce dell’enorme rilevanza mediatica dell’incidente, ritengo che il prossimo 10 ottobre Bridenstine e Rogozin vorranno confrontarsi per concordare - anche alla luce delle prime risultanze medio tempore elaborate della commissione di inchiesta - come uscire da questa brutta vicenda con una versione condivisa, che eviti risvolti mediatici eccessivamente penalizzanti per ogni parte in causa.
I panni sporchi, si sa, è meglio lavarli in famiglia…


#163

Per la EVA russa si parla di novembre, con Ovchinin e Prokopyev ma non si esclude la partecipazione di un astronauta americano (al posto di uno dei due russi) per assicurare la massima trasparenza nelle “indagini”. Se serve ne potrà essere effettuata una seconda.


#164

http://russianspaceweb.com/soyuz-ms-09-hole.html#spacewalk

Anche qui si conferma la stessa ipotesi operativa


#165

Ragionando di sigillanti, tenete presente che una pressione di 1 atmosfera (quella interna della ISS, grosso modo pari alla pressione a Terra al livello del mare) su un’area circolare di 2 mm produce una spinta di 31 grammi. Un’inezia, facilmente sopportabile da un sigillante applicato esteriormente; di cui però dev’esserci traccia.


#166

Buzz ma sei un genio del male! :smiley: quella della schiuma da barba è una…ehm…procedura esistente?
Interessantissimo il tuo post - sempre tenendo presente che l’ipotesi di partenza è ridicola e infondata :wink:


#167

Il problema secondo me è che con un sigillante di quel tipo la perdita fisiologica è molto più alta rispetto all’alluminio. Per un modulo permanente probabilmente dovrebbero fare un’EVA prima o poi, ma visto che tra qualche mese la Soyuz se ne va, non ce n’è bisogno…

Certo che sì!
Non sono io il genio del male, sono i flight controllers che sono geni “del bene”. Le riparazioni a bordo ogni tanto servono, per questo hanno gli strumenti e le procedure adeguate. :slight_smile:


#168

Tutte le ipotesi presenti in questo thread e tutte le dichiarazioni pubbliche rilasciate fino ad ora sono speculazioni che, per definizione, hanno un livello insufficiente di fondamento.
Le uniche ipotesi valide saranno quelle rilasciate nelle relazioni finali dalle agenzie e anche lì, viste le pressioni politiche, potrebbero esserci elementi non veritieri.

BTW il Rasoio di Occam NON è parte del metodo scientifico, la realtà può essere incredibilmente complessa e non c’è modo di dimostrare che la soluzione più semplice è, a priori, quella giusta.
Almeno qui smettiamo di mitizzare quella che da simpatica nota storica sta diventando pseudoscienza, please.


#169

In un post su Quora l’ex astronauta NASA Clayton Anderson commenta l’inadeguatezza dei trapani a batteria in dotazione sulla ISS a praticare un foro come quello presente nella Soyuz.


#170

Con tutto il rispetto per un ex astronauta, un avvitatore può fare un foro da 2mm su un pannello da 5mm di alluminio senza troppi problemi.

L’ipotesi del foro fatto in orbita è improbabile (o praticamente impossibile) secondo altre valutazioni, ma se hanno degli avvitatori “off the shelf” è teoricamente possibile.


#171

A esperienza concordo con Bigshot. Davvero vedo pochi problemi… e non posso immaginare che nel kit meccanico di bordo non ci sia una serie di punte elicoidali.
Il che non significa che io appoggi la tesi. E’ solo che non la vedo fisicamente impossibile, con l’avvitatore i buchi li ho fatti, anche se non è il massimo.


#172

Io non penso che sulla ISS utilizzano alluminio puro, come quello che siamo abituati a trapanare noi a livello di hobby, ma una lega aereonautica.

Vedo che certe leghe di alluminio hanno un grado di durezza (HB) paragonabile all’acciaio. Ora io non so se la durezza é proporzionale alla resistenza alla perforazione con una punta (?). Mi viene in mente Ares Cosmos, lui ce lo può dire sicuramente.

Ho trovato questa tabella che non dice molto, non sapendo di che materiale stiamo parlando, però é di interessante consultazione:

https://it.misumi-ec.com/pdf/fa/2014/P2_1695-1696_F58_IT.pdf

Fonte: https://it.misumi-ec.com/

Ad esempio l’acciaio INOX che é difficile da trapanare, io quando lo faccio a livello hobby devo tenere unta la punta e usare utensili buoni, é 187HB mentre certe leghe di alluminio sono anche 160HB


#173

Livio, è una cosa che capita di fare, ogni tanto. Ci sono leghe e leghe, ma fare un foro del genere in qualunque lega di alluminio è questione di secondi con una punta nuova da 2 mm in acciaio decente, magari nitrurato. Gli acciai sono tutta un’altra cosa. Ripeto, non credo al complotto o alla follia dell’equipaggio, ma tecnicamente penso fosse possibile. Piuttosto, come forse ho già scritto, avrei forato in un punto dove non c’è il longherone - 3 mm in meno. Bon, come dice bigshot, sono tutte illazioni prive di fondamento.


#174

Beh, volendo uccidere tutti io avrei forato dove c’è uno scambiatore di calore ad ammoniaca, in 5 minuti addio ISS


#175

Io? Un lapsus?


#176

La TASS riporta dichiarazioni di ieri (18/09) del primo vicedirettore generale di Roskosmos, Nikolai Sevastyanov, secondo le quali la Commissione di indagine di RSC Energia non avrebbe identificato “problemi sistemici” nella produzione della Soyuz MS-09.

Ora la palla passa alla Commissione di Roscosmos che dovrebbe lavorare almeno fino al 30 novembre e che quindi potrà tener conto anche delle osservazioni che saranno fatte dagli stessi cosmonauti durante la prossima EVA del 15 novembre (già programmata), di cui ha parlato alla stampa il direttore esecutivo Sergei Krikalev. L’operazione sarà un po’ complessa, perché non ci sono “maniglie” predisposte sull’esterno della Soyuz, e richiederà un paio d’ore, durante le quali saranno rimosse parte delle protezioni termiche all’esterno del modulo orbitale per raggiungere il foro.

https://tass.ru/kosmos/5579140


#177

Aggiornamento ufficiale dal sito NASA.
Traduco la parte succosa del comunicato stampa dall’inglese:

Il 29 agosto 2018 un piccolo foro è stato scoperto sulla Stazione Spaziale Internazionale. Questo ha portato ad una perdita di pressione. Il foro è stato trovato e riparato dall’equipaggio della stazione.
I media russi hanno recentemente riportato che il direttore generale Rogozin ha affermato che il foro non è stato causato da un difetto di fabbricazione. Escludere un difetto di fabbricazione implica che si sia trattato di un episodio isolato che non affliggerà le future produzioni.
Questa conclusione non significa necessariamente che il foro sia stato causato intenzionalmente o con intenti malevoli. NASA e Roscosmos stanno indagando l’incidente per determinarne le cause. Il programma ISS sta tentando di organizzare una EVA per il prossimo novembre per raccogliere ulteriori informazioni.

Ecco il comunicato stampa ufficiale.


#178

Uhmm… sembra una soluzione di comodo, utile ad “assolvere” Roscosmos, evitando al contempo di attribuire responsabilità a chicchessia.
E lasciare che il mantello del tempo sbiadisca ricordi e tracce dell’accaduto…
Non voglio passare per complottista - giammai! - e continuo a sperare che le conclusioni della commissione di inchiesta siano un po’ meno vaghe


#179

Per quelle dovremo aspettare fino a fine novembre. È una bella gatta da pelare diplomatica…


#180

Infatti stanno tutti ben attenti a non pestare piedi altrui. Comunicato molto… soppesato.