Fa piacere constatare che non sono l’unico ad avere avuto una simile reazione, di fronte al tenore del comunicato, che pare scritto più dai legali che dai tecnici di mamma NASA…
Credo che NASA volesse anche giustificare perché lascia partire un suo astronauta su una Soyuz prima che si sia conclusa l’indagine sul foro. (Non è un problema di fabbricazione quindi non c’è rischio che si ripeta). Certo che un Rogozin più silente avrebbe aiutato…
Riporto qui in traduzione una parte dell’articolo dell’agenzia russa TASS, pubblicato il 25/03/19, con le notizie più rilevanti riguardo l’indagine.
" I cosmonauti russi condurranno un ulteriore esperimento nello spazio aperto per trovare le cause del foro sulla navicella spaziale Soyuz MS-09 che ha causato una perdita di pressione sulla Stazione Spaziale Internazionale in tardo Agosto.Lunedì, il capo dell’agenzia spaziale russa Roscosmos Dmitry Rogozin ha riferito che i campioni raccolti sulla ISS sono insufficienti per le analisi finali. A quanto pare risultano necessari ulteriori esperimenti in orbita.
Un piccolo aggiornamento per chi non avesse seguito la vicenda: i “campioni” citati nell’articolo sono quelli raccolti durante la spacewalk russa 45A del 11/12/18 eseguita da Prokopyef e Kononenko.
No! Un’altra Soyuz accoltellata alla “Oleg The Knife” non la reggo! ![]()
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La commissione di inchiesta non è ancora arrivata ad alcuna conslusione sulle cause ma il lavoro continua:
Gli ultimi sviluppi: le cause sono state accertate ma non verranno divulgate.
Glasnost’ !
Sad trumpet…
Fantastico ![]()
Al di là delle ironie sulla trasparenza russa e sul personaggio in questione (Rogozin), mi chiedo se questo atteggiamento possa essere accettato da parte dei partner internazionali della ISS, essendosi trattato di fatto di un “imprevisto” potenzialmente pericoloso per l’intero equipaggio…
non divulgate non vuol dire secretate, ma che possano essere semplicemente non diffuse a mezzo stampa, ma comunque comunicate ai partner.
Infatti, sempre Katya afferma:
Secondo me hanno trovato il colpevole e per la privacy non ne divulgano il nome. E se non lo fanno forse si tratta di un nome conosciuto. Non vedo nessun altro motivo per tacere il tutto. Naturalmente è solo una mia ipotesi.
Pienamente d’accordo, Paolo
Jim dice che i risultati non sono stati divulgati nemmeno a lui. Pare proprio che Roscosmos se li sia tenuti per sé.
Per ora.
Non ci capisco piu niente (ed e’ normale con Rogozin…)
Avete presente quando nei film/telefilm americani il poliziotto di turno ha delle prove indiziarie (non definitive) di un crimine e va a “tampinare” il colpevole per fargli fare un passo falso e/o indurlo a confessare? Ecco, la sparata di Rogozin a me sembra proprio questo.
Se NASA davvero lo sapesse non se lo terrebbero mai per loro, a meno che davvero non si tratti di una questione di privacy di un astronauta.
Una volta parlai di questo argomento con un ISS Flight (parlavamo di un ipotetico scenario di emergenza), il quale mi disse che essendo NASA un ente pubblico, finanziato con soldi pubblici, loro sono tenuti a rendere tutto pubblico. E se mai uscisse che NASA ha nascosto qualcosa alla stampa scoppierebbe uno scandalo…
Peraltro, personalmente credo che nessuno a parte qualche giornalista curiosone, sia davvero interessato ad un nome e cognome.
Secondo me anche se solo dicessero “un lavoratore della ditta X ha commesso una negligenza dura te la fase Y dei lavori ecc” sarebbe più che sufficiente.
È che dire apertamente una cosa così (sempre che sia quello che è effettivamente successo) è uno smacco che probabilmente a livello politico non vogliono/possono accettare tanto facilmente.
Tutto imvho.
Secondo me il fatto è che molto probabilmente quel lavoratore della ditta X, dopo aver fatto l’errore lo ha detto. Non credo ci sia nessuno che faccia un buco di troppo in una capsula spaziale e sia così folle da non dirlo a nessuno.
E quindi ci sarà un NCR (o come mai sarà l’acronimo equivalente in russo
), firmato dal PA e dal management, che certifica che la riparazione è sufficiente e non c’è nessun rischio. Anche perché se non esistesse questo NCR, oggi sarebbe impossibile ricostruire quello che è successo.
E quando il produttore (Energia) poi consegna la Soyuz al cliente (Roscosmos), consegna anche la lista di tutti gli NCR. Quindi probabilmente anche Roscosmos è “colpevole” di aver firmato l’accettazione
Sicuro? ![]()