Plutonium for my RTG, anyone?


#1

Avete mica un pò di plutonio? L’RTG non scalda…


Al riflettore della HGA manca uno spicchio, ma è successo attraversando la cintura degli asteroidi :stuck_out_tongue_winking_eye:


#2

Bello! Quanto è grande?


#3

circa 20x15x15 cm


#4

Urka, quante ore per sfruttare quasi tutta l area disponibile? 22? :nerd:


#5

Raf, sono 4 pezzi: ho fatto l’RTG con l’antenna, e poi le due fiancate dello spacecraft. Circa tre giorni (e due notti), considerando che ho fatto prima una prova in scala minore, poi la stampante si è incasinata alla fine di una stampa, ho dovuto rilanciare… ci va il suo tempo. L’antenna era fuori dall’area di stampa per 3 mm, ma la tengo così!


#6

Per un modellista come il sottoscritto, vedere un capolavoro del genere è davvero entusiasmante! Chissà cosa si riuscirà a fare in futuro nel modellismo; forse si perderanno le tecniche attuali e si migliorerà con queste nuove.

Per i miei gusti è forse un poco ingombrante però…bel modello!


#7

topopesto, una delle cose belle della stampa 3D è che decidi tu le dimensioni: puoi scalare il modello come vuoi. Ho deciso di farlo grande per apprezzare il dettaglio, ma il prototipo l’ho fatto di circa 10x7x7 cm. Riducendo le dimensioni di un fattore due il tempo di stampa scende di un fattore otto :slight_smile:


#8

Invece del plutonio, potresti provare a graffiar via la superficie fosforescente dalle lancette di qualche vecchio orologio :stuck_out_tongue_winking_eye:


#9

Hai ragione Buzz. Tempo fa ho visto una persona esperta che giocava con un vecchio orologio ed un contatore geiger…


#10

Oh, se è per questo, se passate di qui mettetevi le mutande di piombo! Altro che vecchi orologi…


#11

Anche io, era IK1ODO all’Astronauticon :stuck_out_tongue_winking_eye:


#12

Ah, anche tu a Lecco?


#13

eh eh … le cose “serie” non le ho portate all’Astronauticon…


#14

Stupendo! Però ora lo devi pitturare!
Non puoi stampare lo spicchio di parabola, e poi incollargliela? Oppure dopo non riceve più bene i segnali?

Quindi se:
20x15x15 = 3gg di stampa
40x30x30 = 24gg " "
80x60x60 = 6,5 mesi di stampa??? :open_mouth:


#15

Eh sì, è tutto proporzionale al volume del materiale che metti giù, che a sua volta è proporzionale al cubo delle dimensioni laterali, non ci sono santi.
In realtà non è così terribile, le due metà del corpo hanno richiesto 17 ore di stampa, la parabola e l’RTG assieme circa 8 ore. Vedi l’immagine, ho ingrandito l’originale della NASA di 25 volte. La scacchiera è a passo 1 cm.
Però ho fatto una prova prima in scala 10:1, poi ho stampato la parabola, poi le due metà e la stampante ha avuto un problema verso la fine, allora le ho rifatte, poi ho sbavato e incollato… totale 3 giorni.
Se guardi a destra nello screenshot allegato, un oggetto del genere richiede oltre un milione di segmenti e relativi movimenti degli assi, e 30 metri di filamento. Il costo del filamento è di circa 8 centesimi al metro, quindi non è quello il problema…



#16

Marco, in futuro ritieni possibile un aumento nella velocità di stampa (intendo di almeno un ordine di grandezza), oppure qui siamo e qui restiamo?


#17

Mah, non saprei. Tanto per cominciare, la tecnologia del filo fuso (FFF) è la più semplice; ce ne sono altre. Il limite è la quantità di materiale che puoi estrudere, il mio ugello è da 0,35 mm. Ci sono stampanti con doppio ugello, uno grande per andare veloce ed un altro per le rifiniture; ma non so come il SW li gestisca. Si potrebbero avere ugelli multipli per fare più pezzi contemporaneamente, a discapito della massa della testa di stampa.
Poi si può scegliere di ridurre la precisione, o di andare più veloce. Finora ho usato i valori tipici, senza sperimentare troppo; e la precisione è soddisfacente.
Con la mia un aumento di un ordine di grandezza non è pensabile, al massimo di un paio di volte ottimizzando lo spessore delle pareti e il riempimento del pezzo. Anche qui, un basso riempimento implica difficoltà nel chiudere bene i soffitti del pezzo; a me interessava la qualità, quindi ho riempito al 20%. Ma alcune parti sottili, come la parabola, escono piene (il SW decide di non fare cavità, non c’è lo spazio).


#18

Dai che tra qualche anno mandiamo in orbita sonde stampate in 3D. :slight_smile:


#19

Per accelerare, un’idea banale, so che esistono resine plastiche con fotoiniziatore che si induriscono quasi all’istante se esposte ai raggi UV; la testina di fusione filo potrebbe avere un piccolo led direzionale per accelerare la solidificazione della goccia.
Un’altra idea che mi viene (le mie sono più domande che affermazioni) é che si potrebbe eseguire una stampa grossolana a filamento e perciò rapida, che potrebbe poi venire sgrossata da una piccola fresa tipo dentista, una sorta di tecnologia ibrida che secondo me permetterebbe di avere dei pezzi più rifiniti.

Invece ho visto davvero una tecnologia che solidificava il pezzo 3D da riprodurre in una vasca di resina trasparente liquida, probabilmente utilizzando proprio un raggio laser UV e un fotoiniziatore nella mescola, ed il vantaggio era che la velocità dipendeva solo dalla potenza del singolo emettitore laser, o almeno credo. Come tecnologia mi pareva più potente, anche se sicuramente più cara e meno hobbystica.


#20

Con la tecnologia a indurimento attraverso UV c’è il problema del costo della resina. Una persona mi ha raccontato di aver buttato via una vasca di resina (15.000 €) preparata una mattina perchè nell’intervallo di pranzo è entrato un raggio di sole dalla finestra…
Insomma, la produzione di serie è ancora lontana; ma è un sistema ideale per prototipi e piccole serie.