Presentate le tute spaziali per il programma Artemis

Forse questo è uno dei contributi di un marchio di design come Prada.

Sarà tutto svelato domani nella puntata 18x03 :smiley:

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Quello c’entra poco; l’aspetto della tuta non credo sarebbe stato diverso senza l’apporto di Prada;
la tuta è bellissima per il lavoro di Axiom.
Prada che ha fatto,una diversa disposizione delle strisce rosse di riconoscimento?
le parti nere sulle giunture,già viste sulle tute di SpaceX?
Parliamo chiaro,Prada ci ha messo il nome,il che va benissimo ma è solo un operazione pubblicitaria.

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Quindi un contributo economico al programma.

Veramente nel comunicato di Prada e Axiom Space si menziona un contributo per i tessuti e le giunture. Quindi non solo estetico.

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Prada si occupa di tessuti tipo beta cloth o Ortho Fabric in teflon/nomex/kevlar?
Ha un laboratorio interno che si occupa di un sistema complesso come le giunture di una tuta spaziale, o occuparsi delle giunture può semplicemente voler dire suggerire di farle nere anzichè bianche.

Se Prada ha il know out per progettare outergarnment per passeggiate lunari (e questi dovrebbero persino respingere per propietà magnetica la regolite,se non ho letto male) e riesce a costruire,tra un cappottino in cashmere e una scarpina in velluto anche giunti snodabili per la tuta spaziale del futuro, beh, tanto di cappello.

L’allora “International Latex Corporation” o ILC (oggi Playtex), industria di reggiseni e cinturini, pare fece certe tutine che non sfigurarono accanto al LM…

La tuta era costruita da ILC Dover e il sistema di supporto vitale da Hamilton Standard

La seconda si occupava di sistemi idraulici e di pressurizzazione degli aerei [wiki]

Ergo: di cosa stupirsi?

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Vorrei aggiungere che Prada ha anche parecchia esperienza con Luna Rossa, il che probabilmente significa che sono stai coinvolti nei materiali per la costruzione delle barche e delle vele…

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Beh,allora sono curiosissimo di sapere esattamente in cosa è consistito l’apporto di Prada.
Speriamo che vengano resi noti,perlomeno a grandi linee (immagino molte cose verranno tenute riservate per ovvi motivi) ,il tipo di lavoro svolto dalla nota azienda Italiana su questa tuta.

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Guarda, la mia figlia minore ha studiato moda e abbigliamento alle scuole San Carlo di Torino. Ti assicuro che ci può essere un notevole apporto da chi sa come gestire e cucire tessuti particolari, e curare la vestibilità di un manufatto. Ci va davvero sensibilità e arte, non è un “semplice” disegno da realizzare. E ho visto fare modelli incredibili proprio da un punto di vista realizzativo, per cui non mi stupisce che una ditta esperta di moda possa collaborare attivamente alla realizzazione.

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Nessuno ha pensato che il contributo di Prada possa anche essere stato verso una migliore “vestibilità” ed un miglior comfort di chi le indossa?

Quello che in termini ingegneristici è indicato come “ergonomia”.

Non solo potrebbe (non lo so provo ad immaginare) anche essere esteso all’utilizzo di materiali che non generino cattivi odori e che assorbano meglio il sudore, ecc.

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La collaborazione tra Axiom Space e Prada, come ha spiegato Matt Ondler, è senza dubbio una svolta nell’industria spaziale, creando un nuovo modello di collaborazione tra settori diversi. Come riportato sopra, accadde qualcosa di simile con ILC e Hamilton Standard per lo sviluppo delle tute Apollo.
Per certo l’apporto tecnologico e il know how di Prada nonché le innovazioni tecnologiche maturate nelle competizioni nautiche, hanno contribuito a produrre una tuta che risponde alle esigenze estreme dell’esplorazione lunare, coniugando funzionalità, estetica e innovazione tecnologica. Nello specifico, “Prada ha fornito la sua esperienza nella lavorazione di materiali avanzati e tecniche di cucitura innovative, creando una combinazione unica di eleganza e robustezza per la tuta”.
Se dovessimo avere accesso ai “laboratori segreti” di Prada per lo sviluppo di tecnologie per le competizioni credo che avremmo di che stupirci.

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Guardate che bella:

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…ho chiesto a Prada info sulla tuta…
Domandare è lecito, rispondere è cortesia… :grimacing:
Sono stati cortesi dai…
Allego la risposta:
"Gentile Enrico,

La ringraziamo molto per il suo messaggio.

In occasione del Congresso Astronautico Internazionalea Milano, Axiom Space e Prada hanno svelato per la prima volta il design della
tuta spaziale Axiom Extravehicular Mobility Unit (AxEMU), che sarà utilizzataper la missione Artemis III della NASA.

Il design dello strato esterno e la ricerca dei materiali sono il frutto di un lavoro congiunto che ha avuto inizio quando le due aziende, leader nei rispettivi settori, hanno deciso di unire creatività e ingegneria per la progettazione delle tute
spaziali di nuova generazione.

La profonda conoscenza ed esperienza di Prada sui materiali e i processidi produzione si è espressa ben oltre lo strato esterno della tuta.

I team didesign e di sviluppo prodotto hanno infatti lavorato insieme agli ingegneri di Axiom Space a suggerimenti su materiali appositamente studiati e a soluzioni che,oltre a proteggere gli astronauti dalle sfide di un ambiente ostile come quello

lunare, saranno di ispirazione per il futuro dell’esplorazione spaziale.

Inoltre, il know-how di Prada ha permesso di adottare tecnologie avanzate e metodi di cucitura innovativi per conciliare una funzionalità altamente ingegnerizzata

con l’estetica del rivestimento bianco, aumentandone sia il comfort per gli astronauti, sia le prestazioni.

Grazie per l’interesse dimostratto.

Le auguriamo una buona serata.

Prada Client service "

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solo io ho notato le soprascarpe che richiamano tantissimo quelle dell’Apollo per forma e colore?

eh, vedi, essenzialmente quello che avevo scritto una settimana fa. Grazie per la condivisione.

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Qualcuno sa ipotizzare il perché dell’”orlo” dei “pantaloni”? Sarà sicuramente pensato per il meglio, ma mi fa specie pensando alla regolite… oppure confidano altamente nei sistemi attivi di protezione dalla polvere….

Per la verità un “orlo” nell’attaccatura tra tuta e calzari lunari era presente già nella Krechet-94, realizzata nel corso degli anni Sessanta per l’abortito programma lunare sovietico N1L3. Lo stesso “orlo” si ritrova ancora nelle attuali tute Orlan-DM (discendenti della originale Orlan lunare)*

(fonte immagine: https://graphicsnickstevens.substack.com/p/the-krechet-lunar-suit).

*Nota: mentre gli americani avevano sviluppato un unico tipo di tuta la A7L sia per gli astronauti che dovevano scendere sulla Luna sia per quello destinato a restare in orbita, solo con meno strati protettivi e senza la seconda coppia di connettori. I sovietici avevano due tute diverse: la Krechet-94 per le operazioni di superficie e la Orlan-A per il cosmonauta in orbita. L’architettura era simile ma le due tute avevano sistemi diversi.

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Ecco il recente modello definito “flight design”

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Vedendo anche quest’altro:

Noto che è sparito il rosso dalla tuta e che nessuno cita più Prada.
E di post simili ce ne sono altri.

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