Sputnik 7

Il discorso del “maket” è sicuramente la migliore ipotesi alternativa alla “truffa” vera propria…

Tuttavia anche qui, oltre al discorso riguardante il fatto che in quel momento non vi era nessuna nuova sonda sovietica in orbita, non soddisfa più di tanto.

Credo che il discorso possa essere sensato ancora ancora per quanto riguarda il famoso “rantolo”(anche se il pensare che abbiano creato delle trasmissioni fittizzie con una registrazione del genere continuo a non vederla una cosa sensata!) ma non credo proprio si possa considerare tale per quanto riguarda la Donna in Emergenza.

Questo naturalmente considerandoli entrambi nello stesso modo.

Come già detto, per tutta una serie di fattori, sopratutto per quello “temporale”(non si tratta di una registrazione “Sbucata fuori” l anno scorso! come quella estremamente risibile di Armstrong che vede gli alieni!) credo si debbano considerare ugualmente attendibili e non si possano scindere l’uno dall’ altro.

Per come la penso, se già il rantolo era un registrazione poco probabile anche nell ipotesi del “maket”, quella della donna è pressochè assurda.
Il tutto sopratutto considerato il fatto che, da che sappia io, a tutt’oggi nessuna cosa del genere è stata confermata, e visto che queste voci e queste registrazioni girano da decenni, non vedo il senso in questa mancanza di chiarezza…

Io purtroppo su queste cose sono molto scettico(e volendo “malfidente”), per me la truffa vera e propria rimane l ipotesi di gran lunga più accreditata.

Poi queste famose trasmissioni disperate le captavano solo radioamatori Italiani? Possibile che Gli Americani non si siano accorti di nulla?

Allora, gli “ascoltatori” ufficiali furono i fratelli JC, il prof. Heinz Kaminski del Centro Spaziale di Bochum, il Prof. John M.Sharp di El Paso (Texas) ed il mio amico ottantenne.

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E visto che dici che questo tuo amico ha registrato una trasmissione simile il 4... sto povero astronauta è andato avanti 3 giorni a rantolare e in extrasistole?! :?

Devo riascoltare l’intervista…

Dunque, Luigi,
ho seguito per tanto tempo le vicende del dibattito di Abrate sul newsgroup sci.space.history.
A parte alcuni arrogantissimi provocatori, il nostro Abrate non è stato trattato troppo male.
Eppure, nonostante ripetuti inviti andati avanti per mesi, non è mai riuscito a scendere nei dettagli riguardanti le sessioni di ascolto dei fratelli Judica-Cordiglia.
Ha sempre chiesto di crederci, sostanzialmente, perchè le cose stavano così.
Insomma, che fatica poteva costare ad Abrate, che tra l’altro è il curatore del sito lostcosmonauts.com, pubblicare in maniera inequivocabile date, ore, frequenze, insomma, chiedere ai fratelli JC di fornirgli il materiale per far cessare la marea di illazioni che circondano tutta questa vicenda?

Io poi diffido per natura delle affermazioni “auto referenziali” come questa, nel mesaggio che ci hai linkato:

".....according to the Judica Cordiglia brothers, signals from the same space capsule were also received by Heinz Kaminski of the Bochum Observatory and by Prof. John M. Sharp of El Paso. Many newspapers and News Agencies....."

Insomma, non voglio dare del “truffatore” a nessuno, d’altra parte i fratelli JC non vendono nulla; tuttavia io non trovo alcun elemento concreto a sostegno delle loro dichiarazioni, mentre aspetto ancora commenti, da parte di tutti, all’analisi condotta da Sven Grahn che ho linkato appositamente perchè contiene interessanti elementi di lettura, soprattutto riguardo i dati delle frequenze che i fratelli JC hanno dichiarato di usare.

As far as I can tell from the "Radiospazio" issues, the "heartbeat" and "heavy breathing" files were recorded at 2255 (Central European Time?) on 2 February 1961. However, even the "Radiospazio" issues contain very sketchy logs of these and other receptions and vague data as to reception frequencies ("around [intorno ai] 20 MHz"). Concerning the "breathing" and "heartbeat" signals I would like to note that heart rate and breathing was never transmitted directly on the Vostok/Voskhod voice link. Instead this data was transmitted in the way described at my Web site ("Biomedical telemetry"). (You can hear the heartbeat of Valery Bykovsky as interruptions in the CW signals from Vostok-5). A key question is: Why would the failed flights use a different transmission system compared to the successful ones?

Much later, at the end of the 70’s, electrocardiogram signals were transmitted on the Salyut 6 voice link, but then the signal was easily recognizable as ECG.

Un’altra interessante fonte di lettura e approfondimento sulla questione:

da cui traggo

Beside the tracking and the audio channels, telemetric medical datasets were sent in FSK-PDM or CW-PDM mode. FSK mode is a very efficient method of transmission because, like CW, it uses a very narrow bandwidth (~1 kHz) and could easily be heard far beyond the horizon and through interference. At some occasions, FSK signals travelled all around the Earth thanks to ducting properties of the ionosphere layers.

The FSK-PDM mode is supplemented by the two TV cameras (remember Gagarin), which provided a frontal and a profile view of the actions and reactions of the cosmonaut in orbit.

We can see on the drawing displayed at right that Vostok orbiter was equipped of four large stick antennas of approximatively one meter long, displaying thus broadband characteristics (tubing of large diameter), and tuned on VHF frequencies. From a CIA article entitled “Snooping on Space Picture” published in “Studies in Intelligence” in 1964, we learnt that these TV antennas worked on 83 MHz, thus the antennas were cut at l/4.

The telemetry was sent on 19,995 MHz or 20,008 MHz or a near frequency. Later, telemetry signals from Cosmos orbiters were sent at 66.2 MHz wideband (Cosmos 353, 1970) as well as on digital format at 19,150 MHz (Cosmos 376, 1970). A two-tone biomedical beacon sounding like Morse code was also transmitted at 19,948 or 19,995 MHz or a near frequency.

Sensors attached to the cosmonaut’s body under the suit recorded pulse, respiration, blood pressure and electrocardiogram. It is obvious that these data cannot be transmitted by voice. There is however one mission at least during which the voice channel carried out biomedical data. On May 11, 1979 Salyut-6 transmitted electrocardiograms on the voice channel on 121.75 MHz. But at that time Torre Bert was already dismantled for a decade.

A voi la palla.

Bisognerebbe inoltre sapere (o domandare a qualcuno in grado di aver accesso a questa documentazione) su quali satelliti ,e quando, hanno volato i "maket" (presumo nel tardo 1960-primi del 1961). Se venisse confermata l'assenza di satelliti Sovietici concomitanti alle famose ricezioni,a mio giudizio resterebbe in piedi solo l'ipotesi di un comportamento poco ortodosso da parte dei JC .In pratica,pur non arrivando a parlare di truffa,le cose non sarebbero andate come le raccontano.

Per i lanci ho avuto conferma da alcuni membri del gruppo di satobs, che i dati del lancio sono quelli reali, o almeno sono quelli che L’USSR e poi la Russia hanno sempre ufficializzato, e quindi non voglio per ora prendere in considerazione la possibilità che siano stati traslati di un paio di giorni per smontare questa ipotesi.
Per i maket io li escluderei quasi in toto, primo perchè non era presente nessuna sonda in quei giorni e per quanto ne so furono presenti solo nelle missioni comprese fra Sputnik 8 e il primo volo di Gagarin.
E quindi se fossero i maket sarebbero in un volo che ufficialmente si è svolto solo 2 giorni dopo e quindi non dovrebbe esserci niente da nascondere se erano solo dei maket per cui è illogico.
Per di più inserire delle trasmissioni del genere è praticamente da pazzi, perchè tirarsi addosso tutti i sospetti quando prima si erano trasmesse altre cose del tutto innocue e decifrabili?
E’ vero rimane l’ipotesi della truffa, a non convincermi però è il numero di persone che hanno sentito quelle trasmissioni, oppure perchè inventarsi tutta la faccenda? E come riuscire a simulare il doppler di una trasmissione satellitare?
Ci sarebbe poi anche l’ipotesi dei satelliti USA, ma mi mancano altri dati per avere una possibile mezza conferma… per ora non mi convince…

Ed allora,se i Russi non c’entrano restano solo tre ipotesi: 1-Operazione Americana per screditare i sovietici: Inverosimile.Dubito che la NASA avrebbe mai autorizzato l’utilizzo di un suo satellite per fini del genere.A fronte di una simile macchinazione i risultati poi sarebbero stati minimi.Il “caso” all’epoca ebbe una risonanza tutto sommato modesta,paragonabile all’avvistamento di un UFO.insomma armare tutto questo casino per così poco? Ed i rischi? se li avessero scoperti gli Americani avrebbero rischiato una figura tremenda.Non scherziamo. 2-Burla ai danni dei JC e degli altri radiomatori:Come ha rilevato albyz85 la cosa è estremamente improbabile per motivi tecnici.3- Truffa (ma potremmo chiamarla anche mitomania,oppure “aggiustare risultati dubbi per dimostrare una tesi”).Questo mi sembra ciò che verosimilmente accadde.

Ragazzi, occhio che il DoD (Dipartimento della Difesa USA) “traccia” (con vari mezzi, tra cui quelli satellitari) TUTTI i lanci URSS/Russia da oltre 40 anni.

Ergo le date dei lanci sono da ritenere corrette, ed i russi non avevano alcun modo di poter “nascondere” niente (come del resto gli stessi americani) alla loro controparte.

E' vero rimane l'ipotesi della truffa, a non convincermi però è il numero di persone che hanno sentito quelle trasmissioni, oppure perchè inventarsi tutta la faccenda? E come riuscire a simulare il doppler di una trasmissione satellitare? Ci sarebbe poi anche l'ipotesi dei satelliti USA, ma mi mancano altri dati per avere una possibile mezza conferma... per ora non mi convince...

Il punro è che anche le info fornite e iguardanti gli stessi diretti interessanti che dicono di aver udito e registrato questa trasmissione in diretta sono parecchio nebulose…

Io proprio non ci credo!
Non cè proprio nulla, a mio avviso, a cui si possa dare un credito decente.
Ogni teoria, a parte quella della truffa, fa acqua da tutte le parti!

Sarebbe ottimo avere dell info molto molto più dettagliate dai diretti interessati.

Sarò malfidente ma non ce la faccio proprio(e le mie esperienze su i forum complottisti giocano molto in ciò!), per me quando una cosa del genere sembra falsa è perchè lo è…
come ho già detto poi, il fatto che le registrazioni abbiano un contenuto inequivocabile, che elimina ogni possibilità di confusione con altri tipi di messaggi, non fa che rendere l’ipotesi della truffa, della palese invenzione, ancora più credibile.

Devo riascoltare l'intervista...

Allora ho riascoltato il programma “dalla Terra allo spazio”, andato in onda su di una emittente locale una decina di anni fa, il mio amico radioamatore narra di aver ascoltato il rantolo la mattina del 4 febbraio 1961 alle ore 10.30 ( :kissing_heart: )
La serie di segnali proveniva da 120° sud-est.

Se quella è un ora in tempo locale, nel cielo c’erano solo due stadi di un Thor Able e il satellite Transit 2A (USA), a 120° (più o meno) c’era solo uno dei due stadi-rottame… niente di interessate o che si è visto in altri momenti…

Concordo anche io col dire che è “strano” che tutti i dati delle osservazioni non siano mai stati diffusi, questo è sicuramente un indizio per l’ipotesi “truffa” anche perchè tutto il resto è abbastanza improbabile per cui a meno di altri “indizi” per ora rimane la più probabile anche se manca ancora qualche punto…

Questa non la sapevo.
Su questo sito http://www.friends-partners.org/partners/mwade/lvs/mola8k78.htm ho trovato che il 4 febbraio del 1961, data del lancio dello Sputnik 7, alle 01:18 GMT dal cosmodromo di Baikonur, dal Launch Complex LC1, un lanciatore Molnya 8K78 fallì la sua missione a T+531 secondi perchè il propulsore a del 3° stadio del lanciatore esplose per la mancata chiusura della valvola di alimentazione dell’ossigeno liquido.

Ma se invece fosse riuscito a mettere n orbita il suo carico utile non sarebbe stato tracciato dagli Americani?

Questa non la sapevo. Su questo sito http://www.friends-partners.org/partners/mwade/lvs/mola8k78.htm ho trovato che il 4 febbraio del 1961, data del lancio dello Sputnik 7, alle 01:18 GMT dal cosmodromo di Baikonur, dal Launch Complex LC1, un lanciatore Molnya 8K78 fallì la sua missione a T+531 secondi perchè il propulsore a del 3° stadio del lanciatore esplose per la mancata chiusura della valvola di alimentazione dell'ossigeno liquido.

E subito dopo riporta che come e’ ormai ben noto, lo stadio di fuga e il payload (una sonda 1VA e non certo una 2VM come riportato) entrarono comunque in orbita di parcheggio.

E subito dopo riporta che come e' ormai ben noto, lo stadio di fuga e il payload (una sonda 1VA e non certo una 2VM come riportato) entrarono comunque in orbita di parcheggio.

:wink: Questa, invece, la sapevo.
Non sapevo la notizia che riporta il mancato “cut-off” della valvola di immissione del Lox in camera di combustione che ha provocato l’esplosione del propulsore del 3° stadio.

Tale episodio non è riportato (o almeno non ho letto nulla a tal proposito) nemmeno sull’autorevole testo “Rockets and people”, Vol.2.

E visto che dici che questo tuo amico ha registrato una trasmissione simile il 4... sto povero astronauta è andato avanti 3 giorni a rantolare e in extrasistole?! :?

Allora, dal “diario radio” degli JC riportato nel volume “voci dallo spazio”:
il 2 febbraio 1961 alle ore 21.55 sono stati captati evidenti segnali sulle frequenze usualmente impiegate dai sovietici.
Queste emissioni erano costituite da un segnale di base con caratteristiche speciali sul quale era sovrapposto ed intercalato senza interferenze, un altro segnale a timbro di natura metallica altrimenti non definibile.
Esse sembravano provenire da un essere vivente che trovandosi in difficoltà pareva manovrasse strumenti o comunque si agitasse provocando tipici rumori i quali si alternavano contemporaneamente a fasi espiratorie ed inspiratorie faticose, incoordinate espressioni di sofferenza.
Il 5 febbraio 1961 alle ore 14.07 si sono nuovamente registrate segnalazioni del tipo di quelle accennate ed accompagnate da altri rumori, per pronunciarsi sui quali attendiamo conferme diagnostiche dopo una consulenza medica fissata per la notte.

Di seguito, invece, è descritto in sintesi il risultato di una scorsa intervista effettuata ad un mio amico radioamatore abruzzese:
Il 4 febbraio 1961, alle ore 10.30 AM, il mio amico radioamatore ascoltò, provenire da 120° sud-est, una serie di segnali sulla frequenza di 19.995 Mhz (tipica delle cosmonavi sovietiche di quell’epoca) e, sulla frequenza di 20.005 Mhz, comunemente impiegata dalla fonia sovietica, un respiro affannoso probabilmente appartenente ad un cosmonauta in fin di vita.

A mio avviso (personalissima considerazione, s’intenda), qualcosa di strano deve essere necessariamente accaduto, in quei giorni del lontano febbraio 1961.
A tal proposito, desidero affermare che non me la sento di avanzare ulteriori affermazioni che potrebbero innescare fastidiose discussioni ma credo (sempre come personalissima considerazione) che la dichiarazione del mio amico radioamatore costituisca una riprova per la drammatica ipotesi che sullo Sputnik VII prendevano posto uno o più cosmonauti.

Come ho già scritto 3-4 post più sopra e qualche mese fà, in quel momento (riferito all’ascolto del tuo amico) in cielo non era presente nessun satellite operativo sovietico, solo qualche rottame “made in USA” e un unico satellite ma non nella zona da te indicata… Sull’affidabilità dei dati potrei sparare un 90% di veridicità… insomma mi sembra strano… non è che per caso questa persona ha registrato anche quanto è variata la frequenza per il doppler, o sa quanto era stato?
Insomma niente di nuovo all’orizzonte…

Mi sembra di aver letto, sull’autorevole testo “Rockets & People”, che parti del veicolo spaziale Sputnik VII siano state rinvenute in Siberia… non è possibile che, per qualche anomalia, il veicolo abbia inanellato orbite su traiettorie diverse da quelle prestabilite ??

Ho inserito erroneamente questo topic riguardante la “storia” dello Sputnik VII in .
Prego l’admin di spostarlo (se possibile) nel più consono thread “miti da sfatare”.
Grazie.