Ariane 6, competitività e sviluppi futuri

Aggiungo questo articolo di Ars Technica, che riassume ciò che è già stato detto sulla poca lungimiranza delle istituzioni europee.
Mi sembra interessante perché va indietro nel tempo, al 2013 quando i F9 erano agli albori e l’Europa pensava che la riutilizzabilità fosse un “sogno irrealizzabile”, e lo stesso discorso è stato da poco fatto per lo Starship, segno che si fa ancora fatica a imparare le lezioni.

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Non vorrei andare fuori tema, ma anch’io non comprendo il progetto Starship; ormai grazie alla miniaturizzazione ed all’impiego delle costellazioni di satelliti credo sia più utile un vettore in grado di lanciare con preavviso breve, come potrebbe essere un vettore a propellente solido.
L’impiego di tecnologie non qualificate per l’aerospazio (ne abbiamo una demo nel lancio del primo Ariane 6) sembra orientare verso un approccio “usa & getta” che richiede lanci frequenti senza preavviso.

Qualcuno ha la fonte di questo dato?

Perché a me sembra molto basso, e da tutte le discussioni fatte da anni sul forum, nessuno ha mai saputo quanto è veramente il costo di un lancio per SpaceX…

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Perfetto! SPX non è quotata in borsa, quindi sembra strano che si conoscano dati tanto sensibili.
Il costo indicato sembra una voce deliberatamente lasciata circolare, senza che possa essere verificata.
Quante volte abbiamo visto aziende sgonfiarsi dopo la quotazione…
Continuo a pensare che la SpacEconomy assuma sempre più i contorni di una bolla.
Tanto per divagare ancora: come possibile che un’azienda fondamentale come Pioneer Aerospace, che opera in regime di semi-monopolio, possa andare in bancarotta?

“La miniaturizzazione” non basta a rimpicciolirti un satellite se deve gestire una miriabilia di contatto diversi sia in entrata che in uscita…
“Lanciare con preavviso breve” non è il caso d’uso di chi deve sostituire spesso satelliti, e tanti, in orbita bassa (che quindi decadono rapidamente)…
“Le costellazioni di satelliti” per mantenersi richiedono lanciatori capienti per lanciare meno spesso possibile o non riuscirebbero a sostenerne il costo…

In pratica è perfetto per il core business di SpaceX: Starlink e Starshield; lanciano anche altri payload, molti, spesso; ma non sarà sempre il maggior fonte d’introiti.


Non tanto: ha un sacco d’investitori importanti, che hanno accesso a quei dati che possono ‘confidarsi’ con giornalisti che hanno motivo di ritenere affidabile e non pregiudicata da secondi fini, presentissimi, la notizia.

Riporre fiducia nel giornalista e, nel caso, in chi lui l’ha riposta invece…

Oh, finalmente una parola buona per Arianne6!

2:22:05 “Sì questo razzo è nato obsoleto rispetto a quelli di spacex; ma in realtà è uno dei… sicuramente uno dei cinque razzi migliori che ci sono al mondo in questo momento” in servizio, (escludendo dal novero Falcon9 e le promesse di Starship). [YouTube]

Cominciavo a sentirne il bisogno.


Certo, ci rode un po’ che altri ci stanno almeno provando a realizzare un razzo concorrenziale (e che chi non può più <Roscosmos> almeno disse che che l’avrebbe fatto) mentre qui pare di no (sepriamo ‘solo’ pare). Ma ci si proverà, tardi ma sì.

Ricordo che quando sono usciti i libri contabili, si è visto che erano costantemente in rosso… Ne abbiamo parlato in altri topic.

Considerando che un lancio istituzionale di NASA o DoD costa più di 100 M$, significherebbe un margine di profitto del 500% o più, che a me sembra assurdo e non spiegherebbe il bilancio in rosso negli anni passati.

Non voglio andare troppo OT, ma sinceramente io non quoterei un articolo di un fan di SpaceX, Americano di Houston (per quanto sia un noto giornalista spaziale) per giudicare l’operato e le scelte dell’agenzia spaziale europea riguardo Ariane 6.

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1:13:54 “Quanto costa un lancio del Falco9 a SpaceX? Non quanto fa pagare il cliente. Quanto costa a SpaceX? Ecco: questo valore è stato stimato in circa 28 milioni di dollari”

Parola di youtuber (chissà che fonte usa, bisognerebbe chiederglielo)

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Qui non vorrei andare troppo fuori tema: per prima cosa mi sembra evidente che le costellazioni satellitari sono sostenibili semplicemente perché allo scopo civile, associano un impiego militare (o governativo) sempre meno velato.
Oltre ai lanci programmati, dobbiamo aggiungere le perdite accidentali, vedi variazioni dell’attività solare ed in futuro, magari, qualche “incidente” più o meno provocato.
Ogni lancio di Starship brucia qualche migliaio di tonnallate di propellente, forse SPX detiene un pozzo metanifero nel Golfo del Mexico. E per un lancio verso la Luna si stimano una decina buona di lanci cargo.
Concludo ricordando che il FH non ha volato molto, solo negli ultimi anni qualche volo in più, in buona parte lanci governativi.

Concordo. Vorrei aggiungere che per un gigante come SPX non è difficile passare in attivo: basta rinegoziare il debito spalmandolo su un periodo più lungo.
Parliamo di un’azienda valutata credo 200 G$, non dell’azienda locale dal capitale sociale di 10 k€, di certo offre buone garanzie.
Sono sempre più convinto che la SpacEconomy stia in piedi solo grazie agli interessi governativi.

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A domanda delle sue fonti youtuber risponde:

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Il kit multimediale è disponibile anche in francese, tedesco, spagnolo, italiano, olandese, svedese, norvegese e ceco.

Articolo interessante, e stiamo andando molto OT da Ariane 6. Magari bisognerebbe spostare tutti questi post qui

Analisi molto interessanti, ma la parola più usata in tutto l’articolo è “assumption”, ce ne sono almeno una decina…

…e IMVHO la più grossa assunzione di quell’articolo non viene citata, ovvero tutta l’analisi si basa sul fatto che SpaceX sopravviva in maniera “commerciale”, ovvero senza finanziamenti diretti o indiretti dallo stato, cosa che secondo me non è vera.

La possibilità alternativa a quest’analisi, è che il costo dei lanci non sia così basso e che quello che manca per tenere l’azienda in piedi venga dallo stato, allo scopo di mantenere l’egemonia in un campo così strategico come quello spaziale e mettere in difficoltà la concorrenza, cosa che sono riusciti e stanno riuscendo a fare in pieno (vedi la discussione sulla profittabilità di Ariane 6 e lo scompiglio politico della scelta di Eumetsat di lanciare con SpaceX)

PS: Io sono almeno 10 anni che lo sostengo e lo scrivo su questo forum :slightly_smiling_face:

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Quoto al 100% Buzz.
Lo spazio e soprattutto il business dei lanciatori non è e non potrà mai essere del tutto commerciale. Ci sono molti interessi sotto dalla dipendenza tecnologica degli alleati, per tenerli ancora più alleati sino allo sviluppo del knowhow.
Soprattutto con budget limitati in Europa siamo stati capaci di fare ottimi prodotti in alcuni campi.

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Tutta l’industria aerospaziale sta in piedi anche grazie agli investimenti militari. Almeno in occidente c’e’ la sensazione che i costi dell’hardware militare siano sempre piu’ o meno gonfiati, per aggirare le limitazioni agli aiuti di stato all’industria.

E dunque?

Che i governi iniettino un po’ di risorse negli impieghi civili, forse, possono essere d’accordo in molti. Ovviamante c’e’ modo e modo, e puo’ essere piu’ o meno incentivata o consentita una vera innovazione… penso sia su questo secondo aspetto la vera questione.

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Asintoticamente comunque non sarà così. Tra enne anni, verosimilmente non secoli ma decenni, il know how sarà aquisito da abbastanza persone da non rendere più lo sviluppo di questi sistemi esclusivo dei governi o con il sostegno dei governi.
Certamente per allora ariane 6 sarà appartenuto ad un passato remoto