Ariane 6, which has its first flight in 2020, will not launch humans, Israël said.
Se Arianespace spingera’ per lo sviluppo di un razzo diverso, o per certificare Ariane 6 per il trasporto di equipaggi, ben venga, sia chiaro, ma con questo budget le risorse per un vero e proprio programma di esplorazione del cosmo europeo non ci sono.
Se poi gli stati membri dovessero mettere mano alla borsa, e finanziarne uno piu’ avanti, allora e’ un’altra storia, ma qui i se cominciano a farsi abbondanti, secondo il mio modesto punto di vista. Certamente puo’ accadere, nel novero delle cose…
Mi riferivo a questa parte (l’articolo è dello scorso Ottobre):
"Ariane 6, which has its first flight in 2020, will not launch humans, Israël said. But Arianespace would like to see Europe conduct its own crewed missions and is poised to lobby for that goal. Israël said Arianespace will push for a European crewed spaceflight program at the European Space Agency’s 2022 ministerial meeting, where its member states will decide on what programs to fund for the following three years.
“I would like, for this [2022] conference ministerial, [that] we start working on human flight through a European launcher,” he said.
Israël said Arianespace would not make that push at ESA’s Space 19+ ministerial next month in Spain."
sì, Ariane 5 doveva essere certificato volo umano, ma nelle versioni successive i licenziamenti (soprattutto sensori e computer) siamo stati rimossi perché troppo costosi per i vincoli che non dovevano più essere.
dopo quello che ho visto, la certificazione del volo umano non impone un design specifico ma una dimostrazione di conformità. Alla sua creazione, l’Atlas V non era assolutamente destinato ai voli con equipaggio. Al momento lo shuttle stava svolgendo il lavoro ed era persino essenziale per il futuro iss, non c’era dubbio di avere un secondo programma con equipaggio 'una costellazione).
Io non ho ancora capito perché dovremmo farlo.
Ha più senso strategico Galileo che, pur essendo un duplicato di GPS III, almeno viene giustificato per aspetti industriali e militari
Mandare persone in orbita bassa con un proprio razzo per quale motivo?
Chi oggi lo sa fare è solo perché ha costruito un industria di icbm e ad un certo punto si sono ritrovati un economia di scala e un certo orgoglio politico patriottico
Ma l’ordine è stato questo icbm->economia->orgoglio
Io spero che ESA, anche avesse quattro volte tanto il budget, faccia qualcosa di originale
Come Rosetta, come BepiColombo
Mi piacerebbe che la prima sonda ad entrare in orbita di Urano o ad atterrare su Encelado, fosse di ESA!
Immagino che, salvo problemi politici, non ci saranno difficolta’ ad acquistare sedili sulle varie capsule esistenti od in via di implementazione, con addirittura la possibilita’ di ottenere prezzi migliori vista la concorrenza che si andra’ a creare.
Spero solo che Esa ottenga i fondi per ulteriori e innovative spedizioni scientifiche nel Sistema.
I sedili li vendono oggi tre soggetti
Roscosmos (che ha in media un posto a lancio)
SpaceX (che ha 4 posti immagino che un posto NASA lo possa lasciare ai partner)
Idem si prospetta Boeing
Quindi in un anno puoi far salire e scendere 3 extra Roscosmos + NASA
Direi che visto che astronauti ne abbiamo ma non tantissimi (giapponesi meno di noi e canadesi ancora meno) non mi preoccuperei ecco…
E questo senza contare che Cina, Russia ed India vanno verso capsule da 4 posti il che significa che se ci sarà qualcosa in orbita bassa dopo la ISS avremo spazio a sufficienza
Per il BLEO tutta altra storia
Ma per quello non c’è niente di “industriale” per i prossimi 10 anni (a meno che Elon non ci stupisca e allora di nuovo i posti ci saranno a sfare…)
Mi concentrerei sulle missioni scientifiche (originali se possibile, nel senso meglio studiare una cosa che non ha mai fatto nessuno piuttosto che studiare meglio una cosa già fatta. Almeno dal punto di vista mediatico ci sarebbe risalto e quindi alti finanziamenti)
Sono molti i motivi, e non solo geopolitici, a cominciare dalla crisi di Airbus.
Ma è certo che se le azioni di lobbing avranno successo (e io credo do si) la destinazione di questo “Orion europeo” dovrebbe essere la Luna (il che alza l’asticella anche sul lanciatore, per la gioia del buon Israel - il CEO di Arianespace)
Una buona domanda è quanto ci vorrebbe (in termini di tempo) per portare a termine il progetto.
Credo arriviamo in scioltezza agli anni '30
Il budget delle ESA la fa da padrone. Comunque non è vero che industrialmente in ambito ESA e Italia non si è fatto nulla: Spacelab, Spacehab, Columbus/ISS, ecc. In fatto di strutture “Manned” almeno noi italiani dovremmo avere poco da imparare dagli altri, anzi. Mi sbaglio o con Starliner della Boeing c’è dentro anche la Thales?
A me pare che quando ESA deciderà di fare in proprio gli attori industriali non mancheranno.
Si, va sottolineato che Cupola, che e’ senza dubbio la parte piu’ rappresentativa e fotografata della ISS e’ made in Italy.
Detto questo per avere programma manned completo e verticale, in tutte le sue componenti, non bastano certo le infrastrutture e il know how peraltro prezioso di saper fare i soli moduli di stazioni spaziali.
Secondo me ESA, negli ultimi 20 anni, si è impegnata molto sulle missioni di esplorazione del sistema solare (Mars Express, Venus Express, Bepicolombo, Exomars, ecc…) e in generale dell’Universo (XMM Newton, Integral, Gaia, Planck, ecc…), per questo ora potrebbe impegnarsi un po’ in un programma con equipaggio.
Comunque spero anch’io che ESA faccia qualcosa di “originale” come Rosetta o Bepicolombo, solo che, sempre secondo me, ha già fatto tanto.
Giusto ieri sera ho trovato questo articolo a riguardo dei voli abitati ESA:
Si tratta di una intervista a Didier Schmitt, dell’ESA. Per sintetizzare:
Ovvero,
Piu’ avanti si spiega che le priorita’ per l’Unione Europea sono i programmi Copernicus e Galileo, e che gli investimenti nello spaziale sono fissati nel quadro Horizon Europe che copre il periodo fino al 2027, quindi fino al 2028 non ci saranno reali investimenti sui voli abitati.
L’articolo spiega che nel consiglio ESA del 2022 la questione verra’ probabilmente discussa. Arianespace sta spingendo per investimenti sul volo abitato (con lanci dalla Guyana), ma Schmitt chiarisce che per fare qualcosa bisogna che ci sia un consenso largo tra i paesi della UE, consenso che e’ difficile da trovare, e che dipendera’ da quanto questi vogliano che l’Europa sia indipendente per il volo abitato.
Parrebbe che le priorità siano cambiate, sotto la spinta di un attivissimo Aschbacher, con buone ragioni.
Uno degli “ispiratori” messi sul tavolo da ESA allo Space Summit 2022 è proprio lo sviluppo di una capacità totalmente indipendente di esplorazione umana del cosmo.
Secondo me la spinta non arriva dal DG, ma dallo sviluppo del commercial space in USA e dallo sviluppo delle nazioni emergenti, vedi Cina ed India.
Ormai si parla attivamente di un post-ISS con stazioni spaziali private e con una moltitudine di aziende private e/o di nazioni che hanno un accesso indipendente allo spazio. È chiaro che se ti vuoi sedere al tavolo degli adulti e parlare con loro senza essere trattato come un bambino, devi essere autosufficiente e non dipendere da qualcuno degli altri alla stessa tavola.
Il punto qui è sempre se il processo di integrazione Europea è abbastanza maturo da permettere uno sforzo di questo tipo. Perché è chiaro che se ci si imbarca in una missione del genere, portarla fino in fondo costerà molto e richiederà tempo (SpX e Boeing insegnano).
Il problema è non se siamo pronti ma se il nostro budget è pronto! Diciamo che per avere processi robusti richiesti dalla filiera della certificazione umana si deve avere un budget adeguato. Ultimamente i budget per le missioni spaziali mi sembra sempre più risicato. Per il volo umano è meglio non avere anche fare con la coperta troppo corta.