Infrastrutture per una base lunare

Reuters ha comunicato ieri l’intenzione dell’amministrazione Trump di iniziare a occuparsi della questione legale per quanto riguarderà lo sfruttamento minerario della Luna, ipotizzato come passo successivo del programma Artemis:


la bozza è stata chiamata Artemis Accords, e lungi da Trump stabilire un processo di utilizzo condiviso, ha preferito impiantare la bozza su una sorta di protezione per le aziende americane dalle nazioni “rivali” (sì, le ha definite proprio così) nella zona limitrofa a quello che sarà effettivamente una base lunare.

Ovviamente stiamo parlando di un futuro molto lontano, le tecnologie non sono ancora arrivate a un giusto livello di prontezza per supportare un progetto così grande, ma ci sono tanti studi a proposito. Una delle tante questioni fondamentali riguarda l’approvvigionamento di energia elettrica, che visto l’interesse generale dell’esplorazione attorno al polo sud lunare, potrebbe essere di tipo solare e continuo grazie alla presenza di picchi di luce eterna.

Un esempio di come potrebbe essere è apparso in uno schizzo di parabolic arc in questo articolo:
http://www.parabolicarc.com/2020/05/05/report-trump-administration-working-on-moon-mining-accord/
con delle torri molto alte con dei pannelli solari installati a cilindro, per cogliere la luce da ogni angolo. Non so da dove provenga quella immagine, ma il mese scorso mi sono imbattuto per puro caso in uno studio di NTRS di NASA sulle torri solari, di cui vi allego il video dal minuto in cui atterrano e si deployano:
https://youtu.be/7GJJuqqj08Y?t=80
Le torri hanno molteplici scopi: servono sia da trasmittenti radio per facilitare l’atterraggio di sonde future, sia per aprire un grande pannello solare verticale orientabile.

La proposta alternativa per l’energia elettrica è la sempre affidabile e sicura energia nucleare, che a spese di una massa maggiore da portare potrebbe essere basata su un nucleo di uranio anziché il classico plutonio utilizzato per le missioni interplanetarie. Questa tecnologia è già abbastanza matura, Kilopower, un minigeneratore basato sulla macchina di Stirling, ha già il TRL 5 (dovevano iniziare i lavori per il livello 6 ma non so a che punto sono).
Qui un documento illustrativo di NTRS di NASA:

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Arriva una condanna dal presidente di Roskosmos agli accordi Artemis, soprattutto per quanto riguarda la zona franca statunitense attorno a un’ipotetica futura base lunare.

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Credo che questo sarà un problema negli anni '30.
Non prima, ma neanche dopo (credo)
I cinesi non hanno ancora detto nulla…
Aspettano di vedere chi sarà il presidente allora…
Magari Elon Musk :grin::grin:

Il buon vecchio Elon non può diventare il Presidente degli Stati Uniti d’America perché è nato un Sud Africa. Potrebbe essere il primo presidente di Marte, forse è per questo che ha tanta fretta di occupare il pianeta :wink:

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Oppure il Presidente della Luna se è per questo…

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Presidente? Imperatore vorrai dire! :wink:

Se esistesse, l’Europa dovrebbe darsi da fare per dotarsi di proprie capacita’ umane LEO e BEO, per non lasciare ai soli Usa e Cina la capacita’ di (molto) futuro sfruttamento delle risorse spaziali.

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La questione sul diritto di proprietà e sfruttamento delle risorse spaziali trattata in maniera esaustiva in questo studio:

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